[AostaSera.it] Milanesio: «UniVdA alla Testa Fochi in sei anni». Unica incognita i finanziamenti

| buttato dentro il 17 febbraio 2011 | alle ore 22:19 | da | nelle categorie articoli veri | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

«Non avremo mai 20 mila studenti ad Aosta. Dobbiamo fare i conti con una rete di atenei esistenti nelle aree limitrofe, pensando a corsi qualificanti per un totale di 1500 o 2000 studenti». Lo ha detto Pietro Passerin d’Entrèves, rettore dell’Università della Valle d’Aosta, durante la seduta straordinaria del Consiglio comunale del capoluogo, convocato per discutere del progetto preliminare per il recupero della caserma Testa Fochi e la sua trasformazione in campus universitario. Buona lettura su Aostasera.it…


Super Brunetta

| buttato dentro il 10 giugno 2008 | alle ore 19:37 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Maria Stella Gelmini, ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca esordisce: «Più soldi agli insegnanti. Adeguiamoli alla media Ocse».
Brunetta reagisce sdegnato: «Impossibile, se le adeguiamo alla media Ocse, poi questa sale e non se ne esce più». (Pare abbia anche sbottato: «Tsè… In questo Governo, le decisione intelligenti le prendo solo io!», ma questa seconda voce non è confermata).


Persone e intelligenza per fare la differenza

| buttato dentro il 16 aprile 2005 | alle ore 11:20 | da | nelle categorie aosta, giornalismo, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ho assistito ieri sera ad Aosta, in uno squallidissimo albergo chiuso per anni e in fase di riapertura, ad un dibattito al quale ha partecipato Michele Santoro. Invitato da Roberto Mancini e da una lista che parteciperà alle prossime elezioni comunali, Uniti per Aosta. Tema la libertà, Santoro ha spaziato dall’Europarlamento, alla crisi del berlusconismo, al successo di Vendola, ai suoi Sciuscià, per arrivare, da profano, ai problemi valdostani.
Ha parlato di regime, ridimensionando l’orwelliana prosopopea (ho imparato questa parola ieri sera da Mancini) fatta da alcuni uomini di sinistra. Il regime esiste, ma è mediatico. L’appiattimento generale dei contenuti e le epurazioni bulgare del nostro giovane premier da Sofia minano il libero arbitrio e la libertà di scelta portando ad un pensiero unico su 6 reti (o 7). Non c’è più contrapposizione, non c’è più libertà tanto che l’ottimo Fazio sembra compiere azioni eroiche quando invita Lilli Gruber (o, aggiungo io, Jaruselski) alla propria trasmissione. Non c’è più intelligenza, altro che ricerca. E il nostro Paese è fermo, immobile. Perde vitalità e si riempie le narici di robaccia.
Un parallelo che può essere attuato anche a livello locale: monopolio dell’informazione, assoluto delirio dello spirito critico, sopito sotto strati e strati di “va bene così” e di persone che, in fondo, “l’é tan brao”…
Aosta è città turistica solo per l’ISTAT. Non c’è la formula magica, dice Mancini. Ma qualcosa bisognerà pur fare. L’Università non è libera, caso unico in Italia (e, aggiungo io, in Europa). Il centro cittadino è invaso da più camion dell’autostrada. Nessuno però ha la voglia di drizzare la schiena (ormai quasi tutti l’hanno piegata, non come Santoro), alzarsi e alzare la voce.
Santoro conclude replicando all’immancabile domanda “tornerà in tivì?”. Lo fa citando una celeberrima puntata di Sciuscià – Emergenza guerra in cui l’hanno fatta da padrone i punti interrogativi. Il suo obiettivo era rivoluzionare il modo di fare politica e attualità in televisione, quando non era ancora sintonizzata a reti unificate sulla demenza. E lascia il pubblico valdostano con un altro punto interrogativo. L’Union Valdotaine è imbattibile, punto interrogativo?


La MTB come alternativa turistica in Valle d’Aosta

| buttato dentro il 31 dicembre 2004 | alle ore 10:55 | da | nelle categorie aosta, cultura, sport, stra-cult | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Per tediarvi ancora un po’, il “sottotitolo” di un project work che sto facendo e scrivendo. Inauguro così una nuova categoria, Accademic, in cui illustrerò le scoppiettanti novità dell’Università della Valle d’Aosta e delle sue colleghe in giro per il mondo. Ma ecco il tutto:
«Analizzando l’offerta turistica estiva in Valle d’Aosta, si può notare come negli ultimi anni questa si sia arricchita di nuovi prodotti. Tra di essi, un nuovo modo di concepire la Mountain Bike è arrivato anche nella nostra Regione, in ritardo di molti anni rispetto ad altre località dell’arco alpino.
Lanciarsi da una pista da sci con una bicicletta è ancora visto con cattivo occhio da molti: la sfida è quella della sicurezza, tramite guide esperte che già lavorano con profitto e tramite una regolamentazione (per ora inesistente) più attenta a tutti gli utenti della montagna.
Le località che hanno accettato di rimettersi in gioco sono per ora due, La Thuile e Pila: la MTB classica (il cross country), che pur si pratica in entrambe le località, ha lasciato il passo al freeride e al downhill, per ora limitato a Pila. Cervinia sta a guardare, puntando, come Pila, su alcuni eventi, ma non avendo ancora un’offerta definita.
La promozione e la qualità hanno dato i propri frutti, il prossimo passo è l’integrazione del biker con un sistema di offerta che è in gran parte inadatto e antiquato rispetto alle sue esigenze».