[AostaSera.it] Caos Poste: domani l’incontro azienda-sindacati. «Vogliamo che siano rispettati i patti»

| buttato dentro il 12 gennaio 2011 | alle ore 12:24 | da | nelle categorie articoli veri | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Dal periodo natalizio, in molti comuni della Valle d’Aosta non arriva più la posta. «Mancano postini, ci sono zone scoperte», spiega Enzo Berthod, della Slp Cisl. Poste italiane ha cambiato l’organizzazione del recapito della corrispondenza, raggruppando lo smistamento della corrispondenza nelle sedi principali. Nei mesi scorsi, l’azienda ha firmato con i sindacati un nuovo accordo nazionale per riorganizzare completamente il servizio, che prevede la copertura di tutte le zone di recapito, intervenendo con personale interinale per coprire le assenze per malattie e assenze superiori a 20 giorni. Buona lettura su AostaSera.it…


Urletti e schiacciate

| buttato dentro il 19 giugno 2008 | alle ore 9:47 | da | nelle categorie aosta | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , | se hai qualcosa da dire leggi il commento e aggiungine un altro » |

Due cose mi hanno colpito del volley di alto livello: le ragazze che urlano come forsennate (non quelle di tutte le squadre, per fortuna), e tutti i “cinque” che si danno, in ogni momento di gioco: punti, errori, cambi, time out, inizio partita, fine partita. Sarà una deformazione professionale…

Nell’immagine ©AM, una schiacciata vincente di Francesca Piccinini contro le russe


A Michela Vittoria il primo round

| buttato dentro il 12 novembre 2007 | alle ore 12:24 | da | nelle categorie aosta, politica | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La coalizione di favore tra Union Valdôtaine, Forza Italia e Circoli della Libertà ha portato il primo successo elettorale per la rossa. Alle elezioni comunali di ieri, l’armata brancaleone rossonero-azzurra ha ufficializzato la svolta a destra dell’Union, fino a ieri smentita.
I soliti bugiardi…
(metto le mani avanti: “bugiardi” non è da querela, perché fino a ieri i rossoneri negavano un possibile apparentamento con il centro-destra, oggi smentito dai fatti. Ovviamente, i vertici negheranno perché non c’è stato nessun appoggio ufficiale del mouvement)

Aggiornamento 13 novembre
Stasera, Crozza a Ballarò ha commentato: «A Courmayeur, domenica ha vinto la candidata sindaco dei circoli della libertà. Lo slogan della campagna elettorale è stato “Più skipass per tutti”»


Stessa diagnosi, prognosi opposta

| buttato dentro il 11 agosto 2005 | alle ore 11:27 | da | nelle categorie aosta, turismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La stagione turistica estiva non sta andando bene, come ho già potuto scrivere. Stanze vuote in albergo, molti posti liberi in campeggio, l’unica categoria che sembra riscontrare un giusto e sacrosanto “tutto esaurito” sono gli agriturismi.
La risposta delle località e dei vari attori è però molto eterogenea: gli albergatori richiedono alla Regione un piano di sviluppo concertato; Courmayeur punta sulla creazione di un’immagine coerente, quella attuale si rivolge a tutti e a nessuno; Cogne punta sulla differenziazione dell’offerta, con la mania dello sci alpino a tutti i costi nonostante sia ormai un prodotto in declino.

L’Adava, associazione valdostana degli albergatori, ha dibattuto in una riunione la situazione critica del turismo in questa stagione di alti e bassi, proprio alla vigilia dell’altissima stagione di ferragosto. Non era mai successo prima.
Quali risultati ha partorito questa seduta straordinaria? Ciò che si va ripetendo da anni: serve maggiore coordinamento tra i diversi soggetti, pubblici e privati, ed è essenziale una visione a più lungo termine tramite un programma di sviluppo. Ce l’ha l’agricoltura, ce l’ha l’industria (e fanno entrambi piuttosto pena), perché mai non lo deve avere anche il turismo? “Noi albergatori siamo forse più brutti?” La pianificazione come panacea di tutti i mali, in un periodo in cui pianificare quante brioches comprare per la colazione dei clienti il mattino dopo è già un’utopia. Ma se ci mette le mani la Regione, tutto va bene. Vedi casinò, centrale del latte, Tecdis… Continua…


A forza di “Al lupo! Al lupo!” agli albergatori non crede più nemmeno Cappuccetto Rosso

| buttato dentro il 29 luglio 2005 | alle ore 15:49 | da | nelle categorie aosta, turismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

Quando i bambini sono piccoli, si insegna loro a non lamentarsi per qualsiasi sciocchezza, ma di dare il giusto peso alle proprie manfrine per evitare che, nel momento del vero pericolo, i nostri pargoli non vengano ascoltati. Evidentemente gli albergatori valdostani (e un po’ quelli di tutto l’occidente) non sono mai stati bambini. Da anni, estate inverno e primavera, stampa e televisione locali vanno ad interrogare gli esercenti turistici sull’andamento degli affari e sulle presenze. La risposta ormai è standard: va tutto male. Perfino nel 2003 qualcuno faceva il piangina. 2003, anno magico di 40°C per più di 40 giorni nelle grandi città del Nord Italia, durante il quale trovare un posto letto in Valle d’Aosta era peggio che trovare un italiano a Sharm el-Sheik di questi tempi. Quel 2003 oggi preso come “anno 0″, incredibile ed irripetibile pietra miliare del turismo di inizio secolo. Continua…


Il turismo nella valle del Gran San Bernardo: la mostra diffusa è molto diffusa

| buttato dentro il 22 luglio 2005 | alle ore 21:46 | da | nelle categorie aosta, cultura, turismo | parlando di gioiosi argomenti quali ad esempio , , , , , , , , , , , , , , , | se hai qualcosa da dire scrivilo qui » |

La Valle d’Aosta non è fatta solo di località storiche e chic come Courmayeur e Cervinia, di “cittadine del malaffare” come Saint-Vincent, di stazioni sciistiche rinomate come Pila o La Thuile. La Valle d’Aosta è soprattutto piccole località sparse tra la bassa e la media montagna, con un’economia ancora agro-silvo-pastorale e dimenticate (per fortuna) dalle grandi masse e dallo sviluppo turistico degli anni ruggenti, ’60 e ’70. Etroubles e Saint-Rhémy-en-Bosses tentano così di fermare per un momento i tanti viaggiatori di passaggio nella valle del Gran San Bernardo per fargli conoscere questa realtà spesso dimenticata, con un pizzico di cultura. Continua…