[Votantoine] Va in scena la Grosse Koalition della noia

| buttato dentro il 2 marzo 2010 | alle ore 20:08 | da | nelle categorie articoli veri | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

L’onorevole-corridore Maurizio Lupi arriva ad Aosta con il fiatone: per partecipare alla serata, organizzata ieri sera, lunedì 1° marzo, a Palazzo Regionale dal “Comitato per la sussidiarietà” di Valerio Lancerotto, il futuro partecipante alla maratona di New York ha dovuto abbandonare in fretta e furia Milano e la grana liste PdL nel capoluogo lombardo. Buona lettura su AostaSera.it


Non socializzerò con voi. Me ne starò chiuso nel mio abitacolo

| buttato dentro il 15 febbraio 2010 | alle ore 19:21 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Avrò un’abbronzatura autostradale perfetta.
Com’è un’abbronzatura autostradale? Se esiste quella da muratore, esiste anche quella autostradale. In pratica, ti arrostisci solo un lato della faccia e del collo, e una delle due braccia. In questo caso, solo la mano sinistra, perché l’inverno sconsiglia canottiere da camionista, se non sei un camionista. Continua…


Come entrare nel Guinness dei primati: la metropolitana più corta del mondo

| buttato dentro il 3 giugno 2009 | alle ore 16:32 | da | nelle categorie aosta, genialità, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 5 commenti e aggiungine un altro » |

Le due linee del metrò aostanoTorino ha inaugurato la sua metropolitana in occasione del Giochi olimpici ed è oggi giunta ad avere una sola linea di nove chilometri e mezzo. Ha 900 mila abitanti e un’area metropolitana da un milione e mezzo.
Milano ha tre linee di metropolitana e arriverà nei prossimi anni a cinque. Oggi conta già 75 chilometri di linee, in parte interrate, in parte a cielo aperto o sopraelevate. Ha 88 stazioni e nelle sole ore di punta trasporta in totale quasi 8 mila persone al giorno.
Genova ha una linea di metropolitana leggera di cinque chilometri, con sette stazioni. La linea ferroviaria delle FS è interrata.
Brescia (190 mila abitanti, mezzo milione nell’area vasta) sta costruendo la propria metropolitana leggera interrata di cinque chilometri e mezzo dopo una discussione durata vent’anni.
Roma ha due linee per circa 38 chilometri. Ha quasi tre milioni di abitanti che non l’amano e non la usano, tanto che ha rischiato più volte il fallimento.

Aosta, 35 mila abitanti, 50 mila circa nell’area metropolitana, studia di costruire due linee di metropolitana per uno sviluppo totale di circa 2600 metri. Roba da Guinness. Una linea nord-sud dall’Ospedale Parini alla Biblioteca regionale alla funivia Aosta – Pila (850 metri in tutto, 12-13 minuti a passo svelto), una est-ovest dall’Arco d’Augusto a Corso Battaglione Aosta, passando per una fermata ai giardini pubblici (1700 metri circa, 25 minuti a piedi, ). Due linee che – almeno per quando annunciato – non si incrociano e non incrociano stazioni ferroviarie o di bus. Continua…


Ciao Uahlim

| buttato dentro il 25 febbraio 2009 | alle ore 12:25 | da | nelle categorie aosta, milano, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 3 commenti e aggiungine un altro » |

Uahlim

Emilio Révil era un rompiballe. Un metodico. Uno che doveva sempre avere una spiegazione per tutto, ogni sua mossa derivava da una scelta razionale. Al di là dell’ansia compulsiva e dei problemi psicologici che lo affliggevano ormai da anni, doveva avere sempre tutto chiaro, per sua indole.
L’ultima volta, lo avevo sentito poco dopo le elezioni regionali, quando aveva spiegato di aver votato Luciano Caveri, perché aveva dato spazio ai suoi problemi tramite il suo sito, Emily Rini, perché (diciamo così) è una bella ragazza, e Augusto Rollandin, perché gli era stato vicino al funerale del padre. Tutto doveva avere una spiegazione, anche quello che non doveva per forza averne una. Anche la scelta di iscriversi all’Union Valdotaine, a lungo osteggiata come partito unico valdostano, Emilio la spiegava e la argomentava con passione. Continua…


E chi ci ha fretta…

| buttato dentro il 14 novembre 2008 | alle ore 10:52 | da | nelle categorie aosta, milano | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Da oggi, in treno, ci vogliono tre ore e mezza per andare da Milano a Roma o ad Aosta.
Quella differenza, di appena 400 chilometri, è impalpabile.


Oggi ho visto un grande obeso

| buttato dentro il 22 febbraio 2008 | alle ore 21:51 | da | nelle categorie milano, storie di vita vissuta, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

A Milano, alla Feltrinelli del Duomo. Carlo, un mito.


A Gallarate amano le insegne luminose

| buttato dentro il 6 febbraio 2008 | alle ore 11:22 | da | nelle categorie aosta, milano, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

A carnevale, ogni scherzo vale. Ieri era martedì grasso, e Trenitalia si è scatenata. Parto da Aosta la mattina presto, diretto a Milano, tutto fila liscio, a parte il solito ritardo trascurabile.
Per il ritorno, sono in stazione Centrale alle 14.50, mezz’ora prima della partenza del mio treno. Salgo, prendo posto su un Vivalto che profuma di nuovo.
Annuncio ritardo: il treno Xyz delle ore 15.15 per Torino Porta Nuova partirà con 5 minuti di ritardo“. Ohibò.
Annuncio ritardo: il treno Xyz delle ore 15.15 per Torino Porta Nuova partirà con 20 minuti di ritardo“. Doppio ohibò.
Si avvisano i signori viaggiatori che il treno Xyz delle ore 15.15 per Torino Porta Nuova è soppresso per un guasto al locomotore“. Disappunto. Una signora vicino a me, che pareva la metafora della sfinge fino a quel momento, esclama «Eh no, eh… Fateci partire, sennò qui scatta la rivoluzione… la terza guerra mondiale!»
Non era che l’inizio.

Non fidatevi mai dei vecchietti che leggono “Il Foglio“. Paiono tanto intellettuali, all’inizio, ma poi scatarrano, inveiscono, trattano la moglie peggio di un fondamentalista islamico e fanno battute di cattivo gusto. Cambiato treno, e salito su quello delle 16.15, partiamo alla volta di Torino, puntuali. Peccato che a Milano Certosa ci aspetta una fermata non prevista. “Buongiorno a tutti i viaggiatori, sono il capotreno. A causa di un investimento in linea, tre le stazioni di Magenta e Trecate, il treno subirà un ritardo imprecisato“: un’altra signora si scatena, lei non cita la terza guerra mondiale, ma la rivoluzione. E’ contagiosa, la rivoluzione a parole. Il vecchietto del Foglio tratta malissimo la moglie, chiedendole di fare qualcosa, di interrogare il capotreno, sostenendo ahimé che per lavorare a Trenitalia bisogna essere dei cretini e che qualunque cosa gli dicesse sicuramente era una balla. Una balla colossale, ma che bisognava pur sempre sapere qualcosa piuttosto che star lì con le mani in mano.
Io, dopo quasi cinque anni di viaggi in treno, sono rassegnato. Meglio il silenzio della rivoluzione a parole.
Dopo mezz’ora, annunciano che la linea sarà bloccata per ore, e che ci faranno fare un itinerario alternativo “attraverso Sesto Calende“. In pratica, un giro che allunga il percorso del doppio della lunghezza, e di non si sa quanto in termini di tempo. Cuore in pace, mi rimetto a far le mie cose: spero di arrivare ad Aosta perlomeno per le nove e mezza, con un ritardo di tre ore. E’ un traguardo possibile, e non così campato in aria: prudenziale, si direbbe in azienda. Continua…


Milano Moda Uomo

| buttato dentro il 15 gennaio 2008 | alle ore 20:07 | da | nelle categorie milano, notizia del giorno | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Dopo un’attenta analisi delle sfilate milanesi, si è finalmente capito che nell’autunno-inverno prossimi l’uomo italiano si vestirà un po’ come cazzo gli pare.


Autostrade intelligenti

| buttato dentro il 9 novembre 2007 | alle ore 13:51 | da | nelle categorie economia, milano, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ieri, autostrada. Barriera di Milano Ghisolfa, coda eterna. Mi salta in mente di pagare alla porta delle carte di credito. La mia tessera prepagata però non è valida. E’ valida però per pagare su internet l’attestato di transito per il mancato pagamento. Diamo un premio Nobel per l’economia a chi ha inventato questo meccanismo, sia Visa, Sanpaolo, Satap, Tremonti o Padoa-Schioppa


Uno show per immigrati e fattoni

| buttato dentro il 15 maggio 2007 | alle ore 20:53 | da | nelle categorie milano, sport | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La meneghinissima Milano, e in particolare la centralissima piazza Duca d’Aosta, di fronte alla fascistissima stazione Centrale, ha ospitato nel caldissimo week end scorso il Qashqai urban challenge. Soddisfatti a metà gli organizzatori, per il pubblico che si aspettava più numeroso. Alle prove del giovedì, a cui ho assistito per intero, non un applauso. Un paio di ubriachi e di eroinomani barcollanti e spaesati si lamentavano dell’improvvisa e rumorosa installazione, gli immigrati africani, maghrebini, orientali e slavi erano a centinaia come sempre, ma invece di starsene sparsi nei dintorni si erano concentrati, piuttosto straniti, contro le transenne a guardare i giovani rider che saltavano da una gobba all’altra. Il giorno successivo, il pubblico era aumentato, ma lo zoccolo duro era sempre formato dagli abitanti della piazza, che al nuovo Suv Nissan nipponico erano assolutamente indifferenti.
Bello spettacolo, ma la partecipazione sarebbe stata maggiore in una location diversa, o in una cittadina meno frettolosa…