Crisi di governo

| buttato dentro il 21 gennaio 2008 | alle ore 21:23 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 8 commenti e aggiungine un altro » |

Con la crisi di governo (alle porte) e le elezioni anticipate (dubito ci saranno), Roberto Nicco e Carlo Perrin torneranno a casa. Difficilmente torneranno a Roma. Forse da turisti, non da parlamentari: l’Uv si gabba una volta sola, lo insegna la storia. Finora.
L’unica alternativa alla “balena rossonera”, pare il centrosinistra. Sgangherato e quasi allo sbando, perde i pezzi prima ancora di averli messi assieme. Distinguo e chiacchiere, invece di progettare. Ha un passato ideologico, che si porta dietro pregiudizi, non ha un programma, soprattutto non ha le persone, i volti che a livello locale fanno la differenza: Perrin e Nicco?
Forse, tornando a casa, i due prodi potranno cambiare la sitazione: senza pensione da parlamentari (ecco i miei dubbi sulle elezioni anticipate, la casta è pur sempre casta…) e senza poltrona, pur avendo consenso e ampio seguito. Un cambiamento inatteso in vista delle regionali di maggio.
Pancia a terra e pedalare.


Ammissioni

| buttato dentro il 6 settembre 2007 | alle ore 17:53 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

L’assessore all’istruzione e cultura della regione Valle d’Aosta, Laurent Viérin, ammette: «Io credo che la Valle d’Aosta debba potenziare il suo bilinguismo, e che diventi un bilinguismo reale e non solo di facciata».
Apriti cielo! Se ne sono accorti anche loro, gli unionisti…
Potrebbe essere, anche se inconsapevole per Viérin, che verrà al più presto appeso per gli alluci ad un’arolla di Jovençan, la svolta. Fino ad ora, mai nessun governante valdostano locale aveva ammesso che (forse) il francese era soltanto più nella bocca del palazzo e non scorreva più da tempo tra le orecchie della gente. Fino ad ora anche solo dubitare, per una certa classe politica, del fatto che tutti i valdostani sapessero il francese e lo utilizzassero (quasi) quotidianamente, era commettere un peccato capitale. Fino a questa mattina, dire che ormai il francese lo si usa solo per scopi politici e per poco altro, significava minare l’autonomia da Roma.
Ora… squillino le trombe, finalmente un piccolo velo di ipocrisia (per sbaglio) è stato levato. Però, il mio grosso timore è che, come sempre, le parole dell’assessore siano strumentalizzate dai “nemici” politici che l’Union Valdotaine ha creato dai propri embrioni. Bene, cari… voi avete sempre fatto lo stesso fino all’altro ieri, bisogna avere la schiena dritta e un minimo di coerenza per indicare le dita sporche di nutella degli ex compagnucci politici… evitate di ergervi a paladini della “vera valdostanità” tutte le sante volte…

Grazie


Bataille des reines – E ‘mo vi informo io…

| buttato dentro il 23 ottobre 2006 | alle ore 12:08 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Un anno fa circa, segnalavo una nuova iniziativa: l’abbinamento di una delle quattro lotterie nazionali alla “Bataille des reines”, tradizione moderna valdostana della battaglia organizzata tra bovine. Che il senatore Rollandin aveva portato avanti (e ne esultava sul suo sito personale), e che è stata approvata per decreto del Ministero dell’Economia.
Ebbene, ad un anno di distanza dall’approvazione dell’abbinamento, ieri si è svolta la finale regionale che ha incoronato Venise regina delle regine. Della lotteria abbinata, nessuna notizia. Nessuna notizia durante la cronaca (in diretta regionale su Raitre, per la gioia dei molti politici presenzialisti), nessuna notizia sui giornali.
Ebbene, l’estrazione, secondo il sito delle lotterie nazionali (lotteriaitalia.net, è avvenuta il 6 settembre scorso. A vincere il secondo premio della lotteria “Lotteria per la Pace e della Buona Azione – Bataille des Reines di Aosta – Palio di Sant’Anna di Ischia”, abbinato all’evento aostano è stato il possessore di un biglietto acquistato a Palermo, che si è portato a casa 100.000 euro. Continua…


Come sempre vogliono pisciare più lungo…

| buttato dentro il 18 ottobre 2006 | alle ore 18:50 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

All’indomani dell’incidente nella metropolitana di Roma, in Texas è deragliato un treno. Per invidia, come sempre gli yankees hanno voluto fare le cose in grande:
Tornando alla serietà, un pensiero commosso a tutte le vittime e un invito ai romani: tornate in metro come e più di prima, per il vostro bene!


Er Papa

| buttato dentro il 13 luglio 2006 | alle ore 11:54 | da | nelle categorie aosta, dio, giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

‘Namo bene, er Papa è giunto tra noi. Farà le vacanze in Val d’Aosta fino a fine luglio. Noantri semo ‘nati a trovarlo, circondati da ‘na scorta tutta romana e da giornalisti polacchi con accento romanesco.
Lui ha parlato di calcio con il più pazzo di noi. Se parlava der Pupone, chiedevo la residenza a Roma perché mi sarei sentito fuori dal mondo…


La vera bomba sono i no-global

| buttato dentro il 3 ottobre 2005 | alle ore 14:23 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Esercitazione antiterrorismo a Roma. Un fantoccio esplode al Colosseo, una bomba su di un autobus, un altra sulla metro. I no-global protestano con fumogeni veri, bandiere vere, slogan (in inglese!) veri. Esercitazione giustissima, i problemi maggiori sono nati dal traffico e da questi quattro pirla che protestavano contro chissà che cosa. “Stop them all” urlavano loro, “fermate ‘sti rimba” pensavano tutti…


Prima di RaiVdA – Dopo RaiVdA – Qual è la differenza?

| buttato dentro il 19 luglio 2005 | alle ore 11:35 | da | nelle categorie aosta, economia, giornalismo, turismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Da qualche settimana, in un orario infelice dettato dalle esigenze nazionali di palinsesto, va in onda su Raitre, la domenica mattina attorno alle 10, “Prima di RaiVdA”, una serie di documenti e documentari che testimoniano com’era la Valle d’Aosta prima che esistesse la sede regionale della TV di Stato. Interessanti interviste a bacan tutti d’un pezzo, progetti mastodontici di sviluppo turistico ed economico, sindacalisti e politici idolatranti la “dzenta valaje”. Cos’è cambiato? Ben poco o forse nulla: le idee stantìe sono sempre le stesse, non hanno dato frutti ma vengono riproposte oggi allo stesso modo. E anzi, a volte vengono fatte passare come novità tecnologiche raffinate.
I. Le industrie della bassa Valle in crisi. In uno stabilimento, alla fine degli anni ’60, per ovviare a problemi finanziari dei “padroni”, gli operai mettono su una “società comunista” in cui il CdA è formato dagli operai tutti. Poco dissimile dall’attuale situazione di crisi profonda di Tecdis, Olivetti IJet, Feletti, ecc… La soluzione che si trova? Soldi dalla Regione, che è ben contenta di darne per evitare che si perdano posti di lavoro.
II. La montagna spopolata. L’allora direttore di non-so-quale-organismo-quasi-pubblico Ilario Lanivi, futuro presidente della Giunta, è felice di presentare il contributo pubblico, a fondo perso, di 30.000 lire annue per capo bovino. Ho come il sentore che il contributo attualmente non sia più di 30.000 lire. Sta di fatto che a questo si sono aggiunti negli anni i contributi per il verde agricolo, per i tetti in lose, per l’agricoltura di qualità, per i consorzi fondiari, per i consorzi lattiero-caseari e via discorrendo. Insomma, la soluzione sono i soldi dalla Regione. Che però hanno solo protratto nel tempo un problema che, evidentemente, andava risolto in altro modo. Continua…


Ghiaccio e freddo fuori…

| buttato dentro il 7 gennaio 2005 | alle ore 20:29 | da | nelle categorie aosta, sport | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Allegria e compagnia dentro.
Potrebbe essere un nuovo spot pubblicitario per la montagna.
Ma è semplicemente la frase che mi viene in mente ripensando alla pedalata di oggi. Ormai, grazie a qualche contatto, vengono a trovarci anche in pieno inverno: l’ultimo, Ludovico da Roma, amante della montagna e della bicicletta, in Valle d’Aosta per vacanze sulla neve, carica in macchina all’ultimo momento anche la specialissima.
E così via, si parte da Morgex, ai limiti della sopportabilità tra aria fresca e neve a bordostrada. Giù, fino ad Aosta. A tratti impantanati tra sale, acqua di scioglimento e ghiaccio vivo. A tratti riscaldati da un pallido sole, che si fa più caldo solo nei dintorni di Aosta. Un compagno di avventura, temerario e bardato fino all’inverosimile con i soli occhiali a lasciare intravedere il volto, fa dietrofront e si accoda al nostro terzetto (c’era anche il mio amicone Matteo, talmente ovvio che non l’ho scritto). Il freddo non mi permette di ascoltare il fitto dialogo tra i due miei originari compagni di pedalata: un sottocasco iper-innovativo è abbastanza innovativo da rendere il discorso un debole bla-bla.
Una mini-Roubaix in centro ad Aosta, o meglio una slalom-vasca, segna il giro di boa. Poi su per la panoramica, il sole è caldo ma il ghiaccio non molla. Lo strappetto del castello reale di Sarre ci ricorda Duitama, con la ruota posteriore che slitta perché noi, sui pedali, ricordiamo molto vagamente un pirata che non c’è più che, troppo potente, faceva la stessa cosa sotto la pioggia. Poi Ludovico ci saluta: l’appuntamento è per l’estate, per un bel giro al caldo con qualche bella salita. Io e Matteo torniamo al polo per recuperare la macchina a Morgex e tornare ancora una volta ad Aosta. All’ombra del campanile, il termometro segna 4°. Poi, l’effetto dell’inversione termica ci saluta e ripiombiamo sotto zero.
Ma il cuore è caldo e l’estate sembra più vicina (ummh….. ma non ero post-romantico???)