Candidati che fanno di tutto per non far capire in che partito sono candidati

| buttato dentro il 28 aprile 2018 | alle ore 11:39 | da | nelle categorie aosta, politica | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Spuntate come funghi. Create pagine su Facebook per l’occasione, fate video un po’ tentennanti in cui guardate in alto in cerca di sicurezza, vi mangiate le parole e ripetete concetti che sembra proprio qualcuno vi abbiano inculcato. Riempite pagine di concetti semplici, condivisibili e trasversali: «Più lavoro!». «Incrementiamo il turismo!». «Via la corruzione!». «Basta con i volti noti!». «W la Valle d’Aosta!».
Ma lo dite tutti, tutti, e tutti allo stesso modo. Quello che non vi è chiaro, ecco, è che spesso non si capisce manco in che lista siete candidati. Io vi voterei tutti – beh, tutti proprio no, non esageriamo – ma avete così tanto banalizzato la politica che potreste essere candidati indifferentemente nella Lega o nel Pd, nell’Uv o nel Mouv’, nell’Uvp o nell’Alpe, nel M5s o nel Centrodestra, in Impegno civico o nella Stella Alpina. In un partito che ha governato per 40 anni o in uno nato tre giorni fa. In una lista che ha il presidente della Regione e sei assessori o in una di 35 debuttanti.
Già che avete tanto da dire, dite qualcosa di diverso. E soprattutto: dite dove siete candidati, che non ve l’ha prescritto il medico di farlo. E se vi faceva così schifo il simbolo sotto cui siete candidati, forse un problemino c’è.



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