Di montagne, incendi e periferie dell’Impero

| buttato dentro il 29 ottobre 2017 | alle ore 13:46 | da | nelle categorie news | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

incendio

Dalla vicenda degli incendi sulle valli piemontesi ho capito questa cosa: non siamo marginali perché il primo cinema è a un’ora di distanza o perché non ci sono ferrovie o le scuole fanno sezioni multiclasse. Siamo marginali perché finché la cenere dei nostri alberi non arriva sui parabrezza delle auto in città, a nessuno frega che la Val Susa stia bruciando. Se la montagna continuerà a essere considerata un posto mistico e sacro, che esiste solo per le liete evasioni della domenica, la gente che ci abita, come me, sarà costretta pian piano a scappare, come stanno facendo ora gli animali dai boschi in fiamme.
Sara Colombo
28 ottobre 2017 alle 20,54

In questi giorni, tra i monti valdostani, ci riempiamo la bocca del concetto di autonomia Continua…


Sull’hoverboard verso il futuro

| buttato dentro il 11 maggio 2017 | alle ore 14:50 | da | nelle categorie news | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

È squallido che un nero debba essere povero. E restarlo.
E non possa avere un hoverboard, o giocare a calciobalilla, o mangiare un gelato. Profugo, valdostano, richiedente asilo, senegalese, clandestino, italiano: deve restare povero.
Anni di retorica razzista della Lega e dei partiti fascisti hanno fatto sì che ogni sentimento vada cancellato. Se un richiedente asilo è fotografato con le dita nel naso, additato per aver commesso chissà quale delitto, non ci si indigna. Semaforo verde per l’indignazione se è un africano residente in Italia da anni «anziché un normale clandestino»: questa l’ho letta oggi su un sito web, scritto da qualche collega giornalista che, per ingenuità, meriterebbe lo stesso procedimento disciplinare dell’autore del post razzista qui sotto. Altri giornalisti scrivono di un «residente valdostano scambiato per migrante». Nel secondo caso, varrebbe tutto, e tutti starebbero tranquilli. Continua…


Passeggiar di notte

| buttato dentro il 29 aprile 2017 | alle ore 4:05 | da | nelle categorie news | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Time to pretend
Attraversi la città, troppo tardi, per andare a casa. E non t’aspetti lo spettacolo che trovi, ed è così coinvolgente che c’inciampi e t’impressioni.
In un parcheggio due, maschio e femmina, uomo e donna, litigano. Tanto che sul momento dici: «Ma che è? Mica dovrò alzare le mani per difenderla da questo buzzurro. Io che vorrei tanto saper menare le mani, ma darei pugni all’aria e le prenderei». Poi, per fortuna sua (e tua), ti accorgi che quello intimidito è lui. E passi via quasi felice. Consolato.
Nel vicolo c’è quello che piscia. E un po’ lo invidi. Ma poi arriva un altro che gli dice di nascondere veloce l’aggeggio, che non si fa.
Quasi sotto casa, sul marciapiede, tre uova spiaccicate. Chissà se se le sono tirate a vicenda. «Siamo destinati a fingere, a fingere»
La gente litiga. Pare. C’è troppa violenza, respirate di più. Anche perché girare a piedi di notte è bello, sarebbe inutile rovinarlo.


Ai fascisti non importava se c’entravi o non c’entravi

| buttato dentro il 25 aprile 2017 | alle ore 15:30 | da | nelle categorie news | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Quella notte di metà settembre, la mia nonna aveva 22 anni.
I nazifascisti hanno bruciato prima la casa di sua mamma, poi quella di suo papà.
Per rappresaglia. Inumana, feroce. Era il 13 settembre 1944.
Oggi la guerra è quella cosa lontana, con quel pazzoide di Trump e quell’invasato di Kim che fanno a battaglia navale con armi capaci di farci fuori tutti in dieci minuti. Settantadue anni fa era qui, in mezzo a noi, davanti a casa nostra, nelle nostre strade.
Dopo quattro anni di guerra, di razionamenti, immaginate di perdere tutto. A vent’anni. Un «tutto» che non era poi molto. Il vestito, l’unico, della festa. Il letto. Il tetto e le mura di casa. Le mucche nella stalla, quelle che con la famiglia non eravate riusciti a portare in montagna. L’aratro. La caldaia per fare il formaggio. Quattro patate e quattro rape rosse in cantina. Continua…


Pendenze legali

| buttato dentro il 1 dicembre 2012 | alle ore 10:57 | da | nelle categorie news | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Buonasera presidente,
sono un abitante di Pontboset. La mia gallina ovaiola ha sfornato, ma l’uovo è rotolato fino alle Cascine di Pont-Saint-Martin. Le chiedo di scatenare la Protezione civile alla bisogna, altrimenti adirò le vie legali contro il centralismo della forza di gravità
un elettore


Futura

| buttato dentro il 2 marzo 2012 | alle ore 0:04 | da | nelle categorie musica, news | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Il motore del 2000, per noi degli anni ’80, era quello della Uno, ed era quello scassone del Fire Fiat. E lo cantava Lucio Dalla.


Le professore

| buttato dentro il 7 febbraio 2012 | alle ore 19:05 | da | nelle categorie demenza giovanile, news, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Per me, più che quel che dicono, il problema delle ministre del governo Monti è che sembrano tre imitazioni di Gianfranco D’Angelo.


[AostaSera.it] Nasce anche in Valle il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo: «C’è bisogno di legalità e di cambiamento»

| buttato dentro il 21 gennaio 2011 | alle ore 10:33 | da | nelle categorie news | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Non è un partito, non ha uno statuto, non ha un programma, non ha tessere. Ma ha una retorica tutta sua, spesso cruda: il Movimento 5 stelle, il sistema di liste “certificate” dall’ex comico Beppe Grillo, si è presentato ieri sera ad Aosta. La Valle è la quinta regione in cui i grillini si danno un’organizzazione stabile, ottenuta grazie al supporto dei consiglieri regionali piemontesi, dopo i progetti del Meetup su internet, nato a dicembre 2007, e dell’Alp, l’Associazione libero pensiero, sorta il 16 aprile 2009 per ovviare a qualche problema logistico. «Nella nostra regione – ha esordito Roberto Cognetta, uno dei capofila dell’iniziativa – c’è reticenza, manca la cultura del cambiamento e le cose sembrano sempre ferme. Il Movimento è nato perché crediamo ci sia bisogno di legalità: oggi ce n’è davvero poca». Buona lettura su AostaSera.it…


Così uguali, così diversi. Come complicare la vita all’elettore per fare gli alternativi

| buttato dentro il 17 gennaio 2011 | alle ore 22:01 | da | nelle categorie aosta, news, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La novità politica è la tridimensionalità. Due delle creature più giovani che si presentano sull’asfittico panorama valdostano la buttano in caciara e si smarcano dalla tradizionale differenza tra destra e sinistra.
I primi sono i fascisti di CasaPound. Non sono di destra, ma di estremo centro alto.
Gli altri, sono i grillini del Movimento 5 Stelle. Non sono di sinistra, tantomeno di destra. Sono avanti.

Così, su due piedi, non riesco a capire quale delle due formazioni sia meno piena di sé…


[AostaSera.it] «Meno vis polemica che in passato»: Giordano spiega l’exploit nella classifica del Sole 24 ore

| buttato dentro il 10 gennaio 2011 | alle ore 13:35 | da | nelle categorie news | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

«Un commento? E’ un po’ come chiedere all’oste se il vino è buono». Bruno Giordano non sa cosa aggiungere ai dati del sondaggio sulla Governance pubblicato oggi dal Sole 24 ore, in cui il primo cittadino aostano scala la classifica dalla 32ª piazza, occupata dal suo predecessore Guido Grimod, alla 15ª, guadagnando due punti nel gradimento, salito dal 57 al 59 per cento su un campione di 600 cittadini elettori di Aosta. «Non è un risultato negativo – prosegue Giordano -, e di questi tempi è già qualcosa. Se così fosse stato, avrei potuto difendermi. L’unica cosa che posso dire, è che in questi sei mesi ho cercato di lavorare al massimo perché le cose si possano svolgere secondo il piano di governo che abbiamo presentato». Buona lettura su AostaSera.it…