Elettrodomestici

| buttato dentro il 13 ottobre 2005 | alle ore 9:13 | da | nelle categorie demenza giovanile, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ieri sera ho passato una buona oretta del mio tempo a guardare la lavatrice. L’ho trovata sicuramente più interessante e più distensiva dell’elettrodomestico dominante in casa nostra: la televisione. Nessuna Isola dei famosi, nessun riccone in overdose, nessun terrorista caucasico: solo qualche centrifuga e qualche risciacquo.
Da bambino ricordo che passavo delle ore incollato all’oblò. Ovviamente le ore incollato allo schermo erano di più. Ma era un’attività che rilassava. E poi vedere i propri vestiti girare, rigirare, e rigirare di nuovo era qualcosa di inspiegabile.
Ieri, con la scusa di “vedere come funziona la lavatrice nuova”, ho preso il libretto di istruzioni e ho spalmato il naso contro il vetro come ai vecchi tempi.
Hanno fatto bene a scrivere, come note al termine delle istruzioni di lavaggio, che è “normale non vedere l’acqua all’interno del cestello perché è ad un livello molto basso”. Continua…


Prima di RaiVdA – Dopo RaiVdA – Qual è la differenza?

| buttato dentro il 19 luglio 2005 | alle ore 11:35 | da | nelle categorie aosta, economia, giornalismo, turismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Da qualche settimana, in un orario infelice dettato dalle esigenze nazionali di palinsesto, va in onda su Raitre, la domenica mattina attorno alle 10, “Prima di RaiVdA”, una serie di documenti e documentari che testimoniano com’era la Valle d’Aosta prima che esistesse la sede regionale della TV di Stato. Interessanti interviste a bacan tutti d’un pezzo, progetti mastodontici di sviluppo turistico ed economico, sindacalisti e politici idolatranti la “dzenta valaje”. Cos’è cambiato? Ben poco o forse nulla: le idee stantìe sono sempre le stesse, non hanno dato frutti ma vengono riproposte oggi allo stesso modo. E anzi, a volte vengono fatte passare come novità tecnologiche raffinate.
I. Le industrie della bassa Valle in crisi. In uno stabilimento, alla fine degli anni ’60, per ovviare a problemi finanziari dei “padroni”, gli operai mettono su una “società comunista” in cui il CdA è formato dagli operai tutti. Poco dissimile dall’attuale situazione di crisi profonda di Tecdis, Olivetti IJet, Feletti, ecc… La soluzione che si trova? Soldi dalla Regione, che è ben contenta di darne per evitare che si perdano posti di lavoro.
II. La montagna spopolata. L’allora direttore di non-so-quale-organismo-quasi-pubblico Ilario Lanivi, futuro presidente della Giunta, è felice di presentare il contributo pubblico, a fondo perso, di 30.000 lire annue per capo bovino. Ho come il sentore che il contributo attualmente non sia più di 30.000 lire. Sta di fatto che a questo si sono aggiunti negli anni i contributi per il verde agricolo, per i tetti in lose, per l’agricoltura di qualità, per i consorzi fondiari, per i consorzi lattiero-caseari e via discorrendo. Insomma, la soluzione sono i soldi dalla Regione. Che però hanno solo protratto nel tempo un problema che, evidentemente, andava risolto in altro modo. Continua…


Silenzio stampa sul silenzio stampa

| buttato dentro il 8 maggio 2004 | alle ore 19:51 | da | nelle categorie giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Il motivo di un silenzio stampa può essere validissimo, soprattutto se pensiamo che le voci prevalenti erano quelle dei team Cucuzza o Parodi.
Ma perché spendere titoloni, inchiostro, minuti di telegiornali parlando del nulla, e cioè del silenzio stampa? E perché poi aprire dibattiti ad hoc sullo stesso non-argomento?


I Simpson – Il palinsesto italiano

| buttato dentro il 19 aprile 2004 | alle ore 20:23 | da | nelle categorie tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

I Simpson, come sosteneva anche Aldo Grasso in uno dei suoi pochi interventi che personalmente condivido, sono un programma per adulti cammuffato in Italia da programma per bambini.
Li guardano ufficialmente solo i “grandi” o i ragazzi già più cresciutelli, anche se frotte di bambini, che non possono capire i veri significati di questo laboratorio al contrario dell’americanità vanno in giro ruttando e grattandosi le chiappe per imitare Homer Jay, dimostrano che la pratica è diversa dalla teoria.
E l’ipocrisia va oltre. I programmisti, oltre a sapere che il loro programma è visto anche dai più piccoli, tentano di pararsi il culo cambiando il palinsesto nei periodo vacanzieri…
Così, oltre al danno, la beffa: non si ha la programmazione intelligente come in America (anche se USA e intelligenza in questo periodo fanno a pugni…) e non si ha il coraggio di propinare a tutti lo stesso prodotto nelle stesse condizioni.
Scusate se vi ho annoiato…