Le nuove frontiere della riservatezza

| buttato dentro il 13 giugno 2018 | alle ore 12:20 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Sportello di un ufficio (para)pubblico, stamattina.
Addetta parla al telefono: «Signora Nome Cognome di Piccolopaesedicentoanime, buongiorno!».
La signora Cognome evidentemente non capisce con chi stia parlando.
L’addetta insiste: «Signora Cognome, lei si è iscritta ieri al servizio Tal Dei Tali!»
La signora Cognome all’improvviso, ricorda.
«Solo che quando si è iscritta al servizio Tal Dei Tali mi sono dimenticata di farle firmare il foglio sulla privacy, sa che è cambiato il regolamento e adesso ci sono nuovi obblighi», fa sapere l’addetta alla decina di persone in sala d’attesa.


Laurent Viérin ha ucciso Laurent Viérin

| buttato dentro il 15 gennaio 2018 | alle ore 23:38 | da | nelle categorie demenza giovanile, storie di vita vissuta | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Eravamo il presidente della Regione Laurent Viérin e io. In corso Padre Lorenzo, centro di Aosta. Entravamo in un vecchio fienile, in pietra e legno. Dentro c’erano altri due Laurent Viérin, uno identico al numero uno, l’altro con i capelli un pelo più lunghi. A un certo punto il Laurent Viérin numero due si avvicina al Laurent Viérin numero uno e gli spara. Quasi a bruciapelo. “Cazzolina, hanno fatto fuori il presidente e io sono proprio qui, adesso sparano anche a me”, penso. Il Laurent Viérin numero due e il Laurent Viérin numero tre scappano. Il Laurent Viérin numero uno resta lì, a terra. Anche se gli hanno sparato dritto nel petto, ha solo una ferita di striscio a una gamba.
Poi, mi sveglio.


Nevismi

| buttato dentro il 10 dicembre 2017 | alle ore 16:08 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ho visto un tizio con il pandino. Ci aveva montato le catene, ma sgasava così tanto che le ruote davanti pattinavano.
Mi chiedo sempre dove cavolo vogliate andare tutti. Nevica, è domenica e i regali li fate tutti la vigilia. Si sta a casa a guardare cadere la neve e a mangiare cioccolata calda, forza.


Autoinsultandosi

| buttato dentro il 9 dicembre 2017 | alle ore 15:44 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ieri mi sono chiuso fuori. Uscendo ho preso per sbaglio le chiavi di casa dei miei genitori.
Nel piccolo dramma umano, penso: «Pirla che sono, vado dai miei a prendere la copia delle chiavi di casa mia».
Percorro le poche centinaia di metri che separano le nostre umili magioni. Arrivo davanti alla porta, scampanello e cristono: «Ecco, non ci sono. Adesso come faccio?». Continua…


Faccio come i blogger seri

| buttato dentro il 18 febbraio 2010 | alle ore 21:14 | da | nelle categorie aosta, news, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Quando un blogger vero inizia a scrivere per L’Unità, lo scrive sul suo blog.

Quando il titolare di un blog semi-abbandonato inizia a scrivere per un quotidiano on-line vero, come AostaSera.it, deve portare avanti la tradizione. Buona lettura.


Non socializzerò con voi. Me ne starò chiuso nel mio abitacolo

| buttato dentro il 15 febbraio 2010 | alle ore 19:21 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Avrò un’abbronzatura autostradale perfetta.
Com’è un’abbronzatura autostradale? Se esiste quella da muratore, esiste anche quella autostradale. In pratica, ti arrostisci solo un lato della faccia e del collo, e una delle due braccia. In questo caso, solo la mano sinistra, perché l’inverno sconsiglia canottiere da camionista, se non sei un camionista. Continua…


Ciao Uahlim

| buttato dentro il 25 febbraio 2009 | alle ore 12:25 | da | nelle categorie aosta, milano, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 3 commenti e aggiungine un altro » |

Uahlim

Emilio Révil era un rompiballe. Un metodico. Uno che doveva sempre avere una spiegazione per tutto, ogni sua mossa derivava da una scelta razionale. Al di là dell’ansia compulsiva e dei problemi psicologici che lo affliggevano ormai da anni, doveva avere sempre tutto chiaro, per sua indole.
L’ultima volta, lo avevo sentito poco dopo le elezioni regionali, quando aveva spiegato di aver votato Luciano Caveri, perché aveva dato spazio ai suoi problemi tramite il suo sito, Emily Rini, perché (diciamo così) è una bella ragazza, e Augusto Rollandin, perché gli era stato vicino al funerale del padre. Tutto doveva avere una spiegazione, anche quello che non doveva per forza averne una. Anche la scelta di iscriversi all’Union Valdotaine, a lungo osteggiata come partito unico valdostano, Emilio la spiegava e la argomentava con passione. Continua…


Amore 2009

| buttato dentro il 27 gennaio 2009 | alle ore 21:42 | da | nelle categorie love, milano, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Due belle ragazze (una lo era, l’altra un po’ meno – ma ai fini del mio raccontino è un aspetto che non conta) discutono tra loro e si siedono non lontano da me. Non posso non sentirle, e d’altra parte se non volessero farsi sentire non si piazzerebbero tra la folla a parlare di fatti propri. Evidentemente non danno peso ai loro discorsi.
Si lamentano entrambe dei propri ragazzi, e in maniera piuttosto decisa; di due aspetti in particolare: del loro abbigliamento e del modo in cui vengono trattate. Materialismo e romanticismo.
Parte una, quella bella davvero: «Quando vado a casa sua, Graziello è vestito come quando va a lavorare, con quei pantaloni sudici e quelle camicie inguardabili». E spiega che, nonostante, gli dica continuamente di rendersi presentabile, il buzzurro non cambia.
Ribatte l’altra, quella bella ma niente di che: «Non dirlo a me, quando vado da Mariotto la sera lo trovo sempre con quei suoi pigiami inguardabili, sembrano le tute da ginnastica degli anni ’80. I miei sono brutti, ma almeno non li metto quando c’è lui a casa». Ascolto, faccio altro, riascolto. I dettagli dei pigiami scendono fino ad un livello di profondità che farebbe perdere a questo blog il suo livello aulico. Come ho detto, non era facile evitare di farsi i fatti loro. Continua…


Ahahahahahahah!!! Patetici…

| buttato dentro il 7 ottobre 2008 | alle ore 19:49 | da | nelle categorie storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

… nemmeno stavolta avete fatto sei.

Nell’immagine, la dea bendata in una rappresentazione contemporanea


Mi bullo

| buttato dentro il 15 maggio 2008 | alle ore 18:08 | da | nelle categorie aosta, sport, storie di vita vissuta, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ieri sono stato un pomeriggio con il campione del mondo di downhill, Sam Hill, il figlio di Benny Hill.
Foto per pochi intimi, riprese per un servizio Rai: sei top rider tutti per noi, proprio un bel pomeriggio, a Pila.

Ah, e oggi è partito ufficialmente, grazie al signore dei domini web italiani che si è degnato di rispondere alla mia istanza, MTBnews.it.

Nell’immagine ©AM, da sinistra Brendan Fairclough, Corrado Hérin e Sam Hill