Quei komunisti di Moody’s

| buttato dentro il 4 maggio 2007 | alle ore 9:31 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

L’agenzia di rating Moody’s fa una sviolinata al Governo Prodi: «Il governo ha iniziato a ridare slancio alla competitività sui mercati produttivi». Che komunisti. Le coop rosse devono essere entrate anche nei meccanismi finanziari e nelle capistalistissime agenzie. Come è possibile che un Governo invischiato di komunisti e anti-mercato faccia qualcosa di buono per le nostre destrissime aziende?
Evidentemente Moody’s è in malafede. Evidentemente qualche amico trans di Prodi li ricatta.
Anche il popolo lo ha deciso: il Governo è ai minimi storici, meglio tornare al precedente. Quando quei komunisti di Moody’s ci declassavano, ma almeno vivevamo felici.


Mercoledì delle ceneri

| buttato dentro il 21 febbraio 2007 | alle ore 19:45 | da | nelle categorie milano, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La giornata inizia con una telefonata della Polizia. Continua poi con un piccione che ti ha fatto i bisogni sul sellino della bici. Culmina con la consegna di un foglio in bianco. Prosegue con un amico che mi scrive perché gli ho tirato troppo le orecchie… Il tutto mentre pensi ad un’amica che è al funerale di suo fratello quarantenne.

Poi, come se non bastasse, cade il Governo.
Basta, me ne vado a letto senza cena…


Astensione e quote rosa

| buttato dentro il 19 maggio 2006 | alle ore 19:26 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Cossiga, Scalfaro, Ciampi, Pininfarina, la Levi Montalcini, Andreotti e Colombo hanno votato a favore del nuovo Governo Prodi. I 7 senatori a vita, Secondo Silvio avrebbero dovuto astenersi. Ma l’Italia è un momento delicatissimo, nessuno se non il centro-sinistra può governare, e senza scelte rapide (magari anche sbagliate) il debito continuerà a salire e lo sviluppo tarderà ad arrivare, facendoci rimanere nello stagno in cui siamo impantanati. E i nostri grandi vecchi lo sanno bene

Il vero peso che ha fatto pendere l’ago della bilancia a sinistra è stato un sentore di cambiamento, seppur minimo: appena i 7 hanno intuito la possibilità di passare da Tremonti (finanziere creativo dalla dentiera bloccata chiusa) a Padoa-Schioppa (banchiere europeo e tecnico) all’Economia, il voto è stato certo.

Fischi e polemiche del centro-destra a tutti, tranne a Rita Levi Montalcini. Anche in questo caso, le quote rosa non sono state rispettate…


Aerei presidenziali

| buttato dentro il 21 aprile 2006 | alle ore 20:55 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

George W. Bush ha telefonato a Romano Prodi congratulandosi per la risicata vittoria elettorale e auguradogli buona fortuna per il futuro Governo dell’Italia.
Lo ha fatto dall’Air Force One, l’aereo presidenziale super lussuoso e protetto.
Berlusconi non ha ancora telefonato a Prodi, e ha annunciato che non lo farà. Sarà invidia verso Giorgino?


Il buon senso contro l’aviaria

| buttato dentro il 22 febbraio 2006 | alle ore 12:45 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Due cigni col raffreddore mettono in ginocchio il mercato delle carni bianche italiane. Il Governo, invocato dai produttori del settore in crisi, chiede e ottiene dall’Unione Europea di concedere aiuti pubblici agli allevatori di volatili.
Perché si pensa sempre ai soldi e non alle soluzioni pratiche? Il mercato avicolo è in crisi? Si rischiano di perdere, nel medio periodo, circa la metà dei posti di lavoro attuali? La ripresa sarà lenta, al contrario del crollo? Perché allora nelle mense pubbliche, negli asili, nelle scuole, non si compra pollo e tacchino e lo si serve al posto delle tonnellate di hamburger e polpette propinate a dipendenti e allievi?
Come sempre la soluzione di buon senso non è propinabile all’elettore pigro. O la soluzione è di destra (libero mercato in libero Stato) o è di sinistra (aiuti al mercato in crisi a tutela dei lavoratori). In questo caso, un Governo di destra si comporta da Governo di sinistra, forse a fini elettorali.
Certo la soluzione del buon senso servirebbe solo in parte, il vero mercato delle carni avicole lo fanno le casalinghe e non i ristori pubblici. Ma il segnale sarebbe potuto essere importante, non avrebbe causato ritorsioni interne o autorizzazioni europee. E sarebbe servito all’opinione pubblica più di due Ministri ciccioni che si sbrodolano di grasso in Piazza Montecitorio con due cosce di pollo per mano a testa…


Il male italiano: ci indignamo in fretta, ma poi…

| buttato dentro il 19 aprile 2005 | alle ore 17:23 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Il premier fa leggi per sé per i primi due anni di governo e forse più. All’inizio tutti gridano allo scandalo, persino i politici a lui più vicini votano a favore con sdegno. Dopo due giorni, tutto come prima.
La classe dirigente ruba a destra e a sinistra, utilizza la posizione e i denari per avvantaggiarsi a spese del popolo-pecora: indignazione generale dalle 2 alle 36 ore successive al fatto. Poi, tutti rieletti.
Un omicida che occulta un cadavere per anni è cuccata, finalmente. L’opinione pubblica si indigna. Due anni dopo la pena gli viene quasi dimezzata. Nessuno fiata.
Un partito porta avanti idee xenofobe e elitarie da sessant’anni, è al governo e il popolo-pecora continua a sostenerlo: ha fatto tanto per noi poveracci. (se siete ancora poveracci non è che abbia poi fatto molto…)
Siamo in un Paese in cui si può truffare impunemente, si può essere eletti in Parlamento dopo una condanna penale ma non si può fumare una sigaretta. Si può uccidere il proprio figlio, la propria madre e il proprio marito e si è condannati a meno anni di reclusione rispetto a quando si fa pipì su un vaso di fiori.