I Media – Che sta succedendo?

| buttato dentro il 19 settembre 2006 | alle ore 19:39 | da | nelle categorie giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

. Thailandia. Colpo di Stato: nessuno spiega chi abbia attaccato chi, si parla solo di carri armati e di “fedeltà alla famiglia reale”. E intanto un’altra certezza si sfalda.
. Libano. I nostri militari sono là, ma cosa stanno facendo? Battaglia navale?
. Telecom. Tronchetti e Rossi annaspano nella merda, nessuno ci spiega e ci informa. Rula e Boeri e C., tra gli altri, ci avevano avvertito…
. Iran. Ahmadinejad ogni giorno ne tira fuori una. Chi sa realmente chi sia? Da dove viene? Perché si comporta così?
. Ungheria. Budapest è in fiamme, il premier ha mentito. Ma de che? Ma ‘ndo? Quanno? Aho!!
. Papa. I giornali titolano ciò che non ha detto. I giornali arabi riprendono le agenzie occidentali. E il patatrac è fatto. Di colpo per la stampa tutti gli arabi sono fondamentalisti.

Possibile che non esista nessuno che sappia fare informazione nel duemmmila???


Morta Oriana Fallaci

| buttato dentro il 15 settembre 2006 | alle ore 11:35 | da | nelle categorie cultura | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Almeno la smetterà di dire sciocchezze…


Il ritorno di Santoro – Anno Zero

| buttato dentro il 14 settembre 2006 | alle ore 20:48 | da | nelle categorie politica, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Santoro è tornato in tv. Notizia da prima pagina per alcuni quotidiani. Dopo il primo stacco pubblicitario, il mio pensiero è che Santoro si è “Pieroangelizzato”. Un filmato di animali in apertura, con i rondisti di Rogoredo, l’opinione di uno zoologo, l’angolo della sociologia con Marco Travaglio. Manca solo “Scienza in cucina” e la rubrica sulla sessualità, e poi “Anno zero” diviene un clone di “SuperQuark”.


Turismo – Il flop della Festa della Valle d’Aosta

| buttato dentro il 11 settembre 2006 | alle ore 11:29 | da | nelle categorie aosta, turismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Per le Istituzioni, una soddisfazione. E hanno ben donde di pensarlo, se istituire una festa “istituzionale” e al tempo stesso populista era il loro obiettivo.
Per i media locali, un successo. Ma loro non fanno testo, da anni devono dire ciò che le Istituzioni vogliono. Non possono dire che metà platea era vuota e buona parte della popolazione non sapeva nemmeno che la festa esistesse…
La gente, appunto: il popolo, la Nazione valdostana, tanto invocata dal Presidente Caveri, non ha sentito la festa. Certo si potrà sostenere che un’iniziativa alla prima edizione patisce sempre problemi di carburazione. Purtroppo però il problema di fondo è un altro. Una festa è per definizione un giorno diverso, un giorno speciale. E dopo un’estate di bagordi, sagre culinarie e feste di paese sparse su tutto il territorio e con un copione sempre uguale, nessuno ha avuto voglia di andare a vedere per l’ennesima volta il gruppo folkloristico locale, non ha sentito la necessità di mangiare e bere le specialità locali, non ha voluto festeggiare una volta ancora, perdipiù qualcosa che non sente proprio.
Se la festa era necessaria (e qui avrei serissimi dubbi…), la si poteva e la si doveva pensare in modo diverso. È inutile riempirsi la bocca con la parola “turismo” se poi ai turisti, che nessuno ha visto, si offrono sempre le medesime attrattive. È deleterio pensare che i valdostani vogliano sempre “riempirsi il muso” e che un ennesimo “palchetto” con annesso raduno di coscritti sia un’attrattiva di cui andare fieri. È ipocrita lamentarsi un giorno della mancanza di fondi e poi sperperarli in iniziative anacronistiche. Continua…


Turismo – L’oste fa i conti senza i clienti…

| buttato dentro il 7 settembre 2006 | alle ore 18:22 | da | nelle categorie aosta, economia, turismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Il proverbio parla di “fare i conti” e dell’”oste”. Nel caso in questione, sarebbe meglio ribaltarlo. L’oste fa i conti senza i clienti. Crede che il “cliente” sia un’entità astratta e non determinabile. Crede che la “risorsa cliente” sia fungibile e indeterminabile a priori.
Niente di più sbagliato. La clientela moderna è, più o meno facilmente, catalogabile, sondabile, rilevabile, conoscibile. Il punto è che nessuna delle piccole o medie imprese lo sa fare o lo fa. Tanto meno in campo turistico.
Propongo ai miei rari lettori una serie di sconsoltanti esempi estivi. Si riferiscono tutti a casi valdostani, non tanto perché il problema sia solo locale, quanto perché le mie conoscenze più profonde non si spingono altrove. Potrei parlare di iniziative riuscite o malriuscite delle Alpi lombarde o delle Dolomiti, o dei successi o dei flop del Jura o dell’Alta Savoia. Ma non ho dati alla mano e conoscenze dirette, quindi avrebbe poco senso farlo. Credo invece, in modo magari presuntuoso, di conoscere la Valle d’Aosta in molti dei suoi aspetti più caratteristici e in gran parte delle sue storture, tipiche soltanto di questa “regione alpina unica al centro delle Alpi”. Inizio l’analisi con casi a me vicini, lavorando poi per induzione. Continua…


Burqa incompatibile

| buttato dentro il 6 settembre 2006 | alle ore 19:51 | da | nelle categorie domande | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Masotti al TG2 ci informa che in Inghilterra è stato inventato un burqa chirurgico per le malate musulmane ricoverate presso strutture britanniche. Gli inconvenienti saranno enormi. Respiratori? Intubazioni? Sondini naso-gastrici?
Lasceremo morire queste povere donne a causa dell’integralismo religioso dei loro avi?


Il mostro è tornato – Maxiavalanche Breuil Cervinia – 03/09/2006

| buttato dentro il 4 settembre 2006 | alle ore 17:11 | da | nelle categorie aosta, sport | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Un anno fa vinceva l’ultimo titolo di Campionessa del Mondo a Livigno. Si è ritirata dalle gare, ma non si è certamente messa a far la maglia o a godersi i pur tanti soldini raccimolati in una carriera strepitosa. Il suo carattere non glielo permetterebbe, troppo umile e timida per fare la bella vita. E così ieri, quasi passeggiando, ha vinto la tappa italiana dell’Avalanche Cup, e altrettanto facilmente ha dominato la classifica finale di Coppa Europa. Con i suoi tempi, sarebbe arrivata attorno al ventesimo posto tra gli uomini: quando uno nasce mostro e si allena per diventarlo ogni giorno, finisce che i suoi risultati passino per scontati.

Nell’immagine ©AM, Anne-Caroline Chausson, ambasciatrice del freeride nel mondo