Perché odiamo così tanto i prati?

| buttato dentro il 25 gennaio 2007 | alle ore 20:19 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Il Comune di Saint-Christophe, alle porte di Aosta, ha approvato la costruzione di un’arena per la battaglia delle mucche. 700.000 euro per creare degli spalti e farci combattere dentro delle bovine. Iniziativa strana già di per sé, con tutti gli stadi che ci sono in zona, lo è ancora di più se si pensa che questa “arena” sorgerà a poche centinaia di metri dall’Arena della Croix Noire, altra cattedrale nel deserto aostano, sorta negli anni ’80 per ospitare le batailles des reines e utilizzata 4-5 volte l’anno.
Ma, mi chiedo, siamo noi valdostani ad odiare così tanto i prati da volerci costruire a tutti i costi qualcosa?
Siamo noi valdostani che sprechiamo così tanti soldi per opere futili e mastodontiche?
Siamo solo noi valdostani che abbiamo il buon tempo di lamentarci per i buoni benzina che l’UE vorrebbe toglierci e invece di spendere soldi per opere utili (palazzetto dello sport, auditorium, fiera, ospedale) li immobilizziamo in opere da usare solo “nelle feste”?

Non metto in dubbio lo spettacolo, la passione, la tradizione. Ma porca vacca, chi sentiva il bisogno di spendere quasi un milione di euro per una brutta copia di una struttura che c’è già?


Allarme rientrato

| buttato dentro il 19 gennaio 2007 | alle ore 13:54 | da | nelle categorie aosta, demenza giovanile, milano, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La Protezione Civile comunica che, dopo le ripetute esondazioni dei giorni scorsi, il livello di catarro del fiume Alessandro è tornato al di sotto della soglia critica.

Nel frattempo, è successo che:
a) Questo signore qui È venuto a cena a casa nostra e mi ha ricordato episodi della mia vita che avevo completamente rimosso (tra le altre, Patty e Selma e «Ma a te piacccciono i Coldplay?»).
b) Un commentatore anonimo sta infestando l’equilibrio precario di questo blog con dei simpatici commenti che mi sono trovato a censurare. Mi faccio schifo da solo…
c) Un valdostano non è entrato nella casa del Grande Fratello, per somma gioia di tutti. Da queste parti, riconosciamo per strada ancora la vincitrice di Miss Valle d’Aosta 1858, figurarsi che sarebbe diventato una stars del calibro di un Grandefratellino…
d) Fa sempre più caldo, e tutti ne parlano. Forse, per la prima volta, non soltanto perché non hanno nient’altro da dire


La befana vien di notte…

| buttato dentro il 6 gennaio 2007 | alle ore 13:52 | da | nelle categorie aosta, sport, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ad Aosta è arrivata la befana. E che befana!!!

Yelena Isinbayeva sorride. «Posso farti una foto» e sfodera il suo sorriso a 32 denti. Si sistema i capelli.
«Magari una con Vitaly» e sfodera il suo sorriso a 32 denti. Sa di essere bella.
«Ancora una da sola»… È definitivamente bella.
Poco prima, Yelena aveva terminato di zampettare in giro per il “palaindoor” di Aosta, le ghette rosa a fasciare le caviglie, unico capo “non Adidas” su un completo tecnico firmato dallo sponsor per cui ha appena girato un nuovo spot. Il suo sogno è recitare, a fine carriera, dopo Londra 2012.
Vitaly Petrov, il Vitaly di qualche riga sopra, suo allenatore da due anni e preparatore dei migliori astisti mondiali, le sta facendo eseguire, in questo primo giorno di ritiro italiano, una serie di esercizi specifici per la forza, la coordinazione e l’agilità. L’obiettivo è quello di portare la rincorsa, fase cruciale al pari del valicamento dell’asticella, da quattordici a sedici passi, perché le lunghe leve di Yelena le permettano di arrivare a quei 5 metri e 20 che secondo Petrov può raggiungere perché «ha nelle gambe». Continua…


Carta da riciclare

| buttato dentro il 3 gennaio 2007 | alle ore 20:22 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

L’assessorato al territorio e ambiente della Valle d’Aosta ha iniziato qualche tempo fa una campagna di sensibilizzazione ambientale, accompagnata dal pupazzo Ecolo (che, tra l’altro, si chiama come il partito “verde” belga…).
Risultato: una serie di brochure cartacee consegnate alle famiglie per posta.
L’ultima, mi ha fatto sorridere… La potete trovare in pdf qui.

Ricetta – Ingredienti:
. Una ventina di pagine in cartoncino pregiato
. Pochi messaggi triti e ritriti su “come evitare di creare rifiuti” facendo la spesa.
Amalgamare i primi due ingredienti, si ottine un “invito a nozze” per lo spreco…
. Una busta non intestata
. Tassa di consegna pagata
. Non intestazione della busta (Poste italiane che non consegna in buca materiale non intestato, perché considerato pubblicitario; il postino, lascia tutto nella cassetta “Pubblicità condominiale” che ormai compare anche nelle abitazioni unifamiliari di tutta Italia)
. Abbondare in quantità, tanto da lasciare Poste italiane quasi sbigottita dal quantitativo di brochure quasi spropositato, nel limite di ben più di uno per ogni capofamiglia. Continua…


Dopo i “Tango bond”, ecco i “Poudzo bond”

| buttato dentro il 2 gennaio 2007 | alle ore 20:41 | da | nelle categorie aosta, economia | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Operazione di alta finanza pubblica in Valle d’Aosta.
Per finanziare l’acquisto e la ristrutturazione del Grand Hotel Billia (scelta molto discutibile), è stata attuata oggi un’emissione obbligazionaria a scadenza ventennale e tasso fisso con uno spread molto competitivo, dato dalle quotazioni di S&P abbastanza buone (A+, che corrisponde “soddisfacente liquidità”, “qualità del managemente nelle media”, “standard creditizi normali” e “capacità di copertura del credito nella media” – ricordiamo l’enorme polemica del declassamento dello Stato italiano da AA- a A+) per un ente pubblico, nella norma per una Regione.
Dopo la brutta storia dei “Tango bond”, ecco i “Poudzo bond”. Speriamo non facciano la stessa fine…


Capodano europeo

| buttato dentro il 1 gennaio 2007 | alle ore 12:20 | da | nelle categorie notizia del giorno | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Mi scuso per il mio pessimo bulgaro e per il mio romeno da osteria, ma gli auguri per il nuovo anno e l’ingresso nell’Unione Europea non possono mancare.
добре дошъл
Bun venit!