Oddio! C’è la crisi!

| buttato dentro il 14 gennaio 2009 | alle ore 11:36 | da | nelle categorie economia, giornalismo, musica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

Apprendo dal giornale del mattino che i Negrita hanno scritto un pezzo sulla crisi che spopola in radio. Rammaricato, sia per il fatto che i Negrita si siano molto rammolliti rispetto ai tempi d’oro – e un po’ mi spiace – sia per il fatto che ancora una volta la crisi venga sbandierata ai quattro venti, mi sono andato a leggere il testo della canzone, e ho guardato il video su youtube.
Ritmi e testi africaneggianti, Radio Conga (“in onda dal centro della jungla“)  non so come possa spopolare, ma tant’è. Dice pure “l’Africa nera è solo a quattro passi da qui“, assieme ad una serie di qualunquismi che-se-il-testo-lo-avesse-scritto-Frankie-Hi-NRG-tutti-a-bastonarlo…
Al di là del pezzo in sé, si può cogliere il fatto che ormai questa crisi economica, che da noi per il momento è arrivata solo in parte, faccia parlare di sé perché fa figo: è bello dare la colpa a qualcuno quando non puoi tagliare le tasse, è bello avere un nemico che non sia l’integralismo islamico, non sia Israele e/o Palestina, non sia gas russo.

Sulla crisi, sto dalla parte di Berlusconi.

Continua…


I nuovi ricchi – Adesso si protesta festeggiando

| buttato dentro il 11 agosto 2006 | alle ore 11:56 | da | nelle categorie politica, storie di vita vissuta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ultimo trovata di Flavio Briatore, la “Festa per protesta”. Si è tenuta nel suo localino di provincia, il Billionaire, una festa a cui è accorsa tutta la mondanità “tette – culi – cervelli” della tv italiana. Principi, duchesse, Venture, Marini, Fabiani. Certo che ci vuole pelo sullo stomaco per invitare gente così. Tutti a protestare contro Renato Soru, reo di aver istituito una tassa regionale sul lusso (il cui copyright spetta, evidentemente, al Monopoli) per limitare il turismo sfrenato e la cementificazione di uno dei mari più belli d’Italia.
Mi chiedo però: come avranno protestato? Avranno buttato per terra il Dom Pérignon offertogli dal padrone di casa? Avranno sacrificato un’aragosta al dio dei vips? Si saranno sottoposti alle terribili domande del Signorini di turno? O semplicemente avranno continuato imperterriti nel loro festeggiare, solo un po’ più imbronciati?
Lo proporrò ad un mio amico sindacalista, la prossima volta che lo incontrerò: invece di uno sciopero generale, una bella festa in piazza!