Mi bullo

| buttato dentro il 15 maggio 2008 | alle ore 18:08 | da | nelle categorie aosta, sport, storie di vita vissuta, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ieri sono stato un pomeriggio con il campione del mondo di downhill, Sam Hill, il figlio di Benny Hill.
Foto per pochi intimi, riprese per un servizio Rai: sei top rider tutti per noi, proprio un bel pomeriggio, a Pila.

Ah, e oggi è partito ufficialmente, grazie al signore dei domini web italiani che si è degnato di rispondere alla mia istanza, MTBnews.it.

Nell’immagine ©AM, da sinistra Brendan Fairclough, Corrado Hérin e Sam Hill


Visto cose, fatto foto…

| buttato dentro il 17 febbraio 2008 | alle ore 20:15 | da | nelle categorie sport | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

Nell’immagine ©AM, l’omino che salta


Tante cose che si capiscono a bordo campo

| buttato dentro il 19 agosto 2007 | alle ore 12:47 | da | nelle categorie aosta, sport, storie di vita vissuta, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

1. Da bordocampo non si vede tutto il campo
2. Nel campo c’è una quantità di gente che non dovrebbe starci e che è sempre in mezzo ai piedi
3. I fotografi non sanno cos’è una touche, una mischia o una trasformazione, perché sono tutti calciofili convinti un po’ schifati da questi omoni enormi e senza parastinchi
4. La professione di fotografo dipende molto dal culo
5. La buona riuscita delle foto dipende esclusivamente dal lato in cui il mediano di mischia apre l’azione
6. Gli accrediti stampa sono regolati dal caso
7. I giapponesi non sempre hanno gli occhi a mandorla
8. L’importante è strillare e fischiare quando il possesso di palla cambia squadra, anche se non si ha idea del motivo
9. Basta che un giapponese si chiami Takazzzu o Kakato che tutti ridono fragorosamente
10. L’italiano medio, di sport non capiscono niente

Nell’immagine ©AM, Marko Stanojevic a meta


Retorica e scontatezza

| buttato dentro il 26 febbraio 2004 | alle ore 15:26 | da | nelle categorie web | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Porcaccia la miseria che tristezza che mette leggere gli altrui blog… Ho fatto un salto, e a posteriori me ne sono pentito, in alcuni altri “diari” online. Beh, è un florilegio di banalità condito di paroloni inglesi che fanno da contorno insipido.
Il segno nella rete. Prova Prova Prova. Posso sfogarmi perché ne ho bisogno e non so come farlo in altro modo. Ci sono anch’io. Non ho tempo da perdere per starci dietro (ma se pensi che sia tempo perso, cosa lo apri a fare, miseriaccia??)
E le poesie. E le foto. E il 4 novembre 2002 dico “finalmente ho un blog”, ma finora non ci ho mai scritto e quel finalmente perde significato. E l’emozione del primo blog. E non ci sarà nessun filo logico, lo dico subito. E vi spiego i motivi per cui scrivo: bene, interessante, bravo, ma poi non hai mai scritto nulla. E com’è bello sapere che in tanti in questo momento mi stanno leggendo…
Insomma, ne esce un quadro perlomeno sconcertante di incostanza, incoerenza e manifesta deficienza degli utenti del net. Ed è anche la prova stupefacente di come il web sia preso sottogamba e molte delle sue risorse buttate nel cesso, con tanto di sciacquone scrosciante.
Spero vivamente di essere stato sfortunatissimo, spero esistano blog molto attivi di cervelli fiorenti con idee interessanti e più voglia di fare. Demose da fà, l’ha detto anche una persona importante che tanti disprezzano…