Il pelato capellone

| buttato dentro il 14 ottobre 2007 | alle ore 17:56 | da | nelle categorie aosta, sport | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Sabato sera, ore 23.30, esterno, buio. Zona del pub inglese, Aosta. Un uomo distinto, con dei lunghi capelli bianchi che lasciano il posto sulla testa ad una bella pelata, scende trafelato dalla sua Focus, lasciandola in mezzo alla strada con le quattro freccie e la moglie, coetanea, al posto del passeggero. Si dirige a passo svelto verso il locale notturno, pieno della “meglio gioventù” aostana. Tutta la gioventù aostana pensa “sarà venuto a recuperare il figlio sedicenne in ritardo trascinandolo a casa per un orecchio“.
E invece il canuto interrompe il suo slancio verso l’interno del locale non appena incontra qualcuno: si ferma all’improvviso. “La moglie starà male” e avrà bisogno di aiuto, penso questa volta io. Strano.
Omino capellone pelato: [incomprensibile].
Ragazzino: «No, non so… io seguo solo il calcio».
Allora l’uomo bianco senza riporto tenta con altri ragazzi: «E voi, lo sapete il risultato finale di Francia-Inghilterra?».

Nell’immagine ©AM, la rosa inglese


Tante cose che si capiscono a bordo campo

| buttato dentro il 19 agosto 2007 | alle ore 12:47 | da | nelle categorie aosta, sport, storie di vita vissuta, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

1. Da bordocampo non si vede tutto il campo
2. Nel campo c’è una quantità di gente che non dovrebbe starci e che è sempre in mezzo ai piedi
3. I fotografi non sanno cos’è una touche, una mischia o una trasformazione, perché sono tutti calciofili convinti un po’ schifati da questi omoni enormi e senza parastinchi
4. La professione di fotografo dipende molto dal culo
5. La buona riuscita delle foto dipende esclusivamente dal lato in cui il mediano di mischia apre l’azione
6. Gli accrediti stampa sono regolati dal caso
7. I giapponesi non sempre hanno gli occhi a mandorla
8. L’importante è strillare e fischiare quando il possesso di palla cambia squadra, anche se non si ha idea del motivo
9. Basta che un giapponese si chiami Takazzzu o Kakato che tutti ridono fragorosamente
10. L’italiano medio, di sport non capiscono niente

Nell’immagine ©AM, Marko Stanojevic a meta