Fascisti vs. Komunisti

| buttato dentro il 29 aprile 2008 | alle ore 15:13 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 3 commenti e aggiungine un altro » |

Filippo Facci questa mattina si lamentava (ovviamente su una rete Mediaset) di un titolo dell’Unità che suonava più o meno “un ex fascista sindaco di Roma”. «Eh no, eh… Questa è partigianeria, perché sottolineare il passato di Alemanno proprio ora? E’ sminuire una vittoria moderata», commentava il giornalista (Libero + Foglio + Mediaset = superpartes).
Ieri, durante i festeggiamenti, gli Alemanno boys intonavano un anacronistico “chi non salta comunista è”, salutavano romanamente e sbandieravano croci celtiche e fasci littori. Un giornale di sinistra cosa dovrebbe scrivere? Cha ha vinto un democristiano? O un liberale? O un fine statista incorrompibile?

PS: Rutelli le ha prese di santa ragione. Sarebbe ora che si ritirasse, assieme alla cara mogliettina Palombelli, una volta per tutte dalla politica, dalla vita pubblica in genere: è popolare come l’olio di ricino nei cocktail. Però si salverà con un posto in Parlamento, il fetentone… Meritocrazia, la chiamano.


Un sogno per il dopo-elezioni

| buttato dentro il 25 marzo 2006 | alle ore 13:44 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ho una piccola serie di sogni, insignificanti forse, per l’11 aprile prossimo.
Vorrei tornare a vedere in televisione Michele Santoro. Vorrei che si potesse invitare liberamente chiunque in Rai senza che nessuno rischi il posto. Vorrei tornare a sentire o leggere Luttazzi e la sua satira tagliente. Vorrei rivedere Guzzanti fare Rutelli e la sorella Berlusconi. Vorrei che Mimum si prendesse sei mesi di ferie alle Antille e che non passi più il suo tempo a manipolare notizie per qualcuno. Vorrei avere un’alternativa seria a Vespa e Mentana. Vorrei che in televisione, in radio, sui giornali, si possa tornare liberamente a parlare di ciò che si vuole senza nessuno che alzi i toni e insulti qualcun altro. Vorrei poter leggere il Corriere senza credere che sia un quotidiano Komunista. Vorrei sentire qualcuno che dice a Belpietro che non ha ragione. Vorrei vedere meno auto bruciate e meno braccia tese e pugni chiusi.