Evoluzione del quiz tv

| buttato dentro il 25 ottobre 2007 | alle ore 19:58 | da | nelle categorie psico, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

I maghi dell’auditel ci stanno plagiando con l’atteggiamento buonista di chi si erge a paladino della morale pubblica. Niente più veline, letterine o vallette scosciate o scollate. Finalmente, una svolta. I bambini non potevano più guardare i quiz nemmeno in fascia protetta, era tutto uno sculettare e un balcone in vista e un metro quadro di pelle scoperta. I grandi, tutti un po’ guardoni, ne giovavano, poi basta. Sarà stato l’11 settembre, un moto di serietà comune, e perlomeno dai pomeriggi tv tette e culi sono andati in soffitta.
Passato qualche tempo, la gente si è scordata del problema. Tutti felici, tranne l’auditel: “Dobbiamo trovare una soluzione“. Facile: sostituire alle vallette le concorrenti.

E non ditemi che sono l’unico ad essersene accorto: negli ultimi mesi i casting dei quiz premiano non i più preparati o i più simpatici, ma le donne più procaci, le ragazze più spogliate e la perfezione di viso e mezzobusto, per far tentare un’impennata dell’auditel.
Senza il cachet delle letterine.