mag
15
2008
Ieri sono stato un pomeriggio con il campione del mondo di downhill, Sam Hill, il figlio di Benny Hill.
Foto per pochi intimi, riprese per un servizio Rai: sei top rider tutti per noi, proprio un bel pomeriggio, a Pila.
Ah, e oggi è partito ufficialmente, grazie al signore dei domini web italiani che si è degnato di rispondere alla mia istanza, MTBnews.it.
Nell’immagine ©AM, da sinistra Brendan Fairclough, Corrado Hérin e Sam Hill
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dic
17
2007
Nel vero senso del termine, bikefree…
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ott
31
2007
La federazione ciclistica italiana, nella mountain bike, ha due branche dell’attività. Il settore abilità (che comprende downhill, four-cross e trial) e il settore endurance, il classico cross country, frizzi e lazzi. Ebbene, pare che abbiano deciso di aprire un terzo ramo: il settore disabilità. Fatto solo ed esclusivamente per il sottoscritto.
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mag
19
2007
Quando diventerò sindaco di Bard organizzerò un downhill giù dal Forte.
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mag
15
2007
La meneghinissima Milano, e in particolare la centralissima piazza Duca d’Aosta, di fronte alla fascistissima stazione Centrale, ha ospitato nel caldissimo week end scorso il Qashqai urban challenge. Soddisfatti a metà gli organizzatori, per il pubblico che si aspettava più numeroso. Alle prove del giovedì, a cui ho assistito per intero, non un applauso. Un paio di ubriachi e di eroinomani barcollanti e spaesati si lamentavano dell’improvvisa e rumorosa installazione, gli immigrati africani, maghrebini, orientali e slavi erano a centinaia come sempre, ma invece di starsene sparsi nei dintorni si erano concentrati, piuttosto straniti, contro le transenne a guardare i giovani rider che saltavano da una gobba all’altra. Il giorno successivo, il pubblico era aumentato, ma lo zoccolo duro era sempre formato dagli abitanti della piazza, che al nuovo Suv Nissan nipponico erano assolutamente indifferenti.
Bello spettacolo, ma la partecipazione sarebbe stata maggiore in una location diversa, o in una cittadina meno frettolosa…
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mag
14
2007
Ieri solito giro in muntan baic, una bella discesola in compagnia.
Poco prima di metà percorso, appare una simpatica girandola “portatile” proprio in mezzo al sentiero. E’ chiusa, non butta fuori acqua con il solito “tac-tac”. Rallentiamo, la aggiriamo, non ci crea nessun problema. Peccato che, attaccato alla girandola, ci fosse un bel fil di ferro, lungo qualche metro, che si attorciglia alle bici, ruote, al cambio, dovunque.
Ultimiamo il giro, mancano 500 metri, a spanne: sono io davanti in un lungo rettilineo molto ripido e largo. L’erba è alta, abbastanza preoccupante perché può celare qualsiasi cosa: sassi, buche, rami, o fili di ferro, visto che oggi li abbiamo già incontrati. Rallento e scendo con prudenza. All’improvviso, vedo un filo arancione, il classico “pastore elettrico” che qualche allevatore ha lasciato a mezza altezza in mezzo alla strada.
Geniale.
Inchiodo, ma non riesco ad evitarlo. Cado, batto un po’ dappertutto, mi graffio le gambe, batto le ginocchia, un gomito, la testa, tutto.. rotolo un po’.
Insomma, io sono passato oltre al filo, la bici ci è rimasta attaccata, quasi avviluppata al pastore.
E meno male che andavo piano… ma questa moda di lasciare sentieri e strade in “disordine” non è piacevole… soprattutto il giorno dopo, quando anche a camminare senti le ferite che tirano…

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set
4
2006
Un anno fa vinceva l’ultimo titolo di Campionessa del Mondo a Livigno. Si è ritirata dalle gare, ma non si è certamente messa a far la maglia o a godersi i pur tanti soldini raccimolati in una carriera strepitosa. Il suo carattere non glielo permetterebbe, troppo umile e timida per fare la bella vita. E così ieri, quasi passeggiando, ha vinto la tappa italiana dell’Avalanche Cup, e altrettanto facilmente ha dominato la classifica finale di Coppa Europa. Con i suoi tempi, sarebbe arrivata attorno al ventesimo posto tra gli uomini: quando uno nasce mostro e si allena per diventarlo ogni giorno, finisce che i suoi risultati passino per scontati.
Nell’immagine ©AM, Anne-Caroline Chausson, ambasciatrice del freeride nel mondo
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ago
9
2006
Arriverà qualche immagine anche da noi? Alla RAI temo non freghi nulla. Eppure il downhill fa ogni anno gli spettatori di una partita di calcio… Nella foto, Fort William, Scozia 2004: 18.000 spettatori paganti (20£, mica bruscolini…)
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