Senza passare dal coma

| buttato dentro il 9 febbraio 2009 | alle ore 20:53 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

rosa_biancaEluana Englaro è morta, diciassette anni fa. Oggi il Senato le ha tributato un minuto di raccoglimento, Schifani era “scosso”, Sacconi l’ha sparata grossa: “Il suo sacrificio non sia vano“. Cosa!?!
Il Papa cosa tirerà fuori?

Ma hanno perso tutti il cervello?
In Australia, 200 morti per gli incendi. Qualche morto sulle Alpi per le valanghe. 1000 morti sul lavoro ogni anno in Italia. Migliaia di immigrati che affondano sui loro barconi. Un migliaio di morti a Gaza, un milioncino in Iraq. E’ proprio vero che le lacrime si versano solo per chi finisce in prima pagina sul giornale. Lacrime di coccodrillo, lacrime a senso unico.

E domani, tutti a ciarlare di nuovo di etica, di Chiesa, di vita, di eutanasia.
La gente può tranquillamente continuare a morire, ma mi raccomando, senza passare dal coma. Continua…


(Senza titolo)

| buttato dentro il 17 gennaio 2009 | alle ore 20:42 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

tearsIsraele occupa Gaza, in violazione ad una risoluzione Onu. Occupa le alture del Golan, in violazione ad una risoluzione Onu. Ha insediamenti di coloni in Cisgiordania, in violazione ad un’altra risoluzione Onu. Ora, se io dico queste cose, tutti mi replicano che sono anti-isrealiano e anti-americano a prescindere (quindi della “sinistra cattiva”) oppure che sono anti-sionista (quindi di “estrema destra”). Ma l’Onu, che ci sta a fare? Pettina bambole? Si riunisce per far dare aria alla bocca ai suoi membri?
Ditelo a Ban Ki-Moon che è un filo-terrorista. Ne sarà felice.

Io trovo che 1100 morti in una guerra, nel 2009, siano una cosa, oltre che macabra, inconcepibile. Datemi pure del nazista, se credete: io guardo alle vite perse. Alle scuole bombardate per sbaglio. Ai leader di Hamas che da giorni sono chiusi nei bunker sotterranei, e Israele questo lo sa bene. Bombarda le ambulanze, se è per questo. Le scuole, gli ospedali. Ma ha ragione. Usa il fosforo bianco, che carino, che gentile. Continua…


Aria di crisi…

| buttato dentro il 20 dicembre 2008 | alle ore 20:34 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

… e improvvisamente è scoppiata la pace nel mondo. Israeliani e palestinesi non si sparano più, in Iraq tutti sono amici, o al massimo si tirano le scarpe; in Afghanistan talebani e statunitensi non si sparano più, e il Darfur è tornato ad essere uno “stato d’animo”.
Ah, e i pitbull non aggrediscono più i bambini, le città sono molto sicure e i rom, beh… non chiediamo troppo ai giornalisti.


Ode alla scarpa

| buttato dentro il 15 dicembre 2008 | alle ore 22:11 | da | nelle categorie economia, genialità, musica, notizia del giorno, politica, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Quando tirarono il treppiede a Silvio, lui convertì l’aggressore dal komunismo alla libertà. Georgino pare si accontenterà di convertirlo dalla democrazia alla galera.

200 avvocati pronti a difendere Muntazer al-Zaidi, l’aggressore: «Ho dovuto impegnare Ghedini e Pecorella in qualche altra legge ad personam, volevano andare anche loro a Baghdad», dichiara il premier.

«Al Zaidi farebbe più anni che per un falso in bilancio: altro che democrazia in Iraq, è giustizialismo», sbotta Ghedini.

Pare che le scarpe fossero delle Tod’s.

«This is a farewell kiss, dog!». «Questo è il bacio di addio, cane!». Povero incosciente, al Zaidi: pensava mica di avere dei piedi così puzzolenti…

Da domani, a Palazzo Chigi conferenze stampa a piedi scalzi.

Intanto, in Abruzzo, è svanito l’effetto Ohio per il PD.

Spettacoli: Noel Gallagher ha una Jaguar, ma la usa solo fino al cancello di casa. Ha il terrore degli etilometri.

Notizie di servizio: Tranquilli, sono tornato a sparar minchiate qui perché c’è il Facebook Blackout. Poche ore e sparirò di nuovo tra i miei mille mila amici (che non mi salutano manco per strada).


Robert Fisk – Del perché dalla storia non impariamo mai nulla

| buttato dentro il 30 maggio 2008 | alle ore 10:16 | da | nelle categorie cultura, dio, giornalismo, politica, recensioni | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 2 commenti e aggiungine un altro » |

Robert Fisk dovrebbe essere uno di quei nomi che, invocato, evocasse reportage d’autore, esperienza sul Medio Oriente, memoria storica delle guerre che segnano quell’area dal dopoguerra ad oggi, autorevolezza e notorietà. E invece, in Italia è quasi sconosciuto. Giunti al confine nazionale, al di là è il vuoto: a parte qualche premio Pulitzer, al di qua filtra ben poco dei grandi giornalisti internazionali. E ci teniamo i D’Avanzo, i Giordano, i Facci come esempio. Bah!

Escludete pure questa introduzione, aggiunge poco ai miei pensieri dopo questa lunghissima, faticosa ma interessante lettura. Cronache mediorientali è tutt’altro che un libro facile, un best seller. E’ un libro di storia, di reportage giornalistico. Che, attraverso la narrazione del dietro le quinte dei tanti servizi che l’autore ha scritto e fotografato per il Times prima e per l’Independent poi, fornisce un quadro completo degli ultimi 60 anni di tensioni internazionali, dall’Algeria alla Palestina, dalla Bosnia al Pakistan: una vita a Beirut per lavoro, “il luogo che ormai chiamo casa“, usando le parole dell’autore, intramezzata da numerosissimi viaggi in tutti i Paesi arabi e oltreoceano, nella tana dei nuovi imperatori, per cercare di capire. Capire, non limitarsi alla cronaca come fanno molti giornalisti “neocon” americani, che avallano ogni decisione del proprio governo se è a favore di Israele e contro il “terrorismo”, a prescindere dall’approfondimento e dalla storia. Continua…


Bush è rinsavito

| buttato dentro il 4 dicembre 2007 | alle ore 17:58 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La Cia dice a Bush che l’Iran non sta costruendo la bomba atomica. Bush non ci crede.
Probabilmente Georgino ricorda quando la Cia disse che in Iraq c’erano armi di distruzione di massa. E questa volta non vuole dargli retta.


Un metodo di successo per esportare la democrazia

| buttato dentro il 30 dicembre 2006 | alle ore 11:21 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |


Per gli USA sono tutti terroristi

| buttato dentro il 8 dicembre 2006 | alle ore 14:01 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Secondo la polizia irachena, strage di civili a Ishaqi, in Iraq. Secondo gli invasori statunitensi, intervento mirato contro un gruppo di terroristi legati ad al-Qaeda. La storia è ricorsiva, anche i russi in Afghanistan dicevano la stessa cosa. Anche gli americani in Vietnam.
Come mai tutti questi popoli diventino in blocco terroristi non se lo è mai chiesto nessuno…


Momento storico

| buttato dentro il 3 dicembre 2006 | alle ore 19:15 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Non lo ha sottolineato nessuno, ma oggi l’ultimo soldato italiano se ne è andato dall’Iraq. Finalmente.


Iraq

| buttato dentro il 23 novembre 2006 | alle ore 19:46 | da | nelle categorie giornalismo, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ormai è guerra civile, proclamano i giornali. Meno male che se ne sono accorti.