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buttato dentro il 30 giugno 2008 |
alle ore 18:06 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie aosta, cultura, economia, politica, recensioni |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio andrea farinet, benessere, economia, futuro, le chateau, massimo michaud, sviluppo, valle d'aosta |
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Questo libro è stato a lungo in bilico tra la normale recensione e la categoria “libri da non leggere”.
Lo stile di scrittura e l’idea pur interessante del dialogo e del rimbalzare gli argomenti in base alle competenze degli autori alla lunga sono risultati pesanti nella lettura. Gli argomenti, non particolarmente brillanti, sono pochi e esposti in maniera nemmeno così originale. Le schede, che dovrebbero fornire il parere competente di vari esperti nelle diverse materie, non sono così eccezionali, e alla fine del libro si rimane sospesi, come a metà. In attesa di qualcosa.
La Valle d’Aosta è descritta in maniera irreale, quasi catartica: l’utopia della Valle del futuro è tratteggiata in modo ancor più lieve di quella contemporanea, e le soluzioni ai numerosi problemi proposti non solo non sono fornite (e ci mancherebbe), ma non si propone null’altro che di affrontarli per giungere all’ideale “valle del benessere”, dove tutti vivono bene, residenti e turisti. Tutti ricchi, felici, goduti. L’intento del libro però è proprio quello di dare il via ad un dibattito complessivo: stimolare una discussione che per troppo tempo decisori privati e pubblici, burocrati e faccendieri di corte hanno rinviato, volendo perdere di vista di propsito i problemi reali di sviluppo e crescita economica, più indaffarati a distribuire il distribuibile che a pensare al futuro, gridando all’emergenza per prendere le decisioni più scomode e rimandando quelle che sarebbero servite realmente.
Un libro elettorale? Di freno e cambiamento al modello attuale? Sinceramente ormai l’alternativa all’attuale sistema non esiste: la “valle del benessere” per chi ci governa esiste già, e tutte le volte che un modello alternativo viene proposto deve passare al vaglio delle priorità imposte dalla classe dirigente, inamovibile.
La Valle d’Aosta del futuro? Il sogno valdostano? Spiace dirlo, ma probabilmente non esisterà fino a che l’attuale sistema di autonomia resterà in piedi… Continua…
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buttato dentro il 27 giugno 2008 |
alle ore 12:19 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie giornalismo |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio caldo, cinecocomero, meteo, soglia psicologica, tg |
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Ah l’estate: le vacanze.. il mare.. l’emergenza caldo.. il cinecocomero.. Mancano soltanto il petrolio che ha superato la soglia psicologica dei 140 euro (sarà la novecentesima soglia psicologica che supera, è normale continuare a dirlo?) e l’afa terribile, il caldo torrido e la temperatura percepita africana.
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buttato dentro il 26 giugno 2008 |
alle ore 14:47 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie tivì |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio gay, maria de filippi, uomini e donne |
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D’altronde… «Buonasera, sono Filippo De Maria, la conduttrice più omo che ce sia»
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buttato dentro il 24 giugno 2008 |
alle ore 14:50 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie sport |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio calcio, italia, roberto donadoni, spagna |
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L’altra sera sono andato a vedere la partita Italia-Spagna su un maxischermo, in mezzo ad una piccola folla di tifosi. Probabilmente è il motivo per cui l’Italia le ha prese.
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buttato dentro il 22 giugno 2008 |
alle ore 12:53 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie dio, politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio angelus, chiesa, chissenefrega, comunione, joseph ratzinger, papa, silvio berlusconi, tv |
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Oggi mi ha lasciato senza parole il fatto che il Papa in persona abbia dato retta al religioso Silvio Berlusconi, divorziato che aveva chiesto di ricevere la comunione (e non aveva dato del “sovversivo” a Benedetto XVI soltanto per non scatenare l’ennesima crisi internazionale). Ebbene, il Papa ha risposto dalla sua finestra, durante l’Angelus, come se il problema fosse di primaria importanza, e come se a portare la richiesta non sia un singolo, ma un’intera categoria sociale.
Il Papa avrebbe potuto rispondere “Chissenefrega, signor Berlusconi, se Lei non può fare la Comunione: è un principio generale e Santa Romana Chiesa non fa leggi ad personam”. Un Papa non ha mai detto “chissenefrega”, ma poteva evitare la risposta in diretta tv.
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buttato dentro il 19 giugno 2008 |
alle ore 9:47 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie aosta |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio courmayeur, francesca piccinini, pallavolo, volley |
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Due cose mi hanno colpito del volley di alto livello: le ragazze che urlano come forsennate (non quelle di tutte le squadre, per fortuna), e tutti i “cinque” che si danno, in ogni momento di gioco: punti, errori, cambi, time out, inizio partita, fine partita. Sarà una deformazione professionale…
Nell’immagine ©AM, una schiacciata vincente di Francesca Piccinini contro le russe
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buttato dentro il 17 giugno 2008 |
alle ore 13:45 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio alessandra mussolini, alitalia, confindustria, giorgio napolitano, giuseppe ciarrapico, governo, magistratura, malpensa, meteo, ministro, partito democratico, prevenire è meglio che curare, roberto calderoli, silvio berlusconi, unione europea |
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Qualche tempo fa, subito dopo le elezioni politiche, proponevo in questo post un paragrafo intitolato “Sim sala bim – Previsioni meteo per i prossimi mesi” in cui facevo previsioni sul Governo Berlusconi.
Analizziamo ora assieme l’efficienza del Governo, che in pochi mesi è riuscito in tutti i suoi principali obiettivi:
Berlusconi inizierà sfondando la quota dei dodici ministri previsti per legge [fatto],
inserendo un paio di impresentabili nel governo [fatto],
tollerando e anzi dando spazio a Mussolini, Ciarrapico, Bossi, Calderoli [fatto].
Rivelerà l’esistenza di un buco da migliaia di milioni di euro [fatto],
che anziché colmare contribuirà ad allargare [ci lavorerà].
Piazzerà fedelissimi, nani e ballerini in tutte le direzioni delle testate Rai [in via di definizione],
nelle aziende pubbliche [fatto],
alle autorithy [ci lavorerà]
e all’Unione Europea [fatto].
Varerà riforme inutili [fatto],
ingiuste [fatto],
salvaladri e contro i risparmiatori e i consumatori [fatto]:
abbasserà le tasse ai ricchi [fatto], senza toccare quelle che gravano sui più poveri.
Salverà a tutti i costi Alitalia e Malpensa, a debito, che domande [fatto].
Entrerà presto in conflitto con Napolitano [fatto],
con l’UE [fatto],
con i pacifisti [non fatto, ma la colpa è evidentemente dei pacifisti],
con il PD [quasi fatto, ed era impegnativo],
con Confindustria [non vale, nel frattempo è cambiata],
con la magistratura [stra-fatto].
Annuncerà cento volte di non candidarsi tra cinque anni, e poi si riciclerà per l’ennesima volta [è presto, abbiate fiducia].
E, allora, avrà ancora lo stesso seguito di fedeli obnubilati di oggi [fatto, vedi elezioni siciliane].
W l’Italia.
PS: quel giorno, mi sono dimenticato delle leggi ad personam: una mia grave mancanza per cui vi chiedo scusa.
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buttato dentro il 10 giugno 2008 |
alle ore 19:37 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio governo, mariastella gelmini, renato brunetta, università |
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Maria Stella Gelmini, ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca esordisce: «Più soldi agli insegnanti. Adeguiamoli alla media Ocse».
Brunetta reagisce sdegnato: «Impossibile, se le adeguiamo alla media Ocse, poi questa sale e non se ne esce più». (Pare abbia anche sbottato: «Tsè… In questo Governo, le decisione intelligenti le prendo solo io!», ma questa seconda voce non è confermata).
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buttato dentro il 9 giugno 2008 |
alle ore 19:13 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie economia, politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio america, big mac, carne, cibo, mcdonald's, panino, pomodoro |
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McDonald’s ha tolto i pomodori dai panini. Eppure sembravano la cosa più sana dell’ambaradan, pur se mimetizzati e quasi resi inutili in mezzo a strati su strati di pane spugna, carne di cane e salse varie che, se uno stesse a casa, non mangerebbe tutte manco in un anno intero di patatine e fritti misti e di grigliate.
La cosa più triste è che, approfondendo, si viene a sapere che il problema non è McDonald’s (e già lì, sembra impossibile), ma sono i pomodori: quelli di grosse dimensioni, in America, porterebbero con sé la salmonella, o almeno c’è questo rischio. Non quelli piccoli, ciliegini o vesuviani (per una volta, niente diossina), ma quelli grossi e succosi, mangiati crudi. Quei bei pomodori che, magari in Montana mangiano tranquilli, senza conoscere nemmeno il Mac, e che in realtà il Mac, regno del male e delle calorie, si cautela di togliere, di far stare fermi un turno.
Un blogger capace di parallelismi politici, filosofici e culturali, su questa faccenda, scriverebbe un sacco di cose intelligenti. Parlando di integrazione razziale, di rifiuti napoletani, di Alitalia o di intercettazioni.
Io no, io uso l’intelligenza per cose vere.
Nell’immagine, l’inventore del Big Mac, con tanto di Big Mac celebrativo gigante
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buttato dentro il 9 giugno 2008 |
alle ore 15:40 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio bugiardo, governo, intercettazioni, silvio berlusconi |
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Berlusconi aveva promesso misure impopolari nei primi giorni di Governo. Saranno queste?
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