Ezio Bosso se n’è andato, e io ci sono rimasto

| buttato dentro il 18 Maggio 2020 | alle ore 0:11 | da | nelle categorie musica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Io ammiro tanto quelli che hanno un’opinione su tutto, un’opinione sempre.
Non sono capace di fare lo stesso, credo non lo imparerò mai.
Anche perché non voglio diventare come chi ha la faccia tosta di spiattellare il suo punto di vista ogni dieci minuti per dire a tutti che bisogna fare così e non cosà. Come chi ha sempre certezze. Sui migranti, sul tempo, sugli aiuti internazionali, sulla salsa da mettere nel panino, sulla sanità, sull’andamento del raccolto di arance. E dubbi: mai.
L’altro giorno è morto Ezio Bosso, e io ci sono rimasto.


Tanto, nella fase 2, pioverà sempre

| buttato dentro il 21 Aprile 2020 | alle ore 17:17 | da | nelle categorie giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ma comunque io non la capisco tutta questa vostra voglia di camminare e di andare in montagna.
Ma l’avete visto che piove?


I mercati sono il male, viva le code al supermercato

| buttato dentro il 4 Aprile 2020 | alle ore 18:32 | da | nelle categorie domande | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

mercaosta
I mercati sono il male? «Allora li vieteremo».
E il presidente della Regione, Renzo Testolin, firma un’ordinanza. È la copia di quella del Veneto, emessa ieri, che non vieta un tubo: ci vanno le distanze, le bancarelle vanno «perimetrate».
«Le parole sono importanti» direbbe Nanni Moretti? Nell’ordinanza di ieri del Comune di Aosta, criticata aspramente in diretta in una conferenza stampa da presidente, capo della protezione civile, coordinatore sanitario dell’emergenza, si usava il termine «delimitate».
Geniale: i mercati resteranno, però ho anche accontentato chi li voleva vietare.
La stessa ordinanza prevede che per fare la spesa al mercato, nei negozi e nei supermercati sarà obbligatoria la mascherina. La stessa cosa, l’ha fatta oggi anche la Lombardia.
«Tutto bene», «finalmente», «era ora», direte voi.
La cosa più simpatica di tutte è un’altra: ci sono alcuni paesi che, per distribuire le mascherine che la protezione civile ha distribuito ai Comuni, hanno scelto di darle ai negozi o ai supermercati. Che le distribuiscono alla cassa.
Servirà la mascherina per ritirare le mascherine.

[Nella foto, il “mercato” di Aosta, oggi: un banco, quasi nessun cliente, ma parole scritte e dette che messe in fila farebbero mille volte il tragitto tra la Terra e la Luna]


Riapri il mercato e io ti lincio sui social

| buttato dentro il 3 Aprile 2020 | alle ore 15:54 | da | nelle categorie giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Sulla riapertura dei mercati (solo alimentari e prodotti agricoli) da domani è venuto fuori un vespaio, sui social e fuori (non nei bar, perché sono chiusi).
Domani ci sarà un (uno) banco ad Aosta.
Martedì saranno tre (tre).
Mia opinione non richiesta: sono all’aperto, sono a distanza. Non capisco quale sia la differenza rispetto a fare un’ora di coda davanti ai supermercati e poi passare a una spanna dagli altri tra le corsie. Boh.


Storia vera ciclica annuale da casa Mano

| buttato dentro il 29 Marzo 2020 | alle ore 8:43 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Sono le 7,39. Ci sono già due orologi che segnano le 8,39, tre che fanno le 7,39 e uno le 6,39.


Ha fatto di più il coronavirus in 20 giorni che gli italiani in 20 anni

| buttato dentro il 21 Marzo 2020 | alle ore 19:05 | da | nelle categorie giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

valgrisa
Qui a Valgrisenche, 190 abitanti, c’è una consigliera comunale, Giulia Bozzola, che vive a Cordenons, in Friuli. A più di 550 chilometri. L‘altro giorno hanno fatto il Consiglio comunale in videoconferenza, e ha potuto partecipare anche lei.
Lei era in una stanza, ma era a Valgrisenche. Il marito, assessore di Cordenons, era in quella vicino, riunito su Skype con la sua giunta.
Cose del genere, ce le sognavamo fino a due settimane fa, e come mi ha raccontato il sindaco Riccardo Moret «non pensavamo di essere in grado di farle».
Possono essere piccoli passi per tutti, in questo momento difficile.


Trasgredire

| buttato dentro il 17 Marzo 2020 | alle ore 17:28 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

abbracci
Sempre pensato che i miei genitori fossero un sacco trasgressivi.
Guardate cosa mangiano in questo periodo di divieti.
Audaci.


Quella volta (oggi) che ho intervistato Memo Remigi

| buttato dentro il 14 Marzo 2020 | alle ore 18:21 | da | nelle categorie giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Courmayeur, Memo Remigi, selfie davanti al Monte Bianco da Dolonne, 14/03/2020
Capita pure che, con il coronavirus fuori dalla porta di casa e un’emergenza mai vista, tu ti faccia delle risate galattiche e inattese.
Ieri sera, da Diego Bianchi, il buon Memo Remigi non c’era: è a Courmayeur. A Propaganda Live ha mandato un video con il riassunto settimanale della sua vita montana.
Oggi l’ho chiamato e mi sono fatto raccontare. Devo dire che fa morire dal ridere? No, non serve. «Aiuto anche i vicini e chi non può andare a fare la spesa al supermercato: sono un giovane ragazzo che aiuta le vecchiette».
Per me, memorabile. Grazie, Memo


Mi hanno scelto per rappresentare i precari per il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti

| buttato dentro il 29 Febbraio 2020 | alle ore 18:05 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

fnsi_contratto
Ci sono i “collaboratori felici”, perché guadagnano per un pezzo quello che un comune mortale guadagna in un mese.
Ci sono co.co.co. che sognano di diventare “articolo 1”.
Ci sono freelance che mentre scrivono un comunicato per un cliente, girano sedici foto a un altro cliente, poi fanno un video per un terzo cliente e un articolo per un mensile. E non cambierebbero la loro vita per nessun motivo.
Ci sono precari che stanno alla scrivania delle redazioni e fanno il giornale, ma non hanno un contratto a tempo indeterminato, a volte neanche a tempo determinato, a volte neanche un contratto e basta.
La galassia dei lavoratori autonomi, giovedì a Roma, mi ha votato per rappresentare tutte queste esigenze e sensibilità nella commissione contratto. Continua…


La ‘ndrangheta in Valle d’Aosta e il primo Comune sciolto per infiltrazioni

| buttato dentro il 6 Febbraio 2020 | alle ore 21:18 | da | nelle categorie giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Questa è una notizia che fa schifo.
Fa impressione. Non si può pensare a una cosa del genere.
È una merda gigantesca, che resterà come un’ombra per anni su un piccolo paese che fuori dalla Valle quasi nessuno conosce.
E qui non ci si può credere, la gente ora realizza e dice “ma va là”.
Ancora di più adesso mi fa ribrezzo chi tifava per il commissariamento di Aosta. La ‘ndrangheta non è una questione di buona o cattiva amministrazione, di bagatelle locali e di scelte che scontentano il cugino o il cognato. È la ‘ndrangheta.