Se le do due fustini normali, lei mi dà il suo Dixan?

| buttato dentro il 6 gennaio 2008 | alle ore 22:41 | da | nelle categorie aosta, economia, psico, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Normale sabato sera, al solito pub di Aosta. Una bella ragazza con una grossa borsa e una cartelletta gira tra i tavoli, dentro, fuori, dappertutto. Fuori nevica grosso così.
Si avvicina agli avventori con una domanda: «Ciao, tu fumi?». Non è la classica proposta di un metodo per combattere la nicotina, anche perché attorno alla mezzanotte, in mezzo ai ventenni semisbronzi, il vaffa come risposta sarebbe assicurato. Invece no, la ragazza propone il cambio, che non sentivo dai tempi della pubblicità del Dixan, tra un pacchetto di sigarette iniziato e un intonso pacchetto da 20 Philip Morris.
A metà tra la farsa e l’associazione a delinquere (il mio socio si è chiesto subito, lui che è volpino, se tutto ciò sia lecito), molti fumatori accettano lo scambio. Oltre al pacchetto usato, la ragazza vuole nome e numero di telefono. Che tutti, col sorriso sulle labbra, danno. Anche perché – si è mai visto – è proprio una bella ragazza a chiedere il numero di telefono e non il contrario.
Ovviamente, io ho risposto male alla prima domanda («Ciao, tu fumi?» – «Ummh… No») e il gioco si è interrotto.
Lo struscio della pulzella tra la folla, però, deve aver convinto molte persone ad iniziare a fumare.


Il pelato capellone

| buttato dentro il 14 ottobre 2007 | alle ore 17:56 | da | nelle categorie aosta, sport | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Sabato sera, ore 23.30, esterno, buio. Zona del pub inglese, Aosta. Un uomo distinto, con dei lunghi capelli bianchi che lasciano il posto sulla testa ad una bella pelata, scende trafelato dalla sua Focus, lasciandola in mezzo alla strada con le quattro freccie e la moglie, coetanea, al posto del passeggero. Si dirige a passo svelto verso il locale notturno, pieno della “meglio gioventù” aostana. Tutta la gioventù aostana pensa “sarà venuto a recuperare il figlio sedicenne in ritardo trascinandolo a casa per un orecchio“.
E invece il canuto interrompe il suo slancio verso l’interno del locale non appena incontra qualcuno: si ferma all’improvviso. “La moglie starà male” e avrà bisogno di aiuto, penso questa volta io. Strano.
Omino capellone pelato: [incomprensibile].
Ragazzino: «No, non so… io seguo solo il calcio».
Allora l’uomo bianco senza riporto tenta con altri ragazzi: «E voi, lo sapete il risultato finale di Francia-Inghilterra?».

Nell’immagine ©AM, la rosa inglese


Retata notturna

| buttato dentro il 29 aprile 2006 | alle ore 20:25 | da | nelle categorie aosta, giornalismo, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ieri sera all’Old Distillery Pub di Aosta gli avventori seduti ai tavoli nel dehors si accorgono che qualcosa di strano sta accadendo. Da alcuni minuti un’Alfa nera è parcheggiata pochi metri fuori il locale. Tre loschi tipi, evidentemente “sbirri”, si aggirano nella zona. Si vede lontano un miglio che sono “piedipiatti”, e non per il camminare. Pochi minuti dopo, il delirio. 6 pattuglie della Polizia di Stato (come direbbe Beppe Grillo, nostri dipendenti) ci allietano e ci intrattengono ritirandoci i documenti e facendoci aspettare per un’ora e un quarto. Il geniale siparietto delle auto che fanno retromarcia sfiorandosi, con i “pulotti” con la lancia in resta senza aver trovato niente di niente di irregolare concludono l’allegra serata.
Chissà cosa stessero cercando. Chissà perché proprio in una sera che chiamare tranquilla è dire poco la Polizia non aveva di meglio da fare che venire ad animarci e rianimarci.
Nessuno ha spiegato niente. Non un organo di informazione si è accorto del fatto. Io un evento così lo avrei segnato sul calendario: sarebbe stato capace di attirare turisti da tutto il mondo, sarebbe stato un avvenimento di cui i nostri nipoti avrebbero parlato con orgoglio.
E invece, lo potremo fare soltanto noi 30-35 clienti dell’Old Distillery.

Tiè!