Paracarrite acuta

| buttato dentro il 31 ottobre 2007 | alle ore 18:53 | da | nelle categorie sport | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La federazione ciclistica italiana, nella mountain bike, ha due branche dell’attività. Il settore abilità (che comprende downhill, four-cross e trial) e il settore endurance, il classico cross country, frizzi e lazzi. Ebbene, pare che abbiano deciso di aprire un terzo ramo: il settore disabilità. Fatto solo ed esclusivamente per il sottoscritto.


Cacca-day -3

| buttato dentro il 31 ottobre 2007 | alle ore 11:08 | da | nelle categorie cultura, stra-cult, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Oggi Luttazzi è sulla “Stampa”, con un pezzo in cui si afferma che “non è mai tornato in televisione, nonostante le numerose offerte ricevute in questi anni“. Bah!
Potete leggerlo sull’edizione cartacea o a questo link.

E’ anche sulla “Repubblica”, che dice le stesse cose e anche che “non è mai tornato in tv, nonostante parecchie offerte“, a questo link.

L’unica a non dire stronzate, è Debora di TVblog a questo link. Putenza del webb.

PS delle ore 18.50: noto ora che anche il Corriere si è accodato, e ha scritto le solite cose a questo link.


Cacca-day -4

| buttato dentro il 30 ottobre 2007 | alle ore 12:20 | da | nelle categorie cultura, stra-cult, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |


Evoluzione del quiz tv

| buttato dentro il 25 ottobre 2007 | alle ore 19:58 | da | nelle categorie psico, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

I maghi dell’auditel ci stanno plagiando con l’atteggiamento buonista di chi si erge a paladino della morale pubblica. Niente più veline, letterine o vallette scosciate o scollate. Finalmente, una svolta. I bambini non potevano più guardare i quiz nemmeno in fascia protetta, era tutto uno sculettare e un balcone in vista e un metro quadro di pelle scoperta. I grandi, tutti un po’ guardoni, ne giovavano, poi basta. Sarà stato l’11 settembre, un moto di serietà comune, e perlomeno dai pomeriggi tv tette e culi sono andati in soffitta.
Passato qualche tempo, la gente si è scordata del problema. Tutti felici, tranne l’auditel: “Dobbiamo trovare una soluzione“. Facile: sostituire alle vallette le concorrenti.

E non ditemi che sono l’unico ad essersene accorto: negli ultimi mesi i casting dei quiz premiano non i più preparati o i più simpatici, ma le donne più procaci, le ragazze più spogliate e la perfezione di viso e mezzobusto, per far tentare un’impennata dell’auditel.
Senza il cachet delle letterine.


Cacca-Day -15

| buttato dentro il 20 ottobre 2007 | alle ore 19:43 | da | nelle categorie cultura, stra-cult, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

Il 3 novembre è il Cacca-Day, ovvero il ritorno di quel coprofago di uomo lì in tiviù…


Il pelato capellone

| buttato dentro il 14 ottobre 2007 | alle ore 17:56 | da | nelle categorie aosta, sport | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Sabato sera, ore 23.30, esterno, buio. Zona del pub inglese, Aosta. Un uomo distinto, con dei lunghi capelli bianchi che lasciano il posto sulla testa ad una bella pelata, scende trafelato dalla sua Focus, lasciandola in mezzo alla strada con le quattro freccie e la moglie, coetanea, al posto del passeggero. Si dirige a passo svelto verso il locale notturno, pieno della “meglio gioventù” aostana. Tutta la gioventù aostana pensa “sarà venuto a recuperare il figlio sedicenne in ritardo trascinandolo a casa per un orecchio“.
E invece il canuto interrompe il suo slancio verso l’interno del locale non appena incontra qualcuno: si ferma all’improvviso. “La moglie starà male” e avrà bisogno di aiuto, penso questa volta io. Strano.
Omino capellone pelato: [incomprensibile].
Ragazzino: «No, non so… io seguo solo il calcio».
Allora l’uomo bianco senza riporto tenta con altri ragazzi: «E voi, lo sapete il risultato finale di Francia-Inghilterra?».

Nell’immagine ©AM, la rosa inglese


Segni della società che cambia #02

| buttato dentro il 12 ottobre 2007 | alle ore 19:24 | da | nelle categorie aosta, demenza giovanile, politica, psico | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 2 commenti e aggiungine un altro » |

Oggi manifestazione studentesca. «Non siamo contro gli esami di riparazione», ma sono apparsi puntualmente cartelli “No agli esami“.
Il punto non è questo. Il punto è il mio disgusto, ma per altro: ai miei tempi si manifestava tutti uniti, non c’era bandiere e colori. Non c’era politica, se non quella “Studenti vs. Resto del Mondo”. Sapevo bene che la Valle d’Aosta, in questo, rappresentava l’eccezione. Fuori Valle, dal ’68 in avanti, e forse anche prima, gli scontri destra-sinistra sono la marmellata sul pane della protesta, quel di più che fa colore e dà gusto e che, se non ci fosse, farebbe strano a tutti.
Qui, nell’isola felice di Regionelandia, gli studenti erano studenti. E basta. Qualche leader politico sfilava con loro, ma soltanto quelli, di qualunque colore essi fossero, che condividevano o avevano ispirato la protesta.
Oggi, invece, hanno sfilato in due cortei distinti e antagonisti. Con canzoni che dovrebbero essere condivise e che invece diventano inni di parte (Il canto degli italiani di Mameli da una parte, Bella ciao dall’altra). Con bandiere che dovrebbero essere condivise e che invece diventano inni di parte (il tricolore e la bandiera della pace). Con leader politici che dovrebbero condividere con gli studenti le motivazioni della “lotta” e che invece incitano alla contrapposizione (Azione Giovani e meno giovani da una parte, Rifondazione e i suoi satelliti dall’altra).
Uno spettacolo penoso, incivile, indegno. Il peggio di quanto potesse succedere fuori dalla “Dzenta valaye”.
E così tutti hanno parlato delle polemiche successive e della “protesta degli studenti contro gli esami di riparazione” e non delle altre motivazioni: forse perché non esistevano…

Nelle immagini: a destra la destra, a sinistra la sinistra. E dove se no…


Prestigiosi debutti sulla scena internazionale

| buttato dentro il 11 ottobre 2007 | alle ore 16:01 | da | nelle categorie stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Il mio commilitone (nel senso che abbiamo passato i migliori anni della nostra vita, rovinandoli, in un tugurio) Francesco, conosciuto come Zapotek (dalla blogospheeeere), come Ciccio (da sua nonna, forse), come Delucida (dai correttori automatici di Word), come il materano gentile (dagli indiani Navajos), fa il suo esordio come Dj finanziario.


I giovani turchi erano mostri, ma noi abbiamo Bush…

| buttato dentro il 11 ottobre 2007 | alle ore 11:14 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

E’ stato genocidio, ma per comodità chiamiamolo Pino.


Sigh sigh… Mario Giordano lascia Studio Aperto

| buttato dentro il 10 ottobre 2007 | alle ore 19:43 | da | nelle categorie giornalismo, politica, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

L’inventore del manuale Cencelli della gnocca è stato cacciato.
Ebbene, Giordano lascia la scaletta flessibile, nel senso che è fatta seguendo i numeri del Lotto alle otto e applicandovi un vettore matematica stocastico, lascia i collegamenti con il meteo tempestanti tutti i 20 minuti di giornale, manco fossimo in pieno ciclone tropicale, lascia i servizi di nera strappalacrime di Silvia Vada davanti alla/e villa/e dell’assassino/i, lascia le notizie bomba, complice Giuliacci junior, sul caldo di luglio o sulla neve di gennaio, abbandona i collegamenti minimali da tutte le città dello stivale per sapere se piove o tira vento, le anteprime settembrine dei calendari osé: lascia Studio Aperto, insomma.
Finalmente gli hanno dato un calcio nel sedere. Finalmente hanno capito che spendevano di più in collegamenti satellitari e telefonici per i tg delle 12.25 e delle 18.25 che i cachet per l’intero palinsesto della reteggggiovane di Mediasèt (come dice Mike).
Finalmente si sono accorti che è un incompetente, che lungo una giornata leggera e friendly, perlomeno l’informazione deve avere un tono serio, che non tutto è reality e culetti sculettanti e video di Youtube. Che non si può avere una voce così e fare carriera televisiva. Che alla fine un po’ di nepotismo ci vuole, e che i direttore di telegiornale sono troppo giovani.
Finalmente il Cavaliere e la sua famiglia capiscono che il premio Pulitzer non sarebbe mai arrivato al maestro del telegiornalismo italiano.

Mi informano dalla regia che Giordano andrà a dirigere Il Giornale di famiglia. Ritratto. Erano meglio l’Alieno e Lucignolo.

Indro mica si scomoderà a rivoltarsi nella tomba per così poco.

Aggiunta giovedì 11 ottobre 2007, ore 12.04: TVBlog commenta a modo suo