Neffa – Tavagnasco – 23/04/2004

| buttato dentro il 25 aprile 2004 | alle ore 23:27 | da | nelle categorie musica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Campagna del Canavese, Piemonte. Una serata primaverile come altre. Il cielo minaccia e ogni tanto si sfoga con qualche sputazzo di pioggia. L’auto corre veloce tra i campi… pure troppo, non conoscendo la strada. I prati verdi e gli alberi in fiore accompagnano il cammino vano del mezzo su strade sbagliate. Poi, qualcuno, se ne accorge. Dietrofront, omini vestiti da zucca fluorescente, chiesa del Paese, squadretta locale che si allena sotto la pioviggine. E un parcheggio semivuoto. Il cantante Giovanni ha mal di gola. L’organizzazione, che il mazzo se lo è fatto lo stesso, vorrebbe cinque bigliettoni per un concerti di due band sconosciute. La tristezza è tanta, come l’amarezza. L’autostrada verso casa attende, come sempre.
Almeno la pizza mangiata a cena era buona…


I Simpson – Il palinsesto italiano

| buttato dentro il 19 aprile 2004 | alle ore 20:23 | da | nelle categorie tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

I Simpson, come sosteneva anche Aldo Grasso in uno dei suoi pochi interventi che personalmente condivido, sono un programma per adulti cammuffato in Italia da programma per bambini.
Li guardano ufficialmente solo i “grandi” o i ragazzi già più cresciutelli, anche se frotte di bambini, che non possono capire i veri significati di questo laboratorio al contrario dell’americanità vanno in giro ruttando e grattandosi le chiappe per imitare Homer Jay, dimostrano che la pratica è diversa dalla teoria.
E l’ipocrisia va oltre. I programmisti, oltre a sapere che il loro programma è visto anche dai più piccoli, tentano di pararsi il culo cambiando il palinsesto nei periodo vacanzieri…
Così, oltre al danno, la beffa: non si ha la programmazione intelligente come in America (anche se USA e intelligenza in questo periodo fanno a pugni…) e non si ha il coraggio di propinare a tutti lo stesso prodotto nelle stesse condizioni.
Scusate se vi ho annoiato…


The Who – The Rock’n'Roll

| buttato dentro il 19 aprile 2004 | alle ore 20:09 | da | nelle categorie musica, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Gli Who purtroppo sono, tra i grandissimi gruppi del magico periodo dei ’60, i meno idolatrati.
Per Beatles e Stones si sono spese (forse a ragione) tonnellate di inchiostro, i Doors sono idolatrati almeno nella persona del leader Jim Morrison, i Pink Floyd sono inneggiati da migliaia di giovani ancora oggi come stra-mega-innovativi e padri del rock più colto, i Velvet Underground vengono riscoperti sempre da più persone come la prima generazione di un rock più deciso; ma per gli Who, che io reputo i migliori sia tecnicamente sia come repertorio e originalità, almeno in Italia (in UK la cosa è parzialmente diversa) non si ha un riscontro nell’attuale generazione, se non tra gli ascoltatori più attenti e tra i migliori conoscitori della musica di qualità… Continua…


Il piccolo principe

| buttato dentro il 16 aprile 2004 | alle ore 13:31 | da | nelle categorie domande, psico | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Non ho mai capito perché uno dei primi libri che si fanno leggere a mamme e piccini è questo capolavoro di psicologia e filosofia di cui un bambino non può capire niente e una mamma media nemmeno. O al limite può diventare irrimediabilmente apprensiva.
Forse perché è un libro a disegni. Forse perché un qualunque bambino ricorderà a vita che un cappello in realtà potrebbe essere un serpente con un elefante dentro. Forse perché la volpe che vuole essere addomesticata è un buon motivo per inculcare la superiorità dell’uomo sugli animali. Forse perché il Piccolo Principe viene dallo spazio.
O forse, ancora meglio, è il libro ideale per essere soggetto del tipico tema di italiano: “Un libro che hai letto in passato e che hai riletto recentemente: quali differenti sensazioni ha provocato in te” e cose simili.
Sta di fatto che io l’ho riletto veramente più e più volte, addirittura in patois (il dialetto valdostano) ed ogni volta conserva, come un buon disco, lo stesso fascino immutato.


America – Enrico Ruggeri Fu Decibel

| buttato dentro il 8 aprile 2004 | alle ore 20:37 | da | nelle categorie musica, psico | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Parlando di Lou Reed, il grande Enrico Ruggeri ha detto: “A me l’America non piace, ma mi piace chi ne ha colto le incongruenze, da Altman a Bukowski, da Kerouac a Woody Allen a Tom Waits“.
Io ci aggiungo pure Moby e qualcun altro e faccio mia questa frase.


Evoluzioni e nostalgia

| buttato dentro il 7 aprile 2004 | alle ore 21:04 | da | nelle categorie stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

10 anni (e qualche giorno) fa moriva Cobain.
10 anni fa scrivevamo sul famoso “quaderno di corrispondenza”. O, meglio, lo facevano le ragazze della nostra età.
10 anni fa un cellulare non esisteva o se esisteva era costosissimo e enorme.

>> <<

Oggi non ci sarebbe nemmeno un Kurt da vedere morire.
Oggi impazziamo dietro a rapidissime email.
Oggi impazziamo dietro a rapidissimi e futilissimi SMS.


Era: Enel e caldo

| buttato dentro il 7 aprile 2004 | alle ore 20:30 | da | nelle categorie domande, psico | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Mitico!!
Vagando qui e là, ho scoperto una chicca.
Questo omino prevedeva il black out ben due mesi prima che sia poi effettivamente accaduto.
Porterà grossa sfiga? Avrà tagliato lui l’albero svizzero imputato di tutto?
Paura, eh!!


MTV – Total Request Live

| buttato dentro il 2 aprile 2004 | alle ore 17:30 | da | nelle categorie musica, stra-cult, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Trovo TRL un programma interessantissimo.
Insegna a giovani conduttori a barcamenarsi in un’ora di trasmissione senza contenuti, senza nulla da dire e senza sapere nemmeno la metà di quello che viene fatto loro dire. Una specie di “prova settimanale del Grande Fratello” quotidiana, fatta da gente pagata ancora di più degli altri 14 pirla e che dovrebbe avere passione per ciò che fa.
Considerando inoltre che il nulla dei conduttori è colmato dal nulla musicale dei video votati, il prodotto che ne esce è perfetto per tonnellate di teenager del giorno d’oggi.