Raffreddore vs. globalizzazione

| buttato dentro il 5 Ottobre 2008 | alle ore 18:40 | da | nelle categorie demenza giovanile, economia | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 3 commenti e aggiungine un altro » |

Ho preso il primo raffreddore di stagione. L’anno scorso l’avevo scampata a lungo, fino al vero freddo. Quest’anno sono vittima della globalizzazione.
Il gas (probabilmente russo) non arriva a scaldare casa mia, perché chi ha installato la nuova caldaia (probabilmente tedesca) ha fatto male i conti (probabilmente con una calcolatrice giapponese Made in China) e i lavori (fatti probabilmente da lavoratori immigrati romeni) non sono ancora conclusi. Anche la mia lotta al freddo con maglioni di lana merinos (probabilmente Made in China) e coperte copriletti piumini nel letto (probabilmente provenienti di Paesi il cui PIL dipende all’80% da produttori di coperte).
La mia unica cura, fino ad ora, è stata il vecchio burro e miele: il primo sa di mucca, e lo ha portato a mia zia direttamente la vicina allevatrice; il secondo lo fa mio zio, o meglio le sue api.

Vediamo chi vince.


La befana vien di notte…

| buttato dentro il 6 Gennaio 2007 | alle ore 13:52 | da | nelle categorie aosta, sport, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ad Aosta è arrivata la befana. E che befana!!!

Yelena Isinbayeva sorride. «Posso farti una foto» e sfodera il suo sorriso a 32 denti. Si sistema i capelli.
«Magari una con Vitaly» e sfodera il suo sorriso a 32 denti. Sa di essere bella.
«Ancora una da sola»… È definitivamente bella.
Poco prima, Yelena aveva terminato di zampettare in giro per il “palaindoor” di Aosta, le ghette rosa a fasciare le caviglie, unico capo “non Adidas” su un completo tecnico firmato dallo sponsor per cui ha appena girato un nuovo spot. Il suo sogno è recitare, a fine carriera, dopo Londra 2012.
Vitaly Petrov, il Vitaly di qualche riga sopra, suo allenatore da due anni e preparatore dei migliori astisti mondiali, le sta facendo eseguire, in questo primo giorno di ritiro italiano, una serie di esercizi specifici per la forza, la coordinazione e l’agilità. L’obiettivo è quello di portare la rincorsa, fase cruciale al pari del valicamento dell’asticella, da quattordici a sedici passi, perché le lunghe leve di Yelena le permettano di arrivare a quei 5 metri e 20 che secondo Petrov può raggiungere perché «ha nelle gambe». Continua…