He can? Speriamo di sì

| buttato dentro il 20 gennaio 2009 | alle ore 21:39 | da | nelle categorie economia, genialità, politica, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

44presidents

Barack Obama è presidente degli Stati Uniti. Prima erano solo parole.

Ma ancora oggi sono state parole… Solo parole. Il New York Times ha costruito la “tag cloud” dei discorsi di tutti i presidenti, e Barack Eich usa gli stessi termini di tutti i suoi predecessori (anche di George Double-iù). Come è normale che sia, è un discorso. Più che i programmi, sono gli intenti ad essere esposti: concetti perlopiù astratti e inattaccabili. Obama è stato molto poco retorico, molto semplice, senza colpi di scena e senza particolari novità. L’unico invito forte, relativo alla crisi economica, è di tirarsi su le maniche: “work” e “job“, i due termini inglese per “lavoro“, se sommati, sono la seconda parola più usata.

La fiducia nella politica è lentamente risalita, soprattutto negli Stati Uniti, grazie al sussulto obamiano. La speranza del cambiamento, il sogno realizzato che una persona comune possa un giorno arrivare al vertice, mettendo a tacere vecchi babbioni, lobby e gerarchie, interessi particolari e sistemi consolidati è però ben lontana dall’essere giunta al suo obiettivo. Ora sappiamo stare in piedi, ma camminare è un’altra cosa.

Oggi quel genio di Castelli si è accorto che l’economia funziona ancora come è e come è sempre stato: un monopolio è un monopolio, anche se l’italianità del monopolio è stata preservata. Anzi, noi italiani con i monopoli siamo i più cazzoni.
Che la nuova Alitalia possa fare tutto quello che gli pare, è un dato di fatto: quale Authority potrà fermarla? L’Antitrust? Ma se tutti hanno fatto di tutto per aggirarla, ovviamente con il consenso della politica. E Tremonti ci ha detto che tutto è andato benissimo. Continua…


(Senza titolo)

| buttato dentro il 17 gennaio 2009 | alle ore 20:42 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

tearsIsraele occupa Gaza, in violazione ad una risoluzione Onu. Occupa le alture del Golan, in violazione ad una risoluzione Onu. Ha insediamenti di coloni in Cisgiordania, in violazione ad un’altra risoluzione Onu. Ora, se io dico queste cose, tutti mi replicano che sono anti-isrealiano e anti-americano a prescindere (quindi della “sinistra cattiva”) oppure che sono anti-sionista (quindi di “estrema destra”). Ma l’Onu, che ci sta a fare? Pettina bambole? Si riunisce per far dare aria alla bocca ai suoi membri?
Ditelo a Ban Ki-Moon che è un filo-terrorista. Ne sarà felice.

Io trovo che 1100 morti in una guerra, nel 2009, siano una cosa, oltre che macabra, inconcepibile. Datemi pure del nazista, se credete: io guardo alle vite perse. Alle scuole bombardate per sbaglio. Ai leader di Hamas che da giorni sono chiusi nei bunker sotterranei, e Israele questo lo sa bene. Bombarda le ambulanze, se è per questo. Le scuole, gli ospedali. Ma ha ragione. Usa il fosforo bianco, che carino, che gentile. Continua…


Lucia Annunziata: del perché è una giornalista mediocre

| buttato dentro il 16 gennaio 2009 | alle ore 13:09 | da | nelle categorie giornalismo, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

Lucia Annunziata ieri se ne è andata, sbattendo la porta, ad Annozero di Michele Santoro. Non ho seguito il programma e non ho ancora visto nulla su youtube, ma un comportamento simile non può che essere il coronamento di una carriera magistrale. Sicuramente ricorda quando Berlusconi se ne andò dalla sua trasmissione In mezz’ora perché non poteva dire ciò che voleva ma doveva rispondere a delle domande, e le riteneva faziose. Probabilmente ieri è successa la stessa cosa, ma a parti invertite: la Annunziata filo-israeliana avrà detto che la trasmissione era faziosa,  perché qualcuno avrà detto che, in fondo, un migliaio di morti e 20 giorni di bombardamenti per combattere dei terroristi, se non è da nazista è da Bush.
Mi informerò.
Il vero spunto di questo post è un altro: la rubrica delle lettere che la Annunziata cura ogni giorno sulla Stampa. Il peggio che possa esistere in un quotidiano.
Solitamente, una rubrica delle lettere ospita opinioni diversificate, soprattutto su un giornale di “ampie vedute” come quello torinese. Serve, se non a dare risposte, a far riflettere. Penso a Sergio Romano sul Corriere, che usa la sua lunga esperienza per fornire notizie e punti di vista sulle questioni internazionali.
Bene, la rubrica della Annunziata ospita sì opinioni diverse ma, oltre a non far riflettere e a non dare spunti o informazioni, solo il suo pensiero è quello che conta. Contro la destra, contro “una certa sinistra”, come se la sua opinione creasse consenso o dettasse una linea. Continua…


Ode alla scarpa

| buttato dentro il 15 dicembre 2008 | alle ore 22:11 | da | nelle categorie economia, genialità, musica, notizia del giorno, politica, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Quando tirarono il treppiede a Silvio, lui convertì l’aggressore dal komunismo alla libertà. Georgino pare si accontenterà di convertirlo dalla democrazia alla galera.

200 avvocati pronti a difendere Muntazer al-Zaidi, l’aggressore: «Ho dovuto impegnare Ghedini e Pecorella in qualche altra legge ad personam, volevano andare anche loro a Baghdad», dichiara il premier.

«Al Zaidi farebbe più anni che per un falso in bilancio: altro che democrazia in Iraq, è giustizialismo», sbotta Ghedini.

Pare che le scarpe fossero delle Tod’s.

«This is a farewell kiss, dog!». «Questo è il bacio di addio, cane!». Povero incosciente, al Zaidi: pensava mica di avere dei piedi così puzzolenti…

Da domani, a Palazzo Chigi conferenze stampa a piedi scalzi.

Intanto, in Abruzzo, è svanito l’effetto Ohio per il PD.

Spettacoli: Noel Gallagher ha una Jaguar, ma la usa solo fino al cancello di casa. Ha il terrore degli etilometri.

Notizie di servizio: Tranquilli, sono tornato a sparar minchiate qui perché c’è il Facebook Blackout. Poche ore e sparirò di nuovo tra i miei mille mila amici (che non mi salutano manco per strada).


George W. Bush difende la Georgia

| buttato dentro il 13 agosto 2008 | alle ore 10:54 | da | nelle categorie demenza giovanile, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

«I russi non provino ad avvicinarsi ad Atlanta, li attaccheremo!»


Bush è rinsavito

| buttato dentro il 4 dicembre 2007 | alle ore 17:58 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La Cia dice a Bush che l’Iran non sta costruendo la bomba atomica. Bush non ci crede.
Probabilmente Georgino ricorda quando la Cia disse che in Iraq c’erano armi di distruzione di massa. E questa volta non vuole dargli retta.


I giovani turchi erano mostri, ma noi abbiamo Bush…

| buttato dentro il 11 ottobre 2007 | alle ore 11:14 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

E’ stato genocidio, ma per comodità chiamiamolo Pino.


Aerei presidenziali

| buttato dentro il 21 aprile 2006 | alle ore 20:55 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

George W. Bush ha telefonato a Romano Prodi congratulandosi per la risicata vittoria elettorale e auguradogli buona fortuna per il futuro Governo dell’Italia.
Lo ha fatto dall’Air Force One, l’aereo presidenziale super lussuoso e protetto.
Berlusconi non ha ancora telefonato a Prodi, e ha annunciato che non lo farà. Sarà invidia verso Giorgino?


Quando Bush ha permesso a Berlusconi di dargli del “tu”

| buttato dentro il 29 ottobre 2005 | alle ore 21:18 | da | nelle categorie politica, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Silviuccio a George: «She can sit down, she can drink something…»
Georgino a Silvio: «Oh, Silvio, you can say “you”»

!!!

Ah, per chi non lo avesse visto, è tornato Fabio.


Oh mio Dio!!

| buttato dentro il 7 ottobre 2005 | alle ore 8:56 | da | nelle categorie dio, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

George Walker Bush ha dichiarato di aver attaccato l’Afghanistan e l’Iraq perché glielo ha detto dio (minuscolo, perché il mio Dio non crede nella guerra). Se anche agli americani dio (sempre minuscolo) è apparso in sogno dicendo di votare Bush, siamo in buone mani…