[Votantoine] Nella campagna elettorale sbarca il “people mover” Antonio Di Pietro

| buttato dentro il 11 maggio 2010 | alle ore 16:09 | da | nelle categorie articoli veri | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Antonio Di Pietro è un people mover: anche se arriva in ritardo e riparte di corsa, sposta le folle. Non aspettatevi i classici “se è vero com’è vero” o “che c’azzecca“: il leader dell’Italia dei Valori è arrivato ad Aosta ed è passato ai più truci “associazione a delinquere di stampo mafioso” e “truffa aggravata” per spiegare ai suoi l’accordo degli autonomisti con PdL e Lega. Buona lettura su AostaSera.it


[AostaSera.it] Di Pietro ad Aosta: “il governo romano ricatta la Valle e promette soldi che non ci sono”

| buttato dentro il 10 maggio 2010 | alle ore 15:12 | da | nelle categorie articoli veri | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Se io fossi un magistrato, nell’accordo tra UV e PdL ravviserei due reati“: Antonio Di Pietro ha esordito senza mezzi termini nel comizio organizzato per sostenere i candidati dell’Italia dei Valori per le elezioni comunali di Aosta, che appoggiano, assieme al PD, i candidati Michele Monteleone e Fabio Platania. “In primo luogo – prosegue il leader IdV -, ravviserei il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso“. Buona lettura su AostaSera.it


Bisogni primari

| buttato dentro il 23 ottobre 2009 | alle ore 20:23 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 3 commenti e aggiungine un altro » |

2_euroDopodomani sapremo finalmente chi rovinerà ancora un po’ la sinistra italiana. Se sarà D’Alema, Franceschini o Marino. Ops… Bersani, Franceschini o Marino. Perdonatemi, non sono abituato a fingere.

Comunque, mi è balenata l’idea di andare a votare. Dando al seggio 500 lire e spacciandole per i famosi 2 euro.
Se non si accorgono della burla, sulla scheda scrivo “Binetti iscriviti a Casapound“.
Se si accorgono dello sgarro, “Giustizialisti! E poi dicevate tanto di Di Pietro“…


Sensazioni come altre di non sentirsi in un Paese normale #02

| buttato dentro il 17 febbraio 2009 | alle ore 21:27 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Famiglia Mediaset

Gianni Riotta, direttore del Tg1, è riuscito nell’impresa di non dare, nei titoli, la notizia della condanna di David Mills nel processo che vede coimputato Silvio Berlusconi. Presidente del Consiglio. Di un Paese occidentale. Nel G8.
Successivamente, si è superato dando la notizia al minuto 20 del suo telegiornale, infilata in mezzo ad un’intervista tra la gente e una notizia su Sanremo.
Era parzialmente giustificato dall’ennesima dimostrazione di autolesionismo del PD, che dopo essere finito ad elezioni anticipate in Sardegna per litigi interni alla stessa maggioranza di centro-sinistra è riuscito nell’impresa di perdere le elezioni con un candidato forte e rappresentativo come Renato Soru, e di far crollare la leadership traballante di Walter Veltroni. Distratti tutti dal PD in pezzi, notizia d’apertura, chissenefrega di Mills e del premier coimputato. Continua…


Allo scatafascio

| buttato dentro il 16 dicembre 2008 | alle ore 18:40 | da | nelle categorie economia, notizia del giorno, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Formigoni critica i tagli di Trenitalia ai convogli dei pendolari. L’ad Moretti fa l’indiano (vedi foto in alto).

Sciolti 2000 milioni di tonnellate di ghiaccio: smettete di bere tutti quei drink.

Politica. La Parietti si candiderà per le primarie del PD: «Veltroni me lo ha sconsigliato, quindi è sicuramente la scelta giusta».

“Europa”, il quotidiano dell’ex Margherita, detta la linea: «Veltroni, molla Di Pietro: potremmo riuscire a prendere addirittura qualche voto in meno».

Economia. Ennesimo crollo delle Borse, all’annuncio di Elisabetta Gregoraci di voler dare un erede o due a Briatore.

Gossip. Borriello: «Amo Belen». Tutti gli altri: «Anche noi».


Appiattendosi

| buttato dentro il 6 ottobre 2008 | alle ore 20:26 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

E’ una mia impressione, oppure il PD e Waltere Veltroni stanno piano piano avvicinandosi alle posizioni di Di Pietro, che fino a qualche settimana fa ritenevano un folle?
Appiattendosi, su Rieducational channel


«Sono io l’immagine del Paese»

| buttato dentro il 8 luglio 2008 | alle ore 20:09 | da | nelle categorie politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

Berlusconi si dissocia dalla manifestazione dipietrista dell’8 luglio. Dicendo che solo lui è l’immagine dell’Italia.

E che bell’immagine…
«Il premier italiano Silvio Berlusconi è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio. Principalmente un uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali. Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006. Odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua ‘bella figura’ e la pura forza della sua volontà, Berlusconi ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata assoluta e la sua posizione di persona più ricca del paese. Da ragazzo guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso, mentre studiava legge a Milano si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi». (Biografia tratta dal fascicolo ufficiale del G8 di Hokkaido)


Non basta scuotere la testa

| buttato dentro il 25 maggio 2008 | alle ore 12:15 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

A mezzogiorno di oggi ha votato il 23,28%. Cinque anni fa, aveva votato il 19,35%. Eppure credevo che questa campagna elettorale regionale stancante, che aveva coinvolto su fronti contrapposti per la prima volta tre grossi blocchi, con faide interne, scontri duri e attacchi personali sinceramente evitabili, non avesse colto nel segno, lasciando piuttosto indifferenti gli elettori, non convincendo gli indecisi e non spostando voti rispetto a 5 anni fa: una vittoria (non così schiacciante) dell’UV è ancora oggi nell’aria, ma con questi numeri non si sa mai… Campagna elettorale tutta giocata sul cambiamento, anche dai partiti di maggioranza, come se per anni non avessero potuto governare e usare la montagna di soldi del bilancio regionale per dare nuovo slancio ad una regione bella addormentata. Una campagna tutta basata sul personalismo dei candidati, sui bacini di voti dei soliti noti e della ineluttabile volontà di mantenere in realtà tutto come prima. Continua…


Segni che l’alternativa all’UV non esiste

| buttato dentro il 9 febbraio 2008 | alle ore 17:43 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire leggi i 2 commenti e aggiungine un altro » |

Lorella Vezza e altri tre esponenti di Renouveau Valdôtain hanno abbandonato il movimento, in piena contestazione con il nuovo gruppo dirigente. Fino a ieri la Vezza era la coordinatrice, e dettava le linee da seguire per tutti. Appena cambia il coordinatore, di un partitino appena nato, scappa la redazione del giornale di partito e buona parte dell’ex vertice.
Ora, se si fonda insieme un partito, un motivo ci sarà: convenienze, amicizie, ideali, coraggio, voglia di mettersi in discussione. Come può la motivazione durare per nemmeno un anno? Come si può pretendere che l’alleanza che si candida a governare la Valle d’Aosta per i prossimi cinque anni sia basata su un movimento come questo, dove un giorno si parte, tutti assieme, e dieci giorni dopo ognuno è già per la propria strada? Con quali credenziali si potrà rivolgere agli alleati, che già di per sé di problemi ne hanno a sufficienza?
Mettendo insieme un Partito democratico spezzato in due (area filo-sinistra e area filo-Union Valdôtaine), un Renouveau spezzato in due (area filo-sinistra e area filo-Union Valdôtaine?), una Vallée d’Aoste Vive che pesa come il due di picche e una sinistra radicale che propone centinaia di posizioni diverse (da Di Pietro, addirittura lui, a Rifondazione, dai Verdi alla sinistra critica) si vuole creare una vera alternativa al potere, logoro e inefficiente, che c’è ora.
Interessante, ma chi ci crede?