I nuovi ricchi – Adesso si protesta festeggiando

| buttato dentro il 11 agosto 2006 | alle ore 11:56 | da | nelle categorie politica, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ultimo trovata di Flavio Briatore, la “Festa per protesta”. Si è tenuta nel suo localino di provincia, il Billionaire, una festa a cui è accorsa tutta la mondanità “tette – culi – cervelli” della tv italiana. Principi, duchesse, Venture, Marini, Fabiani. Certo che ci vuole pelo sullo stomaco per invitare gente così. Tutti a protestare contro Renato Soru, reo di aver istituito una tassa regionale sul lusso (il cui copyright spetta, evidentemente, al Monopoli) per limitare il turismo sfrenato e la cementificazione di uno dei mari più belli d’Italia.
Mi chiedo però: come avranno protestato? Avranno buttato per terra il Dom Pérignon offertogli dal padrone di casa? Avranno sacrificato un’aragosta al dio dei vips? Si saranno sottoposti alle terribili domande del Signorini di turno? O semplicemente avranno continuato imperterriti nel loro festeggiare, solo un po’ più imbronciati?
Lo proporrò ad un mio amico sindacalista, la prossima volta che lo incontrerò: invece di uno sciopero generale, una bella festa in piazza!


Chichimeca – Aosta – 27/03/2004

| buttato dentro il 29 marzo 2004 | alle ore 20:17 | da | nelle categorie aosta, musica, recensioni | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Sabato sera, come ogni sabato sera, ho sentito il solito concerto del solito Centro Anita di Aosta, come al solito insieme ad un molto ristretto gruppo di “eletti” (che alla fine sono sempre i soliti, per giunta).
Suonavano i Chichimeca, che ho appreso poi essere sardi (potevano benissimo essere di Saint-Christophe, poi hanno cantato in catalano come ad Alghero, o almeno così ci hanno fatto credere).
Inizio Recensione Bignami
Un rock (se si può definire tale) ricercato, una fisarmonica che stonava un po’ nel contesto chitarresco, degli ottimi testi a tratti banali (un banale da patatine e vino, non da sole-amore, quindi ci potevano anche stare).
I cinque erano ben assortiti, con una voce femminile fuori dai canoni e molto “vascheggiante” nella presenza scenica che rendeva al meglio sui brani autoprodotti, un ottimo chitarrista, un buon bassista, un polistrumentista che si alternava tra chitarra classica e la già criticata fisarmonica e un batterista a tratti bonghista.
Alternando testi italiani molto curati e testi spagnoli rivoluzionari (potrei dire di più conoscendo lo spagnolo) e il già citato testo catalano, hanno presentato il loro lavoro Barbari (Chichimeca significa barbari in non so più quale lingua sudamericana) che merita veramente di essere ascoltato.
Fine Recensione Bignami
Inoltre hanno contribuito ancor più ad infittire il mio rapporto misterioso con la Sardegna e il suo mix di culture, lingue e tradizioni. Vivrò bene lo stesso, comunque.