Si sa da che parte stanno, a Stoccolma

| buttato dentro il 9 ottobre 2009 | alle ore 12:00 | da | nelle categorie news, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

obama_nobel
Berlusconi: «Cribbio!»


(Senza titolo ter)

| buttato dentro il 21 gennaio 2009 | alle ore 18:39 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 6 commenti e aggiungine un altro » |

La mappa delle posizione internazionali sull'operazione "Piombo fuso"

Barack arrivò, Israele si ritirò e Abu Mazen telefonò in America. La tregua sembra reggere, tutto è bene quel che finisce bene.

Insomma… 1315 morti, 5300 feriti tra i palestinesi, 13 morti e 420 feriti tra gli israeliani. Una situazione molto più instabile di prima, un movimento terroristico rafforzato. Un’opinione pubblica che pensa già ad altro. In Italia, soprattutto, sembra che non sia successo nulla: Frattini è a Sharm el-Sheikh, ma se ci fosse in vacanza poco cambierebbe. Ormai, oltre alle notizie dell’insediamento di Obama, anche Eluana e la Vigilanza Rai sono tornate tra le notizie a cui i quotidiani danno più spazio.

La mappa in alto, tratta da Wikipedia, racconta come hanno reagito i governi delle Nazioni del mondo alla guerra dichiarata dagli israeliani ad Hamas, dimenticandosi che c’erano di mezzo un po’ di civili. In nero, Israele e Palestina. In blu, gli Stati che hanno appoggiato al cento per cento Israele. Sono gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, la Germania, l’Austria, la Repubblica Ceca (presidente di turno dell’Unione Europea) e l’Ungheria. Ah, dimenticavo ovviamente l’Italia. Qui da noi sembra così scontato appoggiare Israele che chi dice che il conflitto è sbagliato a prescindere (in verde) e chi dice che Israele fa un uso abnorme della forza militare (in arancio) passa per fazioso.

Ma, a ben guardare, tutti i governi occidentali hanno adottato una di queste due posizioni. E all’Italia avrebbe fatto onore un bel verde, con un governo normale. Continua…


He can? Speriamo di sì

| buttato dentro il 20 gennaio 2009 | alle ore 21:39 | da | nelle categorie economia, genialità, politica, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

44presidents

Barack Obama è presidente degli Stati Uniti. Prima erano solo parole.

Ma ancora oggi sono state parole… Solo parole. Il New York Times ha costruito la “tag cloud” dei discorsi di tutti i presidenti, e Barack Eich usa gli stessi termini di tutti i suoi predecessori (anche di George Double-iù). Come è normale che sia, è un discorso. Più che i programmi, sono gli intenti ad essere esposti: concetti perlopiù astratti e inattaccabili. Obama è stato molto poco retorico, molto semplice, senza colpi di scena e senza particolari novità. L’unico invito forte, relativo alla crisi economica, è di tirarsi su le maniche: “work” e “job“, i due termini inglese per “lavoro“, se sommati, sono la seconda parola più usata.

La fiducia nella politica è lentamente risalita, soprattutto negli Stati Uniti, grazie al sussulto obamiano. La speranza del cambiamento, il sogno realizzato che una persona comune possa un giorno arrivare al vertice, mettendo a tacere vecchi babbioni, lobby e gerarchie, interessi particolari e sistemi consolidati è però ben lontana dall’essere giunta al suo obiettivo. Ora sappiamo stare in piedi, ma camminare è un’altra cosa.

Oggi quel genio di Castelli si è accorto che l’economia funziona ancora come è e come è sempre stato: un monopolio è un monopolio, anche se l’italianità del monopolio è stata preservata. Anzi, noi italiani con i monopoli siamo i più cazzoni.
Che la nuova Alitalia possa fare tutto quello che gli pare, è un dato di fatto: quale Authority potrà fermarla? L’Antitrust? Ma se tutti hanno fatto di tutto per aggirarla, ovviamente con il consenso della politica. E Tremonti ci ha detto che tutto è andato benissimo. Continua…


(Senza titolo bis)

| buttato dentro il 19 gennaio 2009 | alle ore 13:21 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ragazzine israeliane mandano doni natalizi agli amichetti palestinesiE, ovviamente, Hamas esulta. Israele, con la coda fra le gambe, si ritira prima che Barack Obama possa reagire, e Hamas grida vittoria. Il movimento terroristico palestinese dichiara raggiante, per bocca del suo leader Ismail Haniyeh, di aver perso “appena 48” attivisti del suo movimento nei bombardamenti. I poveri palestinesi innocenti, oltre 1100, morti dall’inizio del conflitto, non contano nulla. I 5000 feriti sono un corollario. La carestia, i miliardi di dollari di danni, un Paese in ginocchio, un milione e mezzo di persone nel terrore, senz’acqua, senza cibo… non esistono.

Hamas però ha aumentato il proprio consenso, e infiammato ancor di più le folle. Proprio grazie all’ostinazione di Israele, che reagisce al solletico di Hamas (oggi Vattimo, fazioso quanto si vuole, dice in una lettera alla Stampa che i missili qassam palestinesi sono “poco più che petardi) con il fosforo bianco, il movimento palestinese è ancora più forte, e Fatah, oltre ad aver perso qualche suo aderente nelle ritorsioni di Hamas durante questi giorni di caos, esce con le ossa a pezzi. Hamas è più forte grazie alla sua retorica totalitaria, che ricorda molto il “vincere, e vinceremo” di un tale pelato che ha governato l’Italia per circa vent’anni, per l’ostinazione nel fare di ogni guerra un successo e di ogni morto un martire: è ormai un meccanismo consolidato, che le bombe rafforzano. Continua…


Dopo Rifondazione…

| buttato dentro il 26 novembre 2008 | alle ore 12:54 | da | nelle categorie politica, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

… è corsa ad accaparrarsi i concorrenti dell’Isola dei famosi.
La Destra di Storace: «Patrizia De Blanck la nostra Obama»
L’Italia dei Valori: «Belen Rodriguez è la nostra Obama»
Sudtiroler Volkspartei: «Ela Weber ist unser Obama»


Obama chiamerà Berlusconi

| buttato dentro il 7 novembre 2008 | alle ore 20:27 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

«Pronto? Ciao nanerottolo, sono quello abbronzato»


In “sondaggisti” we care

| buttato dentro il 15 ottobre 2008 | alle ore 11:13 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Secondo gli ultimi sondaggi, Obama è in vantaggio anche in Messico e Guatemala. Per non parlare dello zoccolo duro di elettori del Belize…