Luttazzi torna in tv più moscio che mai… e lo cacciano dopo 5 puntate

| buttato dentro il 8 dicembre 2007 | alle ore 20:32 | da | nelle categorie cultura, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 2 commenti e aggiungine un altro » |

Riporto soltanto un pensiero, di tale “alesferri” su TvBlog, che condivido in pieno: «Non mi pare sia stato colto il punto nodale della satira di Luttazzi: gli abusi dei soldati americani sui prigionieri iracheni, quegli abusi commessi nel contesto di una guerra abusiva e pretestuosa, avallata anche da Berlusconi e in maniera ossessiva e pervicace difesa da Ferrara. Come consolarsi pensando a delle persone che nella realtà, all’interno di un intervento bellico nato sulle menzogne e perpetrato a fini di parte, hanno persino subito umiliazioni di defecazione e urinazione coatta sui loro corpi? Pensando ad una scena surreale dove il protagonista passivo di tale violenza diventi il giornalista che più ha difeso quella guerra, e i suoi aggressori diventino quegli stessi personaggi politici che quella guerra hanno voluto con il suo convinto plauso. E’ chiaramente una paradosso che usa tinte forti, ma quelle stesse tinte forti di una verità fatta di accadimenti realmente svoltisi, spesso insabbiata o facilmente dimenticata, la quale egli invece vuole riportare sotto luce critica. La battuta può essere giudicata da alcuni stilisticamente volgare (a mio avviso non lo è in quanto non è la scena che egli evoca non è volgare gratuitamente, in quanto non è fine a se stessa), ma è comunque lapalissiano che non sia offensiva verso Ferrara, in quanto genialmente ideata come feroce critica verso le sue idee, non verso la sua persona. In questa vicenda della cancellazione di Luttazzi la battuta su Ferrara mi sembra evidentemente un pretesto, anche per la modalità tempistica con cui è avvenuta. La puntata era stata registrata, ma è cmq andata in onda (due volte, ndr). Questa decisione è arrivata dopo molto tempo rispetto alla trasmissione della puntata sulla guerra, guarda caso alla vigilia di una nuova puntata dedicata all’enciclica del Papa, probabilmente questo sì un tema scottante passabile persino di censura preventiva. Vergognoso anche la censura del Tg La7, grave alla stessa stregua di questa ennesima cancellazione del pensiero libero e di una satira intellettualmente raffinata, anche, ma non solo, in virtù di volgarità mai utlizzata in maniera scontata o deconstetualizzata».
Non si spiega invece La7: “la libertà assoluta comporta un grande senso di responsabilità“. Se io sono libero di fare ciò che voglio, non ho responsabilità. Altrimenti, decidetelo prima…
Tra le persone che evidentemente hanno un concetto di “libertà assoluta” limitato, è comunque pregevole la posizione di Aldo Grasso, depurandola dai presunti insulti a Ferrara.

Aggiornamento 10 dicembre: Ferrara scrive alla Repubblica riconoscendo la battuta (forte e di cattivo gusto) di Luttazzi come satira, e invitando Luttazzi a “Otto e mezzo”.

Nell’immagine, Giuliano Ferrara che si butta in una vasca da bagno adatta alle sue dimensioni, in attesa di un trattamento “alla Abu Ghraib”.


2 Comments on “Luttazzi torna in tv più moscio che mai… e lo cacciano dopo 5 puntate”

  1. 1 Fabio said at 18:11 on dicembre 10th, 2007:

    luttazzi ha ricevuto quello che si meritava, il suo pogramma era incentrato sulla sua figura di insignifante uomo egocentrico all’ennesima potenza, sembrava che solo quello che diceva lui era la verità, e chi non la pensa come lui è un coglione berlusconiano mafioso e merdoso, è un uomo borioso, pieno di se, e adesso volgio vedere con chi se la prende dato che il cai-nano adesso non c’entra.
    Che programma è un come decameron dove tutto è costruito intorno alla volgarità piu gratuita, dove le domande sono palesemnte costruite per l’offesa indiscrimnata.
    Si è un monologo satirico, ma la satira è altro, questa è propaganda poltica.

  2. 2 manomano said at 21:00 on dicembre 10th, 2007:

    Non è vero che la satira è altro. Il pezzo su Ferrara-Berlusconi-Previti-Santanché era satira pura, la riproposizione in chiave paradossale di una situazione reale, che i quattro indirettamente accettavano. Anche Ferrara stesso lo ha riconosciuto.
    Che non facesse ridere, non vuole dire nulla. Il programma non è stato granché, ma i motivi della chiusura sono campati in aria. E soprattutto sarebbero applicabili a qualunque programma: quando la Ventura ha detto in diretta “uno così è un figlio di puttana” non si è presa nemmeno un richiamo, quando Pippo Baudo passa mezz’ore a fare allusioni sessuali, nessuno se ne lamenta.

    Se anche fosse propaganda politica (che non è), perché andrebbe eliminata?


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