Eppure sembravano la cosa più sana dell’ambaradan

| buttato dentro il 9 giugno 2008 | alle ore 19:13 | da | nelle categorie economia, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 4 commenti e aggiungine un altro » |

McDonald’s ha tolto i pomodori dai panini. Eppure sembravano la cosa più sana dell’ambaradan, pur se mimetizzati e quasi resi inutili in mezzo a strati su strati di pane spugna, carne di cane e salse varie che, se uno stesse a casa, non mangerebbe tutte manco in un anno intero di patatine e fritti misti e di grigliate.
La cosa più triste è che, approfondendo, si viene a sapere che il problema non è McDonald’s (e già lì, sembra impossibile), ma sono i pomodori: quelli di grosse dimensioni, in America, porterebbero con sé la salmonella, o almeno c’è questo rischio. Non quelli piccoli, ciliegini o vesuviani (per una volta, niente diossina), ma quelli grossi e succosi, mangiati crudi. Quei bei pomodori che, magari in Montana mangiano tranquilli, senza conoscere nemmeno il Mac, e che in realtà il Mac, regno del male e delle calorie, si cautela di togliere, di far stare fermi un turno.

Un blogger capace di parallelismi politici, filosofici e culturali, su questa faccenda, scriverebbe un sacco di cose intelligenti. Parlando di integrazione razziale, di rifiuti napoletani, di Alitalia o di intercettazioni.
Io no, io uso l’intelligenza per cose vere.

Nell’immagine, l’inventore del Big Mac, con tanto di Big Mac celebrativo gigante