feb 15 2010

Non socializzerò con voi. Me ne starò chiuso nel mio abitacolo

Avrò un’abbronzatura autostradale perfetta.
Com’è un’abbronzatura autostradale? Se esiste quella da muratore, esiste anche quella autostradale. In pratica, ti arrostisci solo un lato della faccia e del collo, e una delle due braccia. In questo caso, solo la mano sinistra, perché l’inverno sconsiglia canottiere da camionista, se non sei un camionista. Continua a leggere


giu 3 2009

Come entrare nel Guinness dei primati: la metropolitana più corta del mondo

Le due linee del metrò aostanoTorino ha inaugurato la sua metropolitana in occasione del Giochi olimpici ed è oggi giunta ad avere una sola linea di nove chilometri e mezzo. Ha 900 mila abitanti e un’area metropolitana da un milione e mezzo.
Milano ha tre linee di metropolitana e arriverà nei prossimi anni a cinque. Oggi conta già 75 chilometri di linee, in parte interrate, in parte a cielo aperto o sopraelevate. Ha 88 stazioni e nelle sole ore di punta trasporta in totale quasi 8 mila persone al giorno.
Genova ha una linea di metropolitana leggera di cinque chilometri, con sette stazioni. La linea ferroviaria delle FS è interrata.
Brescia (190 mila abitanti, mezzo milione nell’area vasta) sta costruendo la propria metropolitana leggera interrata di cinque chilometri e mezzo dopo una discussione durata vent’anni.
Roma ha due linee per circa 38 chilometri. Ha quasi tre milioni di abitanti che non l’amano e non la usano, tanto che ha rischiato più volte il fallimento.

Aosta, 35 mila abitanti, 50 mila circa nell’area metropolitana, studia di costruire due linee di metropolitana per uno sviluppo totale di circa 2600 metri. Roba da Guinness. Una linea nord-sud dall’Ospedale Parini alla Biblioteca regionale alla funivia Aosta – Pila (850 metri in tutto, 12-13 minuti a passo svelto), una est-ovest dall’Arco d’Augusto a Corso Battaglione Aosta, passando per una fermata ai giardini pubblici (1700 metri circa, 25 minuti a piedi, ). Due linee che – almeno per quando annunciato – non si incrociano e non incrociano stazioni ferroviarie o di bus. Continua a leggere


mag 29 2009

Allò Metrò, la prima metropolitana a chiamata

UndergroundAosta avrà la sua metropolitana. Per la prima volta una cittadina di appena 35mila abitanti avrà un servizio di trasporto interrato, veloce, economico e a basso impatto ambientale.
Dopo mesi di dibattiti pubblici, discussioni sui principali organi di stampa (esce ormai un’Ansa al giorno), accapigliamenti tra stessi colleghi di partito, studi di fattibilità, procedure e analisi, si è giunti alla conclusione che, in occasione della costruzione del teleriscaldamento per la città e la prima collina, verrà affiancato a questo tunnel anche una talpa che fornirà un servizio a chiamata, scarrozzando chiunque in qualunque punto della città. Dopo “Allò Bus“, l’autobus a chiamata che effettua trasporto tra qualunque fermata stradale di Aosta e collina, “Allò Metrò” effettuerà lo stesso, ma in maniera rapida e meno impattante, e soprattutto senza doversi scontrare con il caotico traffico cittadino.
E’ allo studio anche l’istituzione di “Metrò Nuit“, il servizio notturno: Legambiente però si oppone. «Lo stridore di lame diamantate per aprire un varco nel sottosuolo aostano toglierebbe il sonno a tutti gli abitanti della città, e sarebbe deleterio per lo stambecco albino, che da poco si è stabilito nei giardini pubblici della stazione».
Soddisfatto invece il PD, con Alder Tonino: «Più metropolitano di questo, non ce n’è».


feb 25 2009

Ciao Uahlim

Uahlim

Emilio Révil era un rompiballe. Un metodico. Uno che doveva sempre avere una spiegazione per tutto, ogni sua mossa derivava da una scelta razionale. Al di là dell’ansia compulsiva e dei problemi psicologici che lo affliggevano ormai da anni, doveva avere sempre tutto chiaro, per sua indole.
L’ultima volta, lo avevo sentito poco dopo le elezioni regionali, quando aveva spiegato di aver votato Luciano Caveri, perché aveva dato spazio ai suoi problemi tramite il suo sito, Emily Rini, perché (diciamo così) è una bella ragazza, e Augusto Rollandin, perché gli era stato vicino al funerale del padre. Tutto doveva avere una spiegazione, anche quello che non doveva per forza averne una. Anche la scelta di iscriversi all’Union Valdotaine, a lungo osteggiata come partito unico valdostano, Emilio la spiegava e la argomentava con passione. Continua a leggere


feb 6 2009

Teste per pensare

Omini

Di Eluana Englaro, non scrivo. Ne ho avuto la tentazione, ma no: silenzio e rispetto.

Racconto di due fatti slegati, ma che fanno riflettere. Di due fatti non raccontati.
All’ospedale regionale di Aosta hanno completato un nuovo cunicolo, che collega due ali del vecchio e scancagnato ospedale. Sostituisce una passerella volante che faceva brutta mostra di sé da anni nella zona che dà su via Chaligne, per chi possa conoscerla.
Definitivo, pavimentato e dipinto: nelle curve è troppo stretto. I letti non ci passano.
Via di martello e scalpello, negli spigoli, per la gioia dei degenti e del personale: ormai sono talmente abituati a sentire martelli pneumatici e rumori di qualunque tipo che ringraziano per la sinfonia. Sono abituati a calpestare polvere e calcinacci, ogni volta è una nuova gioia. Continua a leggere


gen 16 2009

Aereo precipita nel fiume Buthier. Gli ambientalisti: «Povere cornacchie»

New York 16 gennaioUno stormo di cornacchie – che in Valle d’Aosta secondo tradizione portano neve – è stato centrato in pieno da un Dornier della compagnia Air Vallée in partenza dallo scalo internazionale “Corrado Gex” di Aosta e diretto a Londra Heathrow, ed è la causa dello spettacolare incidente che, nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio, ha costretto il comandante Antoine “Tueno” Barmasse ad un ammaraggio d’emergenza nel fiume Buthier, tra i numerosi ponti che lo attraversano, nei pressi dell’Arco d’Augusto.
«Ho notato subito la perdita di potenza di uno dei due motori – commenta Tueno – ho spento il secondo e mi sono guardato attorno, per tentare un atterraggio di emergenza». Con le alte vette che circondano la città non è possibile virare e tornare in zona aeroporto, e la zona del Mont Fleury è appena stata concimato con abbondante dreudze locale: «Solo un folle avrebbe tentato di atterrare là, rischiando di rimanere impantanato», sdrammatizza Barmasse. Così il comandante, con anni di esperienza internazionale, prima sulle rotte tra Aosta e il Sudamerica e poi sui velivoli verso lo scalo londinese, ha tentato l’impossibile: «Negli ultimi anni, gli spazi liberi attorno alla città sono spariti – prosegue il nuovo eroe nazionale rossonero – e meno male che non hanno costruito anche un ospedale fuori città, ma hanno lasciato costruire soltanto capannoni. E si sa, non si può rimpire una città di capannoni, non servono a nessuno. Così ho scelto l’ultimo spazio libero di fiume». Continua a leggere


dic 30 2008

Antropizzatevi!

Gli ambientalisti, e molti altri, sostengono che occorrerebbe portare da mangiare a stambecchi e camosci nel Parco Nazionale del Gran Paradiso dopo le nevicate eccezionali. Insalatina di lattuga all’aceto balsamico e fonduta di Fontina, forse. Magari il tutto innaffiato da abbondante vino rosso locale.

Il prossimo passo sarà quello di salvare le gazzelle dai malefici leoni, difendendole giorno e notte in recinti di protezione e contemporaneamente portando ai felini abbondanti razioni di Simmenthal, per evitare che tirino le cuoia. Continua a leggere


nov 14 2008

E chi ci ha fretta…

Da oggi, in treno, ci vogliono tre ore e mezza per andare da Milano a Roma o ad Aosta.
Quella differenza, di appena 400 chilometri, è impalpabile.


lug 5 2008

Life is now!

Consiglio: per leggere al meglio questo post, cliccate sul “play” del video e iniziate la lettura.

Due linee di metropolitana ad Aosta, una in direzione sud-nord e una tra est e ovest. L’interramento della linea ferroviaria e della stazione, per unire finalmente la parte nord della città a quella sud, industriale. L’abbattimento dei costi della politica, il rilancio del Casinò e il taglio dei consigli di amministrazione delle aziende a partecipazione pubblica.
Ho come l’idea che Rollandin, nuovo presidente della Regione, abbia preso la Vodafone Summer Card “per fare tutti i bla-bla che vuoi con solo 5 euro“.

PS: sarebbero tutti progetti ottimi, sicuramente migliori rispetto alle telecabine urbane e allo sdoppiamento della stazione ferroviaria per tagliarla nel mezzo. Ma tra il dire e il fare…..


mag 30 2008

Chanoux si rivolta nella tomba…

Mio cugino è fascista.
Fossi fascista anche io, potrei dire che in ogni famiglia le disgrazie ci sono: uno nasce ghei, uno minorato mentale, uno fassista, uno komunista. E’ matematico. Ma non sono fascista, e discorsi così semplicistici li uso soltanto come artificio retorico per farvi sorridere un po’.
Ebbene, il suddetto fascista, militante, è già stato a visitare il glorioso giacilio eterno del Duce, a rendere omaggio ai luoghi storici della vita della guida e luce dell’italico popolo, girando sempre al largo di piazzale Loreto, delle leggi razziali del ‘38 (ovviamente troppo blande) e sputando persino su Alemanno («quello non è mai stato fascista!»). Sminuisce la Resistenza, dicendo che ha fatto più male che bene, e che se non fosse esistita avremmo oggi la stessa libertà. Odia i komunisti, i democristiani, non vota nulla più a sinistra della Fiamma Tricolore. Colleziona filmati d’epoca, gli manca proprio soltanto il busto di Benito in camera: come avete capito, un vero caso patologico. Continua a leggere