La colonna sonora è di quelle fastidiose: un martello pneumatico in un cantiere del Municipio di Aosta accompagna, nell’atmosfera rétro del Caffè Nazionale, il cantiere dell’ALPE. Guido Dondeynaz non è scaramantico, perché si presenta alla “prima” in gilet e cravatta viola. O forse vuole dare omaggio alle proteste del web e al “popolo del No B. day”. Buona lettura su AostaSera.it