Tempi moderni

| buttato dentro il 24 dicembre 2005 | alle ore 20:53 | da | nelle categorie aosta, politica, psico, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ricordate il programma con cui Daria “Big”nardi ha esordito su Italia1 qualche anno fa (8? 10?). Quello che raccattava dalla strada mentecatti e ciarlatani, trans e tatuati a manetta, suore buddiste e preti gay? Ma sì, non potete sbagliare… Quello che fotografava alla perfezione una parte dei tempi moderni, facendo storcere il naso ai buonisti e ai perbenisti. Anche a causa del titolo, ripreso da un capolavoro di Charlie Chaplin. Un programma per certi versi generazionale.
Ebbene, quel programma non aveva capito niente.
I tempi moderni non erano squatter, prostitute e pazzoidi.
I tempi moderni sono delirio puro, altro che trasgressione…
Ignoranti che protestano contro il progresso, tirando in ballo pargoli e anziani.
Ministri che non sanno rispondere altrimenti che con le botte.
Ministri canterini, presidenti monopolisti anti par condicio…
Europa allargata a est, ospedali allargati a est (evidentemente la mania della Cina dilaga anche tra i politici aostani).
Insultatori insultati, insultatori malmenati, malmenati insultati, Borghezio insultato insultatore malmenato (la solita mania di grandezza…)
«Papaveri e papi… La donna cannolo…» No, questa è un’altra storia.
Il nuovo millennio prospettava prosperità, pace, toni morbidi e pacati, rispetto per il prossimo e per la natura, discussioni sempre più frequenti e animate ma civili. Prevedeva anche le macchina volanti, treni sospesi nel vuoto e vestiti “intelligenti”. Forse nel secolo passato si sono azzeccate di più le previsioni per quanto riguarda queste cosine che non contano nulla…

Insomma, si litiga, ci si accapiglia, si rubano soldi ai derelitti manco rubare caramelle ai bimbi. Dal primo all’ultimo stressati, dal primo all’ultimo che dispensano consigli. Manca solo il parere della Chiesa… Con il ditone di Ruini alzato a maledire qualche comportamento che non nuoce a nessuno più dell’indifferenza e dell’odio diffuso in quella che fino a qualche anno fa era la nostra “società”



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