Ciao Uahlim

| buttato dentro il 25 febbraio 2009 | alle ore 12:25 | da | nelle categorie aosta, milano, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 3 commenti e aggiungine un altro » |

Uahlim

Emilio Révil era un rompiballe. Un metodico. Uno che doveva sempre avere una spiegazione per tutto, ogni sua mossa derivava da una scelta razionale. Al di là dell’ansia compulsiva e dei problemi psicologici che lo affliggevano ormai da anni, doveva avere sempre tutto chiaro, per sua indole.
L’ultima volta, lo avevo sentito poco dopo le elezioni regionali, quando aveva spiegato di aver votato Luciano Caveri, perché aveva dato spazio ai suoi problemi tramite il suo sito, Emily Rini, perché (diciamo così) è una bella ragazza, e Augusto Rollandin, perché gli era stato vicino al funerale del padre. Tutto doveva avere una spiegazione, anche quello che non doveva per forza averne una. Anche la scelta di iscriversi all’Union Valdotaine, a lungo osteggiata come partito unico valdostano, Emilio la spiegava e la argomentava con passione. Continua…


Sensazioni come altre di non sentirsi in un Paese normale #02

| buttato dentro il 17 febbraio 2009 | alle ore 21:27 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Famiglia Mediaset

Gianni Riotta, direttore del Tg1, è riuscito nell’impresa di non dare, nei titoli, la notizia della condanna di David Mills nel processo che vede coimputato Silvio Berlusconi. Presidente del Consiglio. Di un Paese occidentale. Nel G8.
Successivamente, si è superato dando la notizia al minuto 20 del suo telegiornale, infilata in mezzo ad un’intervista tra la gente e una notizia su Sanremo.
Era parzialmente giustificato dall’ennesima dimostrazione di autolesionismo del PD, che dopo essere finito ad elezioni anticipate in Sardegna per litigi interni alla stessa maggioranza di centro-sinistra è riuscito nell’impresa di perdere le elezioni con un candidato forte e rappresentativo come Renato Soru, e di far crollare la leadership traballante di Walter Veltroni. Distratti tutti dal PD in pezzi, notizia d’apertura, chissenefrega di Mills e del premier coimputato. Continua…


L’illusione di Israele che vota per la pace

| buttato dentro il 9 febbraio 2009 | alle ore 21:18 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Elezioni in IsraeleIntervistata alla BBC, una ragazza palestinese dice che per lei non importa chi vincerà le elezioni, perché le cose per Gaza e la Cisgiordania non potranno che migliorare. Speriamo che sia vero.
Domani Israele va al voto. Un arco costituzionale inquietante, quello dello Stato di Israele. I partiti maggiori si differenziano soprattutto per le posizioni nei confronti dei territori palestinesi. Si parte dalla sinistra araba, alla sinistra israeliana del Labour, Kadima al centro, poi Likud e Yisrael Beitenu, partito israeliano nazionalista. Nei sondaggi, che non comprendono mai gli indecisi, in testa c’è il partito Likud di Bibi Netanyahu, veterano dell’esecutivo israeliano, che stacca nettamente Kadima della ministra degli esteri Tzipi Livni, in recupero negli ultimi mesi, ma ancora indietro per la questione sicurezza (che persino in Italia fa vincere e perdere elezioni, figurarsi nello Paese della guerra permanente). Il sentore è quello che il partito nazionalista Yisrael Beitenu, che intende far giurare ogni arabo israeliano sulla natura ebraica di Israele in caso di posto nell’esecutivo, cresca molto e diventi l’ago della bilancia. Continua…


Senza passare dal coma

| buttato dentro il 9 febbraio 2009 | alle ore 20:53 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

rosa_biancaEluana Englaro è morta, diciassette anni fa. Oggi il Senato le ha tributato un minuto di raccoglimento, Schifani era “scosso”, Sacconi l’ha sparata grossa: “Il suo sacrificio non sia vano“. Cosa!?!
Il Papa cosa tirerà fuori?

Ma hanno perso tutti il cervello?
In Australia, 200 morti per gli incendi. Qualche morto sulle Alpi per le valanghe. 1000 morti sul lavoro ogni anno in Italia. Migliaia di immigrati che affondano sui loro barconi. Un migliaio di morti a Gaza, un milioncino in Iraq. E’ proprio vero che le lacrime si versano solo per chi finisce in prima pagina sul giornale. Lacrime di coccodrillo, lacrime a senso unico.

E domani, tutti a ciarlare di nuovo di etica, di Chiesa, di vita, di eutanasia.
La gente può tranquillamente continuare a morire, ma mi raccomando, senza passare dal coma. Continua…


Teste per pensare

| buttato dentro il 6 febbraio 2009 | alle ore 20:36 | da | nelle categorie aosta, giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Omini

Di Eluana Englaro, non scrivo. Ne ho avuto la tentazione, ma no: silenzio e rispetto.

Racconto di due fatti slegati, ma che fanno riflettere. Di due fatti non raccontati.
All’ospedale regionale di Aosta hanno completato un nuovo cunicolo, che collega due ali del vecchio e scancagnato ospedale. Sostituisce una passerella volante che faceva brutta mostra di sé da anni nella zona che dà su via Chaligne, per chi possa conoscerla.
Definitivo, pavimentato e dipinto: nelle curve è troppo stretto. I letti non ci passano.
Via di martello e scalpello, negli spigoli, per la gioia dei degenti e del personale: ormai sono talmente abituati a sentire martelli pneumatici e rumori di qualunque tipo che ringraziano per la sinfonia. Sono abituati a calpestare polvere e calcinacci, ogni volta è una nuova gioia. Continua…


Accuratezze della linguistica

| buttato dentro il 2 febbraio 2009 | alle ore 22:00 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Cattivo!Bobo Maroni dice che bisogna essere cattivi con gli immigrati. Un piccolo genio, un ministro della Repubblica che misura le parole, che conduce il Paese con rettitudine, con la costutuzione come unico riferimento. Cattivi. Bisogna essere cattivi. Il Demauro Paravia online non è molto d’accordo, a dire il vero. Bisogna spulciare tra una ventina di definizioni, e alla fine non si trova un solo caso di “cattiveria positiva”. Semmai quella è determinazione, autorevolezza, legalità, qualcuno direbbe giustizialismo…
Leggetevi ciò che significa “cattivo”, e riflettete un secondo sul “primato della politica sulla società e sull’economia”: Continua…