Valdostano medio #04 – Ritratto

| buttato dentro il 3 maggio 2008 | alle ore 11:14 | da | nelle categorie aosta, musica, politica, tivì | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 4 commenti e aggiungine un altro » |

Oggi, alle 12.45 circa, su Raitre (in Valle d’Aosta), lunga intervista a Mene, AKA Valdomedio, AKA colui che ha conquistato un sacco di spazio mediatico senza aver fatto nulla più di tanti onesti rapper.
A seguire, telecronaca blog.

Ebbene, Mene ha parlato a ruota libera per 4-5 minuti, spaziando sulla sua musica, sui suoi progetti, e soffermandosi a lungo sulle idee: con questa intervista ha tolto la maschera. Mene non è “Valdostano medio”. La satira si è fermata lì, la critica è proseguita.
Nonostante ciò che ha dichiarato più volte (“la mia è soltanto satira” e “non faccio politica”), si può dire che il pensiero sia evoluto: la satira di Valdomedio è acqua passata, ora Mene porta avanti convinto la critica sociale che ha messo in atto. Ritratto quindi in parte ciò che avevo pensato su “Valdostano medio”: è un’allegoria, una satira a tutti gli effetti, ma il pensiero dell’autore va oltre, ed è un tantino distorto. Di questo è molto convinto, si ritiene appoggiato dai coetanei, e si può credergli facilmente: il disagio per tradizioni non condivise, il fastidio per alcuni aspetti che fanno di una parte della Valle un’entità rimasta ferma ad una cinquantina di anni fa era forte anche quando io stesso avevo quell’età. Continua…


Valdostano medio #03

| buttato dentro il 14 aprile 2008 | alle ore 12:05 | da | nelle categorie aosta, musica, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Sulla “vicenda Mene Aka” (1 e 2), continuano ad arrivare commenti (pochi, ma più del solito) e addirittura un’email, fatto quasi inedito. Continuo a non capire tutto questo clamore per una canzone non eccezionale (sentita l’altra sera live alle selezioni di Italia Wave, se nessuno l’avesse portata agli onori della cronaca non si sarebbe nemmeno notata), un rappettino semplice e non un’analisi socio-culturale, che caricaturizza una parte di popolazione valdostana. Chi, tra i valdostani si sente offeso, lo merita: l’ottusità non è mai un pregio…


Valdostano medio #02

| buttato dentro il 11 aprile 2008 | alle ore 10:04 | da | nelle categorie aosta, musica, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire leggi i 2 commenti e aggiungine un altro » |

Alla massa di valdostani caricaturali che gli hanno risposto indignati (di un caso avevo parlato qui), il rapper Mene replica.
Con sin troppa serietà, ragazzo mio…

Aggiornamento: se ne discute qui, con posizioni anche estreme.


Valdostana medio-bassa…

| buttato dentro il 7 aprile 2008 | alle ore 18:57 | da | nelle categorie aosta, musica, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 33 commenti e aggiungine un altro » |

La simpatica Adriana Viérin, consigliere regionale UV, risponde al brano “Valdostano medio” con una lettera alla Stampa. Qualche giorno fa, nel leggerla, non mi ero accorto del geniale “Mio caro Mene Aka” con cui apre la reprimenda al povero rapper, reo di aver scritto una canzone che ha come argomento la valdostanità: “Non offendere, se non vuoi offendere te stesso“. “Mene Aka” che è la dimostrazione, ancora una volta, dell’orgoglio tutto valdostano di non informarsi, perché tanto il francese e il patois sono più che sufficienti, l’inglese lasciamolo agli altri. Continua…


Quando il cantante Giovanni vincerà a Sanremo

| buttato dentro il 27 febbraio 2004 | alle ore 11:49 | da | nelle categorie musica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

«Al festival di Sanremo avrà il primato della brevità, con un pezzo swing di appena due minuti, Bignami d’una indubbia padronanza musicale».
E Neffa ribadisce. «Vado lì a comunicare che la mia musica è divertente, ma è anche un’arte: troppo spesso la vedo trattata come un gadget per le patatine».
Passato dalla batteria al rap allo swing, senza mai dimenticare le sue vere origini e quindi arrivando ad una musica che è la somma, se non il prodotto, di tutto questo, Neffa è stato scelto per il Festival decadente della canzone italiana. Fin qui tutto bene.
«Una dedizione alla musica totale che si è concretizzata nella hit “La mia signorina”».
Che crudeltà, che tristezza, che ingiustizia essere etichettato per sempre come quello “della signorina”.
Uno dei misteri dello scio-bisnes: la carriera di un cantante deve essere sminuita e l’artista ricordato per una sola canzone. Diciamo pure, iperbolicamente, che un artista si rovina con le proprie stesse mani quando lancia una canzone che diventa un tormentone. Per sua sventura ha scritto una hit che lo ha lanciato al grande pubblico e non è tutto: lo ha reso possibile perla in una rassegna canora di semisconosciuti o quasi. Un salvagente per un festival nato male checché ne dica l’organizzazione. E per questo gli è stato affidato il non facile compito di cantare, nel galà prefestivaliero, Nel blu dipinto di blu. Una di quei compiti che, se non sono un Artista con la A maiuscola preferisco sbolognare ad altri.
In bocca al lupo Giovanni. Un nuovo successo renderebbe giustizia ad un lungo percorso musicale, banalmente ricordato soltanto per un’estate magica.