Il buon senso contro l’aviaria

| buttato dentro il 22 febbraio 2006 | alle ore 12:45 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Due cigni col raffreddore mettono in ginocchio il mercato delle carni bianche italiane. Il Governo, invocato dai produttori del settore in crisi, chiede e ottiene dall’Unione Europea di concedere aiuti pubblici agli allevatori di volatili.
Perché si pensa sempre ai soldi e non alle soluzioni pratiche? Il mercato avicolo è in crisi? Si rischiano di perdere, nel medio periodo, circa la metà dei posti di lavoro attuali? La ripresa sarà lenta, al contrario del crollo? Perché allora nelle mense pubbliche, negli asili, nelle scuole, non si compra pollo e tacchino e lo si serve al posto delle tonnellate di hamburger e polpette propinate a dipendenti e allievi?
Come sempre la soluzione di buon senso non è propinabile all’elettore pigro. O la soluzione è di destra (libero mercato in libero Stato) o è di sinistra (aiuti al mercato in crisi a tutela dei lavoratori). In questo caso, un Governo di destra si comporta da Governo di sinistra, forse a fini elettorali.
Certo la soluzione del buon senso servirebbe solo in parte, il vero mercato delle carni avicole lo fanno le casalinghe e non i ristori pubblici. Ma il segnale sarebbe potuto essere importante, non avrebbe causato ritorsioni interne o autorizzazioni europee. E sarebbe servito all’opinione pubblica più di due Ministri ciccioni che si sbrodolano di grasso in Piazza Montecitorio con due cosce di pollo per mano a testa…


L’aviaria, i polli giganti e l’ottimizzazione paretiana

| buttato dentro il 28 dicembre 2005 | alle ore 12:15 | da | nelle categorie economia, giornalismo, politica, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

I pollivendoli vendono polli sempre più grossi.
Le casalinghe si chiedono il perché.
“Saranno tutte quelle schifezze che gli danno… Anabolizzanti, ormoni, epo, aspirina…”
E invece è colpa dell’aviaria. Sì, proprio lei, l’aviaria. Quella di cui non si sente più parlare, ma che è stata la più grande montatura giornalistica e mediatica creata dai nostri potenti. Per prenderci per i fondelli e guadagnarci tanti soldini.

Ebbene, è proprio così. I produttori di polli, in crisi assieme ai pollivendoli e a tutta la filiera ad essi legata, non sanno più come smerciare tutti i polli che allevano. Tirati su in condizioni sempre migliori, con mangimi sempre più “Slow Food”, con spazi e condizioni igeniche finalmente dignitose, non si riescono a vendere per il terrore orientale dei polli influenzati. Continua…