La premonizione di Aosta

| buttato dentro il 20 gennaio 2011 | alle ore 12:04 | da | nelle categorie aosta, giornalismo, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ieri Beppe Severgnini era ad Aosta per presentare il suo libro “La pancia degli italiani“. Proprio il giorno dopo aver abbandonato Matrix dopo che in un servizio si vaneggiava di “accanimento obiettivo” contro il presidente del consiglio.
BSev Non poteva non parlare del Ruby-gate, e in un crescendo di battute e sarcasmo si è lasciato andare alla «premonizione di Aosta: è la prima volta che parlo del libro dopo lo scandalo Ruby, e se la mia previsione si avvererà, la ricorderemo così». In sintesi, «cosa rimarrà di questo scandalo tra qualche settimana? Il silenzio di Tremonti e della Lega che, zitti zitti, sono pronti ad un nuovo 25 luglio».
Perché? Perché «il modello Berlusconi regge nella complicità con gli italiani. Se B. supera il limite tra complicità e disgusto, ha chiuso».

«Se vado a Parigi a raccontare che questa storia è iniziata perché il presidente del consiglio ha telefonato in questura a Milano per far liberare la nipote di Moubarak, mi fanno il test alcolemico».



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