Auto-intervista marzulliana presa in giro per la rete

| buttato dentro il 28 novembre 2007 | alle ore 16:57 | da | nelle categorie web | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
Ohibò, iniziamo subito con le domande difficili. Non tutto ha un motivo, accade e basta. Credo che la causa di tutto sia me stesso, la mia voglia di scrivere, la necessità di ricordare: ho poca memoria. Il blog è mio e me lo gestisco io, scrivo quello che mi passa per la testa. E’ una traccia degli ultimi anni della mia vita; è un modo semplice per creare un archivio di pensieri, di accadimenti e di esperienze; è pubblico fino ad un certo punto, perché se non venite voi a scoprirmi non sarò io a disturbarvi.
Il tuo primo post.
Si chiamava “Perché?” e spiegava in breve la mia confusione e la mia totale mancanza di aspettative nell’apertura di un blog. Era il 2004, eravamo su Excite, travolti dagli inizi della blog-mania (che era “pura”, esente dai secondi fini odierni). Non sono certamente un precursore dei blog, ma sicuramente uno di quelli della prima ondata: il blog era divertimento, era libertà ed era hobby. Adesso spesso è diventato scontro, obbligo, lavoro. Contenti loro…
Il post di cui ti vergogni di più.
Non credo ci siano post di cui mi vergogno, ma potrei cambiare idea. Sono passati quattro anni, ma credo di non aver mai fatto scivoloni: ho navigato a vista cavandomela abbastanza bene. Soltanto un piccolo screzio con un amico, a causa di un’incomprensione blogghesca, potrebbe rientrare nella categoria: ma se tornassi indietro, lo rifarei di sicuro. E non ho istinti di autolesionismo.
Il post di cui sei più fiero.
Sono numerosi. Forse la categoria di post di cui sono più fiero, e che rileggo con maggiore piacere, è quella di “vita vissuta”, come il resoconto di Pila 2005, e comunque quelli legati ad eventi e giorni speciali.
Per quanto pensi che continuerai a scrivere sul tuo blog?
Quando ho aperto avrei detto “finché ne avrò voglia“. E la risposta non cambia. Avessi dei lettori, mi porrei il problema di essere interessante. Ma visto che viaggio sottotraccia, chissenefrega…


Chiavi di ricerca…

| buttato dentro il 28 novembre 2007 | alle ore 13:53 | da | nelle categorie domande, web | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Giungono da queste parti alcune categorie di persone:
il voyeur cerca “cesare cadeo e bionda i raccomandati” o “video ragazze troppo scollate“, “guardoni sulla neve foto“, “vittoria puccini tette” e l’abbastanza preoccupante “sex manomano“.
I buontemponi cercano “canzone blues del mandriano“, “pavarotti aveva la dentiera?” o “una birra è per sempre“, o il più impegnato “giornali quotidiani alta savoia“.
I valdostani giungono qui cercando “trenino cogne infinita“, ricerca che è tutto un programma, oppure “paesino sperduto valle d’aosta“.
I cercatori di news distratti, che nell’ultimo mese sono una quindicina, cercano “raffaele solletico“.
I Ris cercano “come si fa rilievi fotodattiloscopici“.
Walter Veltroni, preoccupato, cerca “i partiti che formano il pd“, si augura di “spalmare politichese” e digita il programmatico “condannare il populismo“.
E, per finire alla grande, ben cinque utenti cercano (e trovano) tanta “cacca“.


Downhill, freeride, four-cross e compagnia danzante

| buttato dentro il 26 novembre 2007 | alle ore 20:09 | da | nelle categorie cultura, sport, stra-cult, web | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Visto che da queste parti non si scrive abbastanza, abbiamo aperto anche questo.

Nell’immagine, il mostro Sam Hill (campione del mondo e vincitore della coppa del mondo di mtb downhill) a Maribor, fine stagione. Foto rubata a Transcend Magazine.


Beppe Severgnini – Come disimparare l’italiano

| buttato dentro il 26 novembre 2007 | alle ore 11:49 | da | nelle categorie cultura, recensioni | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Il metodo migliore per farsi passare la voglia di scrivere è leggere “L’italiano – Lezioni semiserie” di Beppe Severgnini tutto d’un fiato. Va preso con calma (abbondante), senza troppi pregiudizi (q.b., come nelle ricette) e senza timori (paura di cosa?): farsi prendere dal ritmo della scrittura, come in un romanzo, porta a matematica depressione.
Ogni capitolo fornisce un consiglio che ovviamente disattendiamo; in ogni paragrafo c’è un suggerimento che non seguiremmo nemmeno sotto tortura; e soprattutto, se due espressioni si equivalgono, ma una delle due è preferibile, noi poveri tapini scegliamo d’istinto quella sintatticamente meno corretta. Quella che crea equivoci, quella che la Crusca consiglia.
Un libro consigliato a chi scrive male, sconsigliato a chi scrive bene: o, meglio, consigliato a tutti, ma con posologia diversa.
Su una cosa non sono d’accordo con Beppone: spesso l’omissione di “io penso”, “personalmente”, “la mia opinione è”, da lui consigliata nel libro, ha creato conflitti insanabili con lettori e scrittori on-line. Bisogna capire, in questi casi, che si passa per pedanti sputasentenze agli occhi di lettori frettolosi e di criticatori prevenuti. Consiglio a Severgnini: dopo il corso di scrittura, scriva un corso di lettura. Continua…


Quando uno non cerca lavoro, lo trova

| buttato dentro il 23 novembre 2007 | alle ore 21:08 | da | nelle categorie aosta, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

Questo è il periodo dei calendari osé

| buttato dentro il 23 novembre 2007 | alle ore 13:37 | da | nelle categorie aosta, cultura | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

In Valle d’Aosta, si sono inventati il calendario delle vacche. Un nome che pare un déjà vu.


Politichese

| buttato dentro il 21 novembre 2007 | alle ore 14:16 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 2 commenti e aggiungine un altro » |

Eddy Ottoz aderisce al gruppo della Casa delle Libertà. Cioè, spiegatemi: era uscito dal gruppo dell’Union Valdôtaine perché questo professava l’astensione ai referendum, al contrario del parere personale di Ottoz, ed aderisce ad un altro gruppo che professava l’astensione?
Trovare una motivazione diversa?


Cosa avevano di anti-unionista i cinque referendum?

| buttato dentro il 19 novembre 2007 | alle ore 13:24 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Giorno del dopo voto, giorno della sconfitta dei referendum, giorno della vittoria degli astensionisti.
Trovo fastidioso, come dopo ogni consultazione popolare, il salto sul carro dei vincitori: anche chi non aveva parlato dei referendum, oggi ha vinto. Anche chi non aveva affrontato l’argomento e che non aveva idea di quali fossero le cinque proposte, oggi gira con un sorriso a 156 denti. Senza sapere perché.
Ha vinto l’astensione, come era prevedibile: non si porta ai seggi la massa degli elettori per sostenere delle idee, ma per dare sostegno a delle persone. E’ quello che succede in Italia, e ancora più in Valle d’Aosta. Si va a votare l’amico del cugino e la sorella della vicina di casa, ma poche volte si vota per le idee di uno schieramento. Chi vota per le idee è minoranza, costretto a masticare amaro ogni volta.
In più, mi domando: quali aspetti dovevano essere anti-unionisti nei cinque quesiti proposti?
La preferenza unica? No, perché (a quanto ci hanno raccontato) nessuno ha mai utilizzato le tre preferenze per cordate e voto di scambio nei piccoli paesi.
L’elezione diretta della giunta regionale? Forse, perché avrebbe scombinato in parte gli equilibri tra le diverse anime del mouvement e costretto ai giochi delle poltrone prima delle elezioni e non dopo.
La dichiarazione preventiva delle alleanze? No, ora come ora il quadro politico è piuttosto chiaro, e alleanze diverse da quelle dichiarate non sono pensabili. E, se in futuro le cose butteranno male, la legge si potrà sempre cambiare.
Le quote rosa? Forse, perché le donne nel mouvement sono poche. Ma non era la questione centrale.
Il nuovo ospedale? Era un quesito di buon senso, e non politico.
In verità, se i referendari temevano il quorum, l’Union temeva il referendum. Temeva di non vincere. Aveva bisogno degli astensionisti fisiologici, aveva bisogno di giocare a carte scoperte e senza voto segreto: chi votava, votava sì (e se non è controllo del voto questo, è darsi la zappa sui piedi alimentando tanti pourparler). Continua…


Notizia del giorno #01

| buttato dentro il 16 novembre 2007 | alle ore 20:10 | da | nelle categorie notizia del giorno, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Cicchitto non ci sta


A Michela Vittoria il primo round

| buttato dentro il 12 novembre 2007 | alle ore 12:24 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La coalizione di favore tra Union Valdôtaine, Forza Italia e Circoli della Libertà ha portato il primo successo elettorale per la rossa. Alle elezioni comunali di ieri, l’armata brancaleone rossonero-azzurra ha ufficializzato la svolta a destra dell’Union, fino a ieri smentita.
I soliti bugiardi…
(metto le mani avanti: “bugiardi” non è da querela, perché fino a ieri i rossoneri negavano un possibile apparentamento con il centro-destra, oggi smentito dai fatti. Ovviamente, i vertici negheranno perché non c’è stato nessun appoggio ufficiale del mouvement)

Aggiornamento 13 novembre
Stasera, Crozza a Ballarò ha commentato: «A Courmayeur, domenica ha vinto la candidata sindaco dei circoli della libertà. Lo slogan della campagna elettorale è stato “Più skipass per tutti”»