Raffreddore vs. globalizzazione

| buttato dentro il 5 ottobre 2008 | alle ore 18:40 | da | nelle categorie demenza giovanile, economia | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 3 commenti e aggiungine un altro » |

Ho preso il primo raffreddore di stagione. L’anno scorso l’avevo scampata a lungo, fino al vero freddo. Quest’anno sono vittima della globalizzazione.
Il gas (probabilmente russo) non arriva a scaldare casa mia, perché chi ha installato la nuova caldaia (probabilmente tedesca) ha fatto male i conti (probabilmente con una calcolatrice giapponese Made in China) e i lavori (fatti probabilmente da lavoratori immigrati romeni) non sono ancora conclusi. Anche la mia lotta al freddo con maglioni di lana merinos (probabilmente Made in China) e coperte copriletti piumini nel letto (probabilmente provenienti di Paesi il cui PIL dipende all’80% da produttori di coperte).
La mia unica cura, fino ad ora, è stata il vecchio burro e miele: il primo sa di mucca, e lo ha portato a mia zia direttamente la vicina allevatrice; il secondo lo fa mio zio, o meglio le sue api.

Vediamo chi vince.


3 Comments on “Raffreddore vs. globalizzazione”

  1. 1 Fabio said at 21:49 on ottobre 5th, 2008:

    Se proprio un razzista che non apre la mente allo straniero..
    Santoro dovrebbe fare una trasmissione su di te.
    si si

  2. 2 manomano said at 22:37 on ottobre 6th, 2008:

    Potevi anche accusarmi di essere un elitario komunista imborghesito legato alle tradizioni locali… Oppure di essere provinciale. O mille altre cose.

    PS: il raffreddore sta passando

  3. 3 Fabio said at 12:34 on ottobre 8th, 2008:

    Il rimedio è la castagna in tasca.

    Fidati,tua zia lo ha fatto e il raffreddore li è venuto solo dopo una settimana.


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