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buttato dentro il 11 aprile 2008 |
alle ore 19:09 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie demenza giovanile, politica, tivì |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio disgusto, elezioni, silvio berlusconi, susanna petruni, tg1 |
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Stasera il Tg1 ci ha deliziato con un lungo collegamento con la schierata Susanna Petruni, attorniata da un gruppo di giovani urlanti e plaudenti, con un’intervista inginocchiata a Berlusconi, nella quale gli stessi ragazzi applaudivano e urlava al sommo. Meno male che siamo in par condicio: disgustorama…
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buttato dentro il 25 marzo 2008 |
alle ore 13:09 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie aosta, genialità, politica, web |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio antonio fosson, carlo perrin, ego perron, elezioni, explorer, firefox, roberto nicco, web |
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L’alleanza autonomista e progressista ha messo su il proprio sito internet per le elezioni politiche. Sui manifesti elettorali, era sponsorizzato come niccoperrin.it, dominio che è registrato, ma non funziona. Ora, nella seconda tornata di manifesti e inserzioni, è sponsorizzato come niccoperrin.info, registrato e ovviamente non funzionante.
Niccoperrin.com? Non registrato.
Il .net? Libero anche questo.
Infine, niccoperrin.org: questo funziona, per modo di dire. La sezione “eventi e news” è vuota, la sezione “foto” è vuota, i “commenti” non ci sono. In pratica, una vetrina vuota.
Insomma, amano il web allo stesso modo dei loro diretti concorrenti, perronfosson.com, che hanno dato il meglio di sé nelle tradizioni valdostane, presentando questa bellissima “calotta cranica sezionata” in home page (nell’immagine a destra), bellissimo e costoso biglietto da visita, che con firefox si vede male e che con explorer non si vede proprio.
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buttato dentro il 15 marzo 2008 |
alle ore 12:29 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie aosta, politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio aiat, cleto benin, elezioni, eurotravel, popolo della liberta, turismo, valle d'aosta |
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Cleto Benin, imprenditore e capo supremo di Eurotravel, ha aperto la campagna elettorale come candidato del PdL: «In Valle d’Aosta non c’è mai stata una programmazione in campo turistico». Lo dice da anni, supportato da esperti valdostani, nazionali e internazionali, e ha proposto anche numerose soluzioni per risolvere il problema: l’uscita dalla Regione dal mercato turistico, un miglioramento delle condizioni dell’accesso al credito, una regia unica che pianifichi realmente lo sviluppo. Inutile dire che tutte queste proposte sono state finora inascoltate: la Regione, oltre a possedere quasi tutte le aziende degli impianti di risalita e di trasporto, diventa anche albergatrice; il sistema bancario è provinciale e inadatto, le banche locali supportate dal potere anziché migliorare la concorrenza la ostacolano; il progetto del centro unico per la promozione e l’informazione turistica è arenato da anni, e così ci si presenta con un assessorato regionale piuttosto confuso nelle politiche da perseguire, 11 AIAT e 11 consorzi degli operatori spesso in conflitto tra loro, gli assessorati comunali e i portatori di interesse a dare aria alle braci.
Tutto giusto, tutto molto bello. Peccato che la destra, anziché proporre soluzioni per l’economia, puntare sul liberismo e porsi come alternativa seria al potere attuale, la butti in caciara parlando a sproposito di libertà negate, di riforme del lavoro, di politica estera.
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buttato dentro il 13 marzo 2008 |
alle ore 21:35 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio elezioni, emanuele filiberto di savoia, giuseppe ciarrapico, popolo della liberta, valori e futuro |
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Il signor Di Savoia junior ha presentato la propria lista. Che poca fantasia. Valori e futuro, si chiama come una qualsiasi lista elettorale di paese. Indipendente, né di destra, né di sinistra: ma strizza l’occhio al grande progetto del Popolo della Libertà. Come sempre, se si è di destra si è indipendenti.
Mica come il babbo Di Savoia, lui sì che è un gallo: sa bene che non verrebbe in mente a nessuno di votare un pluripregiudicato indagato e fascista. La vicenda Ciarrapico insegna.
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buttato dentro il 10 marzo 2008 |
alle ore 13:11 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio elezioni, francia, italia, jose luis zapatero, mariano rajoy, partito democratico, silvio berlusconi, spagna |
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Ieri, in Spagna, ci sono state le elezioni politiche. Chiusi i seggi alle 20, alle 20.05 il primo exit poll dava già un quadro realistico della situazione. Le prime proiezioni, poco dopo, presentavano una maggioranza, una minoranza, qualche altro partitino. Alle 22, Zapatero era già in piazza e Rajoy ammetteva la sconfitta senza farne drammi, e premettendo di volersi ritirare dalla politica dopo la sconfitta.
Ieri, in Francia, ci sono state le elezioni amministrative. Chiusi i seggi, la mattina dopo il quadro è chiaro, i risultati definitivi e tutti sono pronti per il secondo turno.
Amerei poter scrivere la stessa cosa tra meno di due mesi di un altro dei grandi Paesi europei. Ma non mi illudo.
PS: Berlusconi è veramente forte. Fisicamente, intendo. Dopo che lo ha fatto lui, ho provato pure io a strappare il programma del PD. Ma è troppo spesso, non ci riesco proprio…
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buttato dentro il 21 febbraio 2008 |
alle ore 19:30 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie giornalismo, politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio condannati, elezioni, sandro bondi |
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Annunci bugiardi, ripresi a tutta pagina: Bondi, non sarà candidato chi ha procedimenti penali in corso. Tutti ci credono, parlano di svolta. La gente della strada sospirerà: “finalmente“. Poi, ecco la postilla bondiana: “esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico“. In pratica, a discrezione dell’imputato: che si dichiara, per tradizione, sempre innocente e perseguitato.
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buttato dentro il 13 febbraio 2008 |
alle ore 20:18 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie notizia del giorno, politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio elezioni, silvio berlusconi, tg1, walter veltroni |
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Berlusconi è stato poco fa al Tg1. Pacato, ha ringraziato zio Walter, sembra proprio cambiato. Ma è riuscito a concentrare più bugie nei suoi 3 minuti che in tutto il resto del telegiornale. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio… Ah, poi il pelo se lo trapianta.
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buttato dentro il 4 febbraio 2008 |
alle ore 20:03 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie notizia del giorno |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio carnevale, elezioni, italia, usa |
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Domani, negli States, è il supermartedì.
Da noi, un più modesto martedì grasso…
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buttato dentro il 24 gennaio 2008 |
alle ore 20:02 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie giornalismo, politica, web |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio clemente mastella, domenico fisichella, elezioni, giuliano ferrara, lamberto dini, marco follini, moana pozzi, pierferdinando casini, sergio de gregorio, udeur |
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Mentre al Senato succede di tutto, nella blogosfera italiana tutti scrivono di tutto, i giornalisti sparano qualsiasi cosa che gli passi per la testa, e Ferrara è sempre più intelligente, una delle convinzioni più trasversali è che serva assolutamente una nuova legge elettorale con sbarramenti più alti.
Balle.
Balle.
Balle.
I piccoli partiti non hanno senso, ma alle elezioni sono deboli. E’ dopo che diventano forti. E ancora più forti lo diventano se alle elezioni non esistevano.
Scissioni, nuovi partiti, gruppo misto, singoli deputati dissidenti, sono loro il problema: e non c’è soluzione, se non un cambiamento profondo nell’etica politica, per tagliar loro la testa. Anche se Follini, Dini, De Gregorio, Fisichella, Pozzi (Moana) e Casini si presentassero insieme, si dividerebbero inevitabilmente dopo. Non serve una laurea o un posto da direttore di giornale, per capirlo…
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buttato dentro il 21 gennaio 2008 |
alle ore 21:23 |
da Alessandro Mano |
nelle categorie aosta, politica |
parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio carlo perrin, casta, elezioni, governo, roberto nicco, roma, sinistra, union valdotaine, valle d'aosta |
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Con la crisi di governo (alle porte) e le elezioni anticipate (dubito ci saranno), Roberto Nicco e Carlo Perrin torneranno a casa. Difficilmente torneranno a Roma. Forse da turisti, non da parlamentari: l’Uv si gabba una volta sola, lo insegna la storia. Finora.
L’unica alternativa alla “balena rossonera”, pare il centrosinistra. Sgangherato e quasi allo sbando, perde i pezzi prima ancora di averli messi assieme. Distinguo e chiacchiere, invece di progettare. Ha un passato ideologico, che si porta dietro pregiudizi, non ha un programma, soprattutto non ha le persone, i volti che a livello locale fanno la differenza: Perrin e Nicco?
Forse, tornando a casa, i due prodi potranno cambiare la sitazione: senza pensione da parlamentari (ecco i miei dubbi sulle elezioni anticipate, la casta è pur sempre casta…) e senza poltrona, pur avendo consenso e ampio seguito. Un cambiamento inatteso in vista delle regionali di maggio.
Pancia a terra e pedalare.
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