Unione di Comuni

| buttato dentro il 29 novembre 2012 | alle ore 18:43 | da | nelle categorie demenza giovanile, satira | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Ho fatto domanda al Fospi per dei bidoni per i rifiuti seminterrati sul mio balcone. La signora del piano di sotto ha fatto ricorso al Tar. Il mio avvocato ha preparato la tesi difensiva: la mia vicina di casa è bassa, mica ci batte la testa.


Coda di paglia

| buttato dentro il 14 dicembre 2009 | alle ore 11:14 | da | nelle categorie news, satira | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Oggi Il Fatto quotidiano non esce. Si sono cacati sotto.


Giustizia ad orologeria #02

| buttato dentro il 22 ottobre 2009 | alle ore 11:36 | da | nelle categorie politica, satira | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

ceppaloniPorcaccia, questi giudici comunisti hanno architettato tutto a tavolino… Mi obbligano alla dimora fuori regione proprio mentre sto facendo queste importantissime raccomandazioni


Aereo precipita nel fiume Buthier. Gli ambientalisti: «Povere cornacchie»

| buttato dentro il 16 gennaio 2009 | alle ore 16:04 | da | nelle categorie aosta, satira | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 4 commenti e aggiungine un altro » |

New York 16 gennaioUno stormo di cornacchie – che in Valle d’Aosta secondo tradizione portano neve – è stato centrato in pieno da un Dornier della compagnia Air Vallée in partenza dallo scalo internazionale “Corrado Gex” di Aosta e diretto a Londra Heathrow, ed è la causa dello spettacolare incidente che, nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio, ha costretto il comandante Antoine “Tueno” Barmasse ad un ammaraggio d’emergenza nel fiume Buthier, tra i numerosi ponti che lo attraversano, nei pressi dell’Arco d’Augusto.
«Ho notato subito la perdita di potenza di uno dei due motori – commenta Tueno – ho spento il secondo e mi sono guardato attorno, per tentare un atterraggio di emergenza». Con le alte vette che circondano la città non è possibile virare e tornare in zona aeroporto, e la zona del Mont Fleury è appena stata concimato con abbondante dreudze locale: «Solo un folle avrebbe tentato di atterrare là, rischiando di rimanere impantanato», sdrammatizza Barmasse. Così il comandante, con anni di esperienza internazionale, prima sulle rotte tra Aosta e il Sudamerica e poi sui velivoli verso lo scalo londinese, ha tentato l’impossibile: «Negli ultimi anni, gli spazi liberi attorno alla città sono spariti – prosegue il nuovo eroe nazionale rossonero – e meno male che non hanno costruito anche un ospedale fuori città, ma hanno lasciato costruire soltanto capannoni. E si sa, non si può riempire una città di capannoni, non servono a nessuno. Così ho scelto l’ultimo spazio libero di fiume». Continua…


Questione morale

| buttato dentro il 18 dicembre 2008 | alle ore 15:40 | da | nelle categorie politica, satira | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Nostalgia del Bagaglino: dopo che Fini ha dato del fascista alla chiesa cattolica, Berlusconi dà del nano a Brunetta.

Indagati in Svezia alcuni membri della giuria del Nobel. Berlusconi: «Da sempre siamo garantisti, ma c’è del marcio». Veltroni: «Siamo gente perbene, non c’è spazio per corruttori svedesi nel PD. Saranno espulsi». L’indagine è partita da un fatto sconcertante: volevano dare il Nobel per l’economia a Victoria Silvstedt. Martufello: «So’ ingrifato». Alba Parietti: «Fondo il PD svedese, altro che primarie». Jervolino: «I miei assessori non erano mica svedesi, non mi dimetto». Villari: «Manco io, e che, siamo pazzi?». Bertinotti: «E’ finito il tempo del partito dei sindaci scandinavi». Umberto Bossi: «Boicottiamo l’Ikea, solo mobili e oggetti inutili padani».

Nell’immagine, magna-magna svedese


Ci si legge tra un paio di giorni…

| buttato dentro il 25 febbraio 2008 | alle ore 20:51 | da | nelle categorie politica, satira | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

… sto leggendo il programma del PD.


Libri da non leggere #02 – Lavorazioni ammissibili

| buttato dentro il 29 gennaio 2008 | alle ore 10:28 | da | nelle categorie aosta, cultura, politica, recensioni, satira | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Riprende la rubrica “Libri da non leggere”. Dopo i molti consigli letterari del passato, un volume che mi ha lasciato basito.

Volendo leggere un testo con un fondamento storico più autorevole, consiglio “Le cronache di Narnia” di Clive S. Lewis, o “Harry Potter” di Joanne K. Rowling. Volendo un libro con maggiore autorevolezza scientifica, “La storia infinita” di Michael Ende, o “Una storia italiana” di Silvio Berlusconi. Volendo un testo di legge più facilmente interpretabile, la “legge Cirami” sul legittimo sospetto o l’articolo 59 della Costituzione, che regolamenta il numero dei Senatori a vita.

Al di là della satira di bassa lega qui sopra, non ho la competenza in materia per mettermi a discutere di cosa sia “tradizione” o cosa non lo sia: ma osservando la legge, si capisce che non hanno le idee chiare nemmeno in assessorato. L’artigianato valdostano è in una fase cruciale del proprio sviluppo: la fiera di Sant’Orso invade ormai tutta Aosta, l’atelier des métiers occupa l’intera piazza Chanoux senza che vi siano possibilità di ampliarlo. Gli appuntamenti sparsi sul territorio regionale tutto l’anno sono molti, e spesso lasciano a desiderare proprio nell’aspetto qualitativo. Quindi bisogna scremare, trovare dei criteri qualitativi e quantitativi per non fermare la crescita del settore, ma per fargli fare un salto di qualità.
In generale, le migliori soluzioni sono quelle che valorizzano, non quelle che stroncano: posso vendere una camicia che vale 50 euro a 100, ma non lo farò dicendo che “da settembre a dicembre aumento il prezzo del 100%“, dirò che da gennaio in poi “ci sono i saldi, del 50%“. Se anziché spaccarsi la testa (e spaccare i maroni) alla gente decidendo cosa è “tradizione” e cosa non lo è, si fosse deciso di “premiare” chi segue la tradizione, attribuendo un marchio di qualità alle produzioni più autorevoli, e “premiare” chi fa arte, anziché declassare ed emarginare, tutto sarebbe suonato bene, come succede sempre.
E poi, diciamocelo, cos’è la tradizione? E’ tradizione la scultura, che fino a 60-70 anni fa non esisteva in fiera? Non è tradizione la colorazione del legno solo perché fino a 25 anni fa nessuno lo faceva, al di fuori delle chiese? Una abitudine diventa tradizione quando è meritevole di esserlo: la festa della comunità calabrese di Aosta è tutt’altro che una tradizione storica, ma è comunque meritevole di tutela, e i politici vi si impegnano in prima persona (per tornaconto o per buon cuore, la scelta è lasciata ai lettori). Continua…