Cose strane

| buttato dentro il 5 marzo 2010 | alle ore 22:22 | da | nelle categorie giornalismo, news | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

No, non è un’omonimia…


Oddio! C’è la crisi!

| buttato dentro il 14 gennaio 2009 | alle ore 11:36 | da | nelle categorie economia, giornalismo, musica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

Apprendo dal giornale del mattino che i Negrita hanno scritto un pezzo sulla crisi che spopola in radio. Rammaricato, sia per il fatto che i Negrita si siano molto rammolliti rispetto ai tempi d’oro – e un po’ mi spiace – sia per il fatto che ancora una volta la crisi venga sbandierata ai quattro venti, mi sono andato a leggere il testo della canzone, e ho guardato il video su youtube.
Ritmi e testi africaneggianti, Radio Conga (“in onda dal centro della jungla“)  non so come possa spopolare, ma tant’è. Dice pure “l’Africa nera è solo a quattro passi da qui“, assieme ad una serie di qualunquismi che-se-il-testo-lo-avesse-scritto-Frankie-Hi-NRG-tutti-a-bastonarlo…
Al di là del pezzo in sé, si può cogliere il fatto che ormai questa crisi economica, che da noi per il momento è arrivata solo in parte, faccia parlare di sé perché fa figo: è bello dare la colpa a qualcuno quando non puoi tagliare le tasse, è bello avere un nemico che non sia l’integralismo islamico, non sia Israele e/o Palestina, non sia gas russo.

Sulla crisi, sto dalla parte di Berlusconi.

Continua…


Schiavi nel 2009: il nostro complesso di inferiorità

| buttato dentro il 8 gennaio 2009 | alle ore 18:02 | da | nelle categorie economia, sport | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 4 commenti e aggiungine un altro » |

SperanzaNoi, i non tifosi, siamo costretti da anni a vivere con il calcio. Il calcio infilato in ogni anfratto, in televisione, nella stampa, in internet, nelle discussioni da bar. Adesso poi, che quella categoria umana con qualche problemino di identità e di attributi che va allo stadio tutte le domeniche con il solo scopo di fare gazzarra finisce in prima pagina per morti, feriti, distruzioni e devastazioni una decina di volte all’anno, salvo poi comunicarci che “questa volta è quella buona per riformare lo sport più bello del mondo“. Per chi sia il più bello, negli anni lo si è dimenticato.
Noi, i non rassegnati, siamo costretti da anni a vivere con i Berlusconi e i Calderoli e i Casarini. Sogniamo sinistra del popolo, moderna e una destra Montanelliana (o addirittura Segni Mariottiana), sognamo che non tutti debbano anteporre per forza i proprio interessi a quelli collettivi, sognamo che non si debba urlare per farsi sentire e che una promessa abbia ancora un valore. Continua…


Trattatello senza pretese sui media moderni

| buttato dentro il 8 gennaio 2008 | alle ore 20:10 | da | nelle categorie cultura, giornalismo, psico, web | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 7 commenti e aggiungine un altro » |

Pierpaolo, un anziano rocker valdostano che si sta finalmente laureando, mi ha chiesto di scrivere qualcosa sul “rapporto tra i media tradizionali, il web e i blog“. Ora, lui starà già pensando da giorni «‘sto stronzo di Alessandro Mano parla parla, ma si è dimenticato di quagliare».
E io sto pensando da giorni «non sono assolutamente in grado di scrivere su di un argomento così complesso, data la mia esperienza limitata e piuttosto strana».
Venendo al punto, ciò che avrei scritto, se lo avessi fatto, sarebbe suonato più o meno così: Continua…


Problemi che noi “giornalisti” valdostani non ci poniamo

| buttato dentro il 14 marzo 2007 | alle ore 19:46 | da | nelle categorie aosta, giornalismo, milano | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Non fare di ogni articolo uno spot per la nostra Regione…


Vantaggi dell’essere un finto giornalista

| buttato dentro il 17 febbraio 2007 | alle ore 10:09 | da | nelle categorie musica, storie di vita vissuta, stra-cult, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Stamattina, ore 9:50. Sono abbastanza rincoglionito. Squilla il telefono. È una ragazza dell’Ipsos che vuole farmi alcune domande sul Festival di Sanremo in quando consumatore.
Bene, non ne sono entusiasta, ma accetto. Dopo una sfilza di domande, tre minuti al telefono, mi chiede se «qualcuno nella sua famiglia lavora nel settore delle ricerche di mercato, della carta stampata, delle emittenti tv». Beh, sì, insomma… Io in qualche modo collaboro con una agenzia stampa… Molto saltuariamente e quasi solo per la gloria, ma non posso negarlo.

«La nostra intervista finisce qui!».


Show pero

| buttato dentro il 19 dicembre 2006 | alle ore 0:02 | da | nelle categorie demenza giovanile, giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Buonasera. Questa edizione del blog va in onda in forma più deficiente del solito per manifestare solidarietà ai giornalisti veri che stanno spaccando i maroni da mesi a quelle teste di cristallo degli editori italiani, da sempre liberali e attenti alle esigenze del portafoglio dei loro dipendenti. Inoltre l’autore si asterrà dalla firma per manifestare dissenso verso il Governo ladro che fa piovere tutti i giorni ormai da mesi. Chi vi parla è autorizzato dal comitato di neuroni del cervello dell’autore, che sta facendo le prove per i botti di Capodanno e una gara di rutti, e non gliene può fregar di meno se qualcuno scrive su un blog che nessuno legge. Ecco le notizie della giornata…..

Editori, giornalisti, la smettete di fare i bambini? Noi italiani vogliamo sapere tutto, ma proprio tutto, sulla salute del nostro Silvio preferito


I Media – Che sta succedendo?

| buttato dentro il 19 settembre 2006 | alle ore 19:39 | da | nelle categorie giornalismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

. Thailandia. Colpo di Stato: nessuno spiega chi abbia attaccato chi, si parla solo di carri armati e di “fedeltà alla famiglia reale”. E intanto un’altra certezza si sfalda.
. Libano. I nostri militari sono là, ma cosa stanno facendo? Battaglia navale?
. Telecom. Tronchetti e Rossi annaspano nella merda, nessuno ci spiega e ci informa. Rula e Boeri e C., tra gli altri, ci avevano avvertito…
. Iran. Ahmadinejad ogni giorno ne tira fuori una. Chi sa realmente chi sia? Da dove viene? Perché si comporta così?
. Ungheria. Budapest è in fiamme, il premier ha mentito. Ma de che? Ma ‘ndo? Quanno? Aho!!
. Papa. I giornali titolano ciò che non ha detto. I giornali arabi riprendono le agenzie occidentali. E il patatrac è fatto. Di colpo per la stampa tutti gli arabi sono fondamentalisti.

Possibile che non esista nessuno che sappia fare informazione nel duemmmila???


Turismo – Il flop della Festa della Valle d’Aosta

| buttato dentro il 11 settembre 2006 | alle ore 11:29 | da | nelle categorie aosta, turismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Per le Istituzioni, una soddisfazione. E hanno ben donde di pensarlo, se istituire una festa “istituzionale” e al tempo stesso populista era il loro obiettivo.
Per i media locali, un successo. Ma loro non fanno testo, da anni devono dire ciò che le Istituzioni vogliono. Non possono dire che metà platea era vuota e buona parte della popolazione non sapeva nemmeno che la festa esistesse…
La gente, appunto: il popolo, la Nazione valdostana, tanto invocata dal Presidente Caveri, non ha sentito la festa. Certo si potrà sostenere che un’iniziativa alla prima edizione patisce sempre problemi di carburazione. Purtroppo però il problema di fondo è un altro. Una festa è per definizione un giorno diverso, un giorno speciale. E dopo un’estate di bagordi, sagre culinarie e feste di paese sparse su tutto il territorio e con un copione sempre uguale, nessuno ha avuto voglia di andare a vedere per l’ennesima volta il gruppo folkloristico locale, non ha sentito la necessità di mangiare e bere le specialità locali, non ha voluto festeggiare una volta ancora, perdipiù qualcosa che non sente proprio.
Se la festa era necessaria (e qui avrei serissimi dubbi…), la si poteva e la si doveva pensare in modo diverso. È inutile riempirsi la bocca con la parola “turismo” se poi ai turisti, che nessuno ha visto, si offrono sempre le medesime attrattive. È deleterio pensare che i valdostani vogliano sempre “riempirsi il muso” e che un ennesimo “palchetto” con annesso raduno di coscritti sia un’attrattiva di cui andare fieri. È ipocrita lamentarsi un giorno della mancanza di fondi e poi sperperarli in iniziative anacronistiche. Continua…