Che bidonata – 2 mesi dopo

| buttato dentro il 12 agosto 2005 | alle ore 11:22 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Due mesi fa, mi occupavo dei nuovi cassonetti della spazzatura. Con tempi biblici da Pubblica Amministrazione, promettevo “a breve” di pubblicare una foto dei cassonetti incriminati. Contavo di farlo quando li avrebbero portati nella mia zona, ma non è ancora successo.
Cittadini di serie B? Il Comune dice di no, siamo cittadini di serie A perché sperimenteremo il “porta a porta” e i cassonetti per strada non li vedrà più nessuno.
Sarà.
Speriamo almeno che i cassonetti che porteranno a noi, da tenere nella proprietà privata e da esporre in strada solo nei giorni di raccolta, siano più facili da chiudere di quelli attualmente sparsi per la città.
Ecco uno dei bidoni incriminati:

Nessuno si è ancora degnato di spiegare agli utenti come fare a chiudere il bidone verde dell’”indifferenziata”. Dopo attenti studi, sono giunto alla conclusione che, dopo aver pigiato il pedale per aprirlo, bisogna pigiare contemporaneamente i due pirilli rossi che sbucano dall’anta a scorrimento, per evitare che il meccanismo di chiusura rimanga in posizione “emano-tutti-gli-odori-più-fetidi-del-creato” e che i rifiuti se ne stiano buoni chiusi nel loro contenitore.
Un premio a chi ha creato questo meccanismo perverso, basta avere in mano una borsetta o un sacchetto (da non gettare) e la chiusura dei bidoni diviene impossibile.
Un premio altresì al genio del Comune che non ha controllato che l’azienda dei rifiuti facesse le cose per bene.



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