Un anno senza Pantani

| buttato dentro il 14 febbraio 2005 | alle ore 10:51 | da | nelle categorie sport, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

E se a Madonna di Campiglio tutto fosse filato liscio?
E se la stampa non lo avesse massacrato per tutta l’estate del ‘99?
E se i suoi “veri” amici gli fossero stati vicini sin dalle prime difficoltà?
E se i manager e la squadra avesse parlato subito della sua tossicodipendenza?
E se Don Gelmini fosse riuscito a portarlo con sé in Bolivia, lontano dai riflettori, dagli scandali e dalla solitudine interiore?
E se i giocatori di basket del Rimini si fossero accorti di qualcosa passando davanti alla sua camera in cui si era rinchiuso negli ultimi giorni?
E se… Continua…


Dobbiamo per forza impazzire anche noi?

| buttato dentro il 28 febbraio 2004 | alle ore 13:21 | da | nelle categorie aosta, turismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Programma per la giornata: degustazione di prodotti ittici della costa adriatica e gara di velocità su rottame.
Sulle piste da sci valdostane non sanno più che cosa inventarsi per attirare turisti, e ricorrono agli espedienti più “alternativi”.
Pazzesco.
Pare logico chidersi se il turista viene in questa bella valle per vedere le tradizioni locali e gustare i prodotti della terra e della montagna o per assaggiare il pesce di Rimini? E inoltre ancora è normale domandarsi che attrattività può avere una gara su pista da sci per rottami? Evidentemente dopo lunghi calcoli e congetture si è arrivati alla conclusione che nella diversificazione dell’offerta turistica serve anche questo.
Per altri, quelli forse che fanno meno congetture e puntano di più alla pratica, invece, servirebbero palazzetti dello sport, piscine, discoteche e strutture per i giovani, clientela che è subito stanca di un ingrediente e tende a cambiare in fretta, senza remore psicologiche. E certamente nei prossimi anni, se non ha trovato un’accoglienza su misura, sceglierà la concorrenza di stazioni sciistiche più moderne o cambierà addirittura settore per puntare su una vacanza marina anche in inverno.
La clientela tradizionale ama le peculiarità del territorio, della gastonomia, del folklore. Ma sinceramente del pesce e dei rottami non gliene può fregare di meno. La clientela nuova (spesso giovane) ama le stesse cose degli abitués, ma non vuole rinunciare agli svaghi e al divertimento di tutti i giorni.
Diamoglielo, caspita… Non pare una cosa impossibile o fuori dal mondo…